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Torino Global Summer Festival

la presentazione del Global Summer Festival Italian Top Artist
Gabry Ponte tra i nomi più attesi al Global Summer Festival

il Torinese Gabry Ponte uno dei maggiori DJ italiani e esponenti della EDM

Global Summer Festival, Torino 23 settembre torna uno degli eventi più amati e attesi dai fan della EDM.
Il Global Summer Festival Italian Top Artist quest’anno sarà ancora piu’ emozionante e si svolgerà sabato 23 settembre al Parco della Certosa Padiglione 14, a Collegno Torino. Sul palco tutti i maggiori DJ italiani del momento.

Tra gli artisti più affermati Gabry Ponte, conosciuto anche per le sue collaborazioni come quella con il rapper Danti con cui ha realizzato Che ne sanno i 2000 –
https:www.youtube.com/watch?v=noY6ggSNTF0&list=RDEMODuvl247PGZxtNqgSIaFzg

o il più recente Tu sei –
https:www.youtube.com/watch?v=g4cy7A6o6KI

Altro nome del panorama EDM che sarà presente a Torino è Vinai, i due fratelli bresciano anch’essi celebri anche per alcuni singoli e collaborazioni come Where The Water Ends con Anjulie –

https:www.youtube.com/watch?v=atut75ZAbjY

per conoscerli meglio Best of Vinai 2017 – https:www.youtube.com/watch?v=bjHS7tOV6FI

I fratelli Vinai al Global Summer Festival

Anche Vinai tra i nomi più importanti della EDM attesi a Torino

Sarà al Global Summer Festival alche un altro sodalizio celebre comne DJ Marnik – Alessandro Martello & Emanuele Longo – che possiamo vedere in una famosa performance al Sunburn Goa – https:www.youtube.com/watch?v=KlJAiwwGHMg

o in una compilation – https:www.youtube.com/watch?v=RcN01FLHfe8

In programma anche Rödja, qui nel video di The Best Of You – Live e un Intervista @ Rolling Couch – https:www.youtube.com/watch?v=SwuyZgUZ7JU.

Set Time: 14 – 21: si alterneranno tra loro artisti come:

Drop – Danko – Margot – Paki & Jaro – B-Side Project –
Derx – Scaglia & Simolo – Ack & Dhank – e altri ancora.
A seguire 21 – 22:

Marnik 22 – 23: Vinai 23 – 00: Gabry Ponte00 – 01: Parhasar01 – 02: Parhasar Hosting The Show: Rödja.

Marnik al Global Summer Festival

Un altro duo Marnik ,Alessandro Martello & Emanuele Longo tra gli artisti più attesi al Global Summer Festival

 

GLOBAL SUMMER FESTIVAL ITALIAN TOP ARTIST

al Parco della Certosa Padiglione 14 Corso Pastrengo 51 Collegno Torino
https://www.facebook.com/events/1911288589156024/

Biglietti scontati fino al 16 dicembre 15 euro + DDP

#globalsummerfestival #GSF2017 #globalcommunity #italiantopartist

 

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Gli U2 a Roma l’attesa e le critiche

1987-2017 30 anni di The Joshua Tree
il tour degli U2 è dedicato a The Joshua Tree

Il concerto degli U2 a Roma celebra i 30 anni dell’uscita di The Joshua Tree, non c’è dubbio, le acconciature sono cambiate

Sale l’attesa per gli U2 a Roma. Nell’attesa non mancano i primi giudizi dei critici, basati sui concerti già tenuti a Berlino o altrove. Giudizi non sempre entusiasti e che ricordano, fra nostalgie e  rimpianti, che sono passati 30 anni dall’uscita di  The Joshua Tree, l’album simbolo degli U2 cui è dedicato il tour e il concerto degli U2 a Roma.

Così pubblichiamo due articoli – di  Sandra Casarale sull’edizione romana del Corriere e di Valerio Cesari su il Fatto Quotidiano  – che possono aiutarci a trascorrere nel modo migliore le ore che ci separano dai concerti degli U2 a Roma.

A proposito su

https://www.alpostomio.com/it/cat/10/musica-leggera–rock–pop—

Ci sono ancora biglietti disponibili per gli U2 a Roma!!

Se poi qualcuno volesse pubblicare le sue impressioni sul concerto degli U2 a

 

il concerto deli U2 a Berlino

Il concerto degli U2 a Londra l’8 luglio ha segnato l’avvio del tour dedicato ai 30 anni di The Joshua Tree

Roma può inviare una e-mail a blog.alpostomio@gmail.com.

Iniziamo con Sandra Casarale che racconta come gli U2 a Roma – anche grazie a Noel Gallagher che apre i concerti del tour della band irlandese – faranno della città la capitale del rock.

 

(http://roma.corriere.it/notizie/cultura_e_spettacoli/17_luglio_12/gli-u2-roma-l-america-donne-30-anni-rock-a772cff4-66e5-11e7-9cb7-9d56a32dcee8.shtml)

Il taglio di capelli del 1987, oggi potrebbe sembrare datato. La loro musica no. Così la rivista Rolling Stone America ha riassunto i 30 anni di «The Joshua Tree», l’album che gli U2 stanno portando di nuovo on the road in un tour che sabato e domenica arriverà anche allo stadio Olimpico nelle uniche due date italiane. Sarà l’evento dell’estate che farà di Roma, per due giorni, la capitale

Gli U2 a Roma, dopo Berlino e altre capitali

Gli U2 a Roma, per un Weekend capitale del Rock

del rock.«Non è da noi autocelebrarci», ha raccontato Bono. I magnifici quattro di Dublino mercoledì suonano a Berlino e già da giovedì potrebbero arrivare a Roma. Ieri, intanto, gli operai hanno iniziato a montare il palco che dà le spalle alla Curva Sud. E, anche se non c’è ancora il sold out, sono rimasti pochissimi posti in tribuna Montemario e pochissimi biglietti anche nel settore distinti, per di più con visibilità limitata.

Gli organizzatori si aspettano il tutto esaurito per le due date: sessantamila persone ogni sera affolleranno l’arena del calcio per cantare brani che sono diventati dei potenti inni di pace e libertà. Sarà un concerto blindato. Ieri c’è stata la prima riunione di Questura e Prefettura: le due serate, considerata l’alta affluenza di pubblico a ventiquattr’ore di distanza, saranno trattate come un doppio derby Roma-Lazio. Sono previste misure di sicurezza straordinarie: sarà schierato un 30 % in più rispetto ad altri eventi di uomini delle forze dell’ordine, aumentato anche il numero degli steward all’interno dello stadio, previsti tre prefiltraggi e altri 30 metal detector rispetto ai soliti, con spettatori in coda e perquisizioni. Vietate lattine e bottiglie di vetro.Alle 18 salirà sul palco Noel Gallagher che apre i concerti degli U2 in tutto il tour europeo. Nel primo dei due live londinesi, l’ex Oasis ha duettato con Bono & co sulle note di «Don’t Look Back in Anger», un successo anni Novanta della band guidata dagli irrequieti fratelli Gallagher. Tutto lo show è costruito intorno alle canzoni composte e pubblicate durante le amministrazioni di Ronald Reagan e

Un'altra immagine del concerto di Berlino

Un’altra immagine del concerto di Berlino. 30 anni fa c’era ancora il muro

Margaret Thatcher. Gli Stati Uniti, ha ricordato Bono erano un paese diviso fra la grandezza del mito, e la realtà di un popolo che aveva perso la forza del sogno americano. Bono, The Edge, Larry, Adam erano quattro ragazzi alla ricerca delle origini del rock, in quella che per loro era la terra promessa. Questo non è un tour nostalgico: semplicemente le canzoni di trent’anni fa si sono trasformate in uno specchio anche della presidenza di Donald Trump. Dopo il risultato delle elezioni americane, la band ha accantonato l’uscita del nuovo «Songs of Experience» e ha messo mano a questo tour.  La sagoma nera dell’albero del deserto californiano che ha dato il titolo al disco domina il megaschermo e si riflette nella forma della passerella che si allunga sulla platea. Nei video — firmati dal mago delle immagini Anton Corbijn — dai colori psichedelici o in un più sobrio ed elegante bianco e nero che scorrono durante l’intera durata del concerto domina l’America rurale, le sconfinate highway che tagliano il deserto. Ma prima di affrontare l’album che rese i quattro ragazzi irlandesi delle icone planetarie (con 25 milioni di copie vendute), la band riassume la sua storia precedente «The Joshua Tree» in una manciata di canzoni:

«Sunday Bloody Sunday»

https://www.youtube.com/watch?v=EM4vblG6BVQ

«New Year’s Day» da youtube

e «Pride»

 

 

L’ultima parte dello show è dedicata al futuro che, nella visione di Bono, è rappresentata dalle donne («luce del mondo e lampadina sulla mia testa»). Sullo schermo una galleria di volti femminili, un’ode alle donne con le protagoniste di secoli di battaglie per i diritti civili: da Rosa Parks alle Pussy Riot, da Angela Merkel a Patti Smith, da Malala alle suffragette. Ha ricordato Bono: «Ci siamo chiesti: come sarebbe il futuro? Allora qualcuno ha detto e, potrei essere stato io, il futuro è delle donne. Io ci credo davvero».

Diverso l’approccio di Valerio Cesari all’evento de gli U2 a Roma che paragona il tour degli U2 – dedicato ai 30 anni dell’uscita dell’album The Joshua Tree – al tentativo un po’ goffo di Nokia di riproporre il glorioso, ma vetusto, 3310.

(http://www.ilfattoquotidiano.it/2017/07/13/u2-a-roma-un-tour-buono-per-riesumare-un-nokia-3310/3723116/)

Bono saluta la folla entusiasta

Bono saluta la folla entusiasta. Gli U2 sanno sempre come conquistare il pubblico

Con la data di Londra andata in scena sabato 8 luglio, ha preso il via il tour europeo degli U2 o, per meglio dirla, sono proseguite le celebrazioni scoccate per i 30 anni dall’uscita dell’album capolavoro The Joshua Tree: disco (sempreverde) e sempre presente in tutte le classifiche di rito, annoverato da più parti tra gli album imprescindibili della musica recente e, forse, punta massima del pensiero artistico di Bono Vox e compagni. Come ogni azienda che si rispetti (e gli U2 da tempo si muovono come altre band alla maniera di una multinazionale ben guidata), il gruppo irlandese ha deciso di acchiappare al volo la prevedibile occasione e rinforzare un brand un po’ opacizzato. Nell’ultimo quarto di secolo, infatti, la sperimentazione e la ricerca culminate proprio in The Joshua Tree (nel quale convergono elementi della musica soul, blues e gospel) hanno trovato approdo felice solo nei successivi Rattle & Hum (1988) e Achtung Baby (1991). A lungo andare, gli U2 – che avevano saputo ridisegnare i canoni della new wave, del rock ma anche del folk e del pop (grazie ai consigli disinteressati degli amici illustri Bob Dylan, Patti Smith e Keith Richards) – sono diventati (e non è il loro un caso unico) un gruppo niente più che consapevole, capace di tirare fuori (al momento opportuno) canzoni e dischi saltuariamente all’altezza di una storia comunque gloriosa, cui guardare con rispetto. In questo senso, l’operazione pronta ad approdare qui in Italia con il doppio appuntamento romano previsto per il weekend, pur costituendo per i fan (e gli amanti della buona musica in generale) un’occasione imperdibile, non può che rimandare alla mia mente il tentativo (goffo) di Nokia di reimmettere nel mercato il glorioso 3310. Sì, perché è lecito, ma ancor prima comprensibile, che il quartetto irlandese voglia essere ricordato per questo e non, ad esempio, per il vespaio di polemiche scatenato dopo che l’ultimo Songs of innocence era stato regalato a tutti gli utenti iTunes molti dei quali – è cosa nota – non hanno neppure voluto scartare il pacco.

If fan degli U2 più giovani della band

I fan degli U2 non molti erano nati al tempo di The Joshua Tree

Un lifting prevedibile, cui sembrano obbligati a sottoporsi tutti i grandi (superstiti) della musica rock, pop e metal, che nei palazzetti come nei locali di media capienza girano sciogliendo a poco a poco le bende di un passato inarrivabile al ritmo di un presente che li vede scottati da un pubblico e nuove modalità di fruizione che vorrebbero alienarne la grandezza. Escamotage o mossa furba che sia, cercando per una o due notti di non allargare il discorso oltremodo, varrà sicuramente la pena far finta di niente e sognare di essere tornati in quegli anni: quando l’indignazione, la rabbia e il sogno tanto agognato delle praterie americane regalava al mondo un’opera degna di essere preservata per le generazioni a venire.

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Imagine Dragons dopo Lucca Verona

Imagine Dragons il tour 201
Imagine Dragons dopo Lucca Verona

Il tour degli imagine Dragons ha fatto tappa a Lucca e ora tocca a Verona

Gli Imagine Dragons saranno a Verona il 10 luglio. I fratellini americani dei Coldplay, sono in tour in Italia e Michele Boroni su Rockol – http://www.rockol.it/news-676080/imagine-dragons-lucca-summer-festival-recensione-concerto – racconta il loro concerto – e il loro successo – a Lucca.
Un’altra tappa del loro tour è in programma a Verona il 10 luglio ed è sold out su Alpostomio.com però si possono trovare ancora dei biglietti disponibili https:www.alpostomio.com/it/ticket/164

concerto di Lucca degli imagine Dragons

Immagine del concerto di Lucca degli imagine Dragons da www.rockol.it

Se è vero che esiste un regno sonoro del “corismo” e i Coldplay (che nel frattempo suonavano contemporaneamente allo Stadio Meazza) sono i reali supremi, allora gli Imagine Dragons ricoprono il ruolo dei degni alfieri.
La band di Las Vegas ha aperto la stagione del Lucca Summer Festival dopo l’anteprima dei Green Day a giugno. Ad accoglierli una gremita Piazza Napoleone (circa 9500 paganti) di 20something, ma anche parecchi trentenni che conoscevano a memoria tutte le hit della band.
Gli Imagine Dragons sanno perfettamente cosa vuole il loro pubblico, che in verità non ha troppe pretese, e riescono a soddisfarlo in pieno con un’ora e mezzo di anthem fortemente percussivi e coinvolgenti.
La band parte subito sfrontata con il singolo in heavy rotation in queste settimane, il power pop “Thunder” – https:www.youtube.com/watch?v=fKopy74weus – seguito da “Gold” –
https:www.youtube.com/watch?v=Rl3ELiPXFRo – e “It’s Time” – https:www.youtube.com/watch?v=sENM2wA_FTg – rispettivamente dal secondo e dal primo disco del 2012. Sebbene l’ultimo “Evolve” abbia lasciato un po’ l’amaro in bocca ai fan

Immagine del concerto di Lucca degli imagine Dragons da www.rockol.it

Sempre Immagine del concerto di Lucca degli imagine Dragons da www.rockol.it

della primissima ora, per la virata troppo elettropop, dal vivo gli Imagine Dragons riescono a far emergere il loro lato più rock. Merito del cantante Dan Reynolds, un Alessandro Cattelan più ciccio, dalla voce sicura e potente, bravo a coinvolgere il pubblico con salti, lunghe corse su e giù per il palco e particolarmente entusiasta di essere in Italia (“ho scoperto che la famiglia di mia moglie è originaria di Lucca” rivela fiero al pubblico).

Se Whatever in takes – https:www.youtube.com/watch?v=rGlEZpOVjGo – è una via di mezzo tra l’andamento dei Coldplay e l’incedere nel cantare di Ed Sheeran, I’m so sorry – https:www.youtube.com/watch?v=ZrqqpYPjn1Q – rivela il lato più hard rock della band e Walking the wire – https:www.youtube.com/watch?v=b0h44Tgn1-Q (live) – , probabilmente il

I biglietti su www.alpostomio.com

I biglietti per il concerto degli Imagine dragons di Verona su www.alpostomio.com

prossimo singolo, con il suo efficace “corismo” diventerà anche la colonna sonora di qualche spot o video motivazionale.

La band composta da quattro elementi (più un quinto tuttofare nelle retrovie) fa il suo lavoro, senza strafare – i brani hanno praticamente la stessa durata del disco.

La seconda parte è quella dedicata ai pezzi più famosi, da “Demons” –
https:www.youtube.com/watch?v=mWRsgZuwf_8 a On the top of the world – https:www.youtube.com/watch?v=w5tWYmIOWGk . fino al singolo di questa primavera “Believer” – https:www.youtube.com/watch?v=7wtfhZwyrcc – da cantare tutti insieme sotto la pioggia di coriandoli che inonda la piazza.
A chiudere il concerto quella “Radioactive” – https:www.youtube.com/watch?v=ktvTqknDobU – che li fece conoscere al pubbico e che ancora oggi resta il loro pezzo che meglio li rappresenta.
.

SETLIST
Thunder
Gold
It’s Time
Whatever It Takes

Dan Reynolds il cantante degli Imagine Dragons

Dan Reynolds il cantante degli Imagine Dragons

Hear Me
Demons
Walking the wire
Amsterdam
Shots
I’m So Sorry
I Don’t Know Why
On Top of the World
Believer
Radioactive

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The Chainsmokers a Milano il 28 giugno

The Chainsmokers in concerto a Milano il 28 giugno
The Chainsmokers in concerto a Milano il 28 giugno

Alex Pall e Andrew Taggart The Chainsmokers

Unica data italiana per The Chainsmokers il 28 giugno a Milano. Il duo elettronico di dj/produttori formato da Alex Pall e Andrew Taggart. L’appuntamento è all’Ippodromo di San Siro a Milano mercoledì 28 giugno appunto.

Supporter della serata la cantante di ‘I, U, Us’ Raye e i dj Lost Kings. Il gruppo statunitense composto da Taggart  e Pall che sarà a Milano il 28 giugno

The Chainsmokers al Forest Hill stadium

The Chainsmokers al Forest Hill stadium di New York lo scorso 10 giugno

ha raggiunto il

successo con il singolo #Selfie – https://www.youtube.com/watch?v=kdemFfbS5H0 – nel 2014. Diversi altri singoli di The Chainsmokers come Roses – https://www.youtube.com/watch?v=G5Mv2iV0wkU – e Don’t Let Me Down  – https://www.youtube.com/watch?v=Io0fBr1XBUA – hanno raggiunto le vette delle classifiche mondiali.  Nel 2016 Closer  – https://www.youtube.com/watch?v=0zGcUoRlhmw – con il featuring di Halsey, raggiunge e mantiene per dodici settimane la prima posizione nella Billboard Hot 100. Anche la canzone Something Just Like This  – https://www.youtube.com/watch?v=-NTWXdrX-qc) (Unofficial Music Video), che The Chainsmokers hanno cantato in collaborazione con i Coldplay ha riscosso un ampio successo.

unica data italiana di The Chainsmokers a Milano il 28 giugno

The Chainsmokers a Milano il 28 giugno biglietti su www.Alpostomio.com

Il singolo di quest’ultimo brano è stato rilasciato il 22 febbraio 2017. Il 27 marzo è la volta invece di The One – https://www.youtube.com/watch?v=5bA7nrdVEqE&list=RDfS7OffmLrf0&index=5 (Audio) – anteprima del loro nuovo album Memories…Do Not Open, uscito ad aprile.

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Concerto dei Radiohead un trionfo

Il concerto dei Radiohead a Firenze
Concerto Radiohead un trionfo a Firenze

Concerto dei Radiohead a Firenze davanti a 50 mila spettatori

Non c’è dubbio, il Concerto dei Radiohead di ieri sera è stato un trionfo. E  il ventesimo anniversario di OKComputer è stato celebrato  alla grande

Per i fan un’altra ghiotta occasione: il prossimo concerto dei Radiohead, infatti, sarà a Monza domani  16 giugno e sul sito www.Alpostomio.com  si possono trovare i bigliettii scontati

 

qui il link

https://www.alpostomio.com/it/cat/10/musica-leggera–rock–pop—-

Così descrive Gianni Santoro su Repubblica.it il concerto dei Radiohead di Firenze

http://www.repubblica.it/spettacoli/musica/2017/06/14/news/trionfo_radiohead_il_concerto_fa_impazzire_firenze-168122356/?ref=RHPPBT-VZ-I0-C4-P10-S1.4-T1

 

Non è cambiato niente, eppure sembra cambiato tutto nel mondo dei Radiohead.

Il palco del concerto

50mila persone per i Radiohead a Firenze

Dallo scorso anno, quando partirono per il tour di presentazione dell’ultimo album, A moon shaped pool, non è successo molto nel loro percorso artistico. Il concerto che hanno presentato mercoledì sera alla Visarno Arena del Parco delle Cascine di Firenze (50.000 persone, 55.000 saranno venerdì a Monza all’I-Days festival, biglietti ancora disponibili -record italiano per la band che mancava nel nostro paese dal 2012) è più o meno lo stesso, il palco spettacolare ma non mastodontico, con schermi che frammentano le immagini anziché esaltarne i protagonisti. Eppure sembra passato un secolo per i Radiohead. Quelli che sembravano nervosi artisti in eterna lotta con se stessi e con le proprie ambizioni e la necessità di gestire la loro voglia di novità ora sembrano musicisti appagati, dalla vita e dalla musica. A proprio agio anche con il ruolo di rockstar che tanto odiavano. Rockstar che finiscono questo tour e poi chissà.

Radiohead a monza il 16 giugno

I Radiohead il loro è uno dei concerti più attesi di questa stagione

A Firenze le misure di sicurezza sono ferree, gli zaini controllati, gli ingressi divisi per settori, verde, rosso, giallo e blu in base al tipo di biglietto. I token sostituiscono le monete per l’acquisto di cibo e bevande. File lunghe. Thom Yorke mette da parte subito i fantasmi che aleggiano, il primo brano è Daydreaming, ispirato al divorzio dall’ex moglie e madre dei due figli, morta poi lo scorso anno dopo una breve malattia. Il pubblico ascolta in religioso silenzio. Non sfidano più il pubblico i Radiohead. Non spingono fin dove potrebbero per testare l’attenzione e la maturità di quei fan che hanno preso per mano da Creep fino a portarlo ad esplorare territori elettronici anche arditi con King of limbs del 2011. I Radiohead di oggi vogliono esplorare la magia della musica indipendentemente dalla sua componente innovativa. Ben venga allora il ventesimo anniversario di Ok Computer, l’album del 1997 che li proiettò nell’olimpo del rock (è sempre citato tra i grandi capolavori del genere) ma che proprio dal rock iniziava a scostarsi per andare oltre. Da quel disco prendono sei brani che presentano così come erano, cioè bellissimi. Ci sono Let down, Lucky, Paranoid Adroid, Exit music da brividi. Ma la scaletta è quella di una band in pace con tutto il proprio passato, attingono all’album A moon shaped pool, il primo, a

il video dii Daydreaming è

Daydreaming è il pezzo dei Radiohead che apre il concerto

rivederlo con storicità, dove hanno rallentato la corsa elettronica per riabbracciare le chitarre acustiche senza però banalizzare la composizione. Da tempo non erano più una band da singoli da cantare in coro, e ora più che mai. Ma poi c’è anche Street spirit, da quel The bends che iniziava a mostrare il grande talento dei cinque di Oxford. Myxomatosis, Bloom, Everything in its right place, una intensissima Idioteque, anche gli episodi meno vicini alla forma canzone sono accolti con estrema attenzione. Lontani sono i tempi in cui la band, in piena trasformazione artistica, proprio qui a Firenze prima della pubblicazione del rivoluzionario Kid A a inizio anni zero interrompeva qualche brano perché il pubblico accoglieva le novità con un chiacchiericcio insistente. Ora Thom Yorke è di ottimo umore, salta, saluta, fa versi curiosi, parla spesso in italiano, il Belpaese sta diventando la sua nuova patria complice un nuovo amore italiano. E l’amore per l’Italia è condiviso: il 20 agosto il chitarrista dovrebbe tornare in concerto allo Sferisterio di Macerata per le zone colpite dal terremoto.

Sarà che ora i singoli interessi preferiscono svilupparli fuori dalla band  – la musica indiana del progetto Junun del chitarrista Jonny Greenwood che ha aperto la serata toscana, le asperità dei beat dei progetti solisti di Yorke. Sarà anche per le bastonate della vita, comunque i Radiohead hanno deciso di spazziare via il cinismo della gioventù per abbracciare la vitalità e magari venire incontro al pubblico più grande. Saranno il mestiere e la professionalità dove prima c’era tanta rabbia. Non date retta a quelli che pensano siano noiosi o sopravvalutati. Questi Radiohead ci mettono tutto, ci mettono se stessi dall’inizio alla fine, e suonano con un’intensità che appaga la voglia di buona musica. Che, a volte ce lo dimentichiamo distratti da tutto il rumore che c’è intorno, rimane la cosa principale. La doppietta che chiude il concerto, Fake plastic trees e Karma Police, è la ciliegina. Trionfo.

La scaletta del Concerto dei Radiohead da Rockol.it

http://www.rockol.it/news-675129/radiohead-a-firenze-2017-scaletta-video-e-recensione-del-concerto?refresh_ce

Scaletta Concerto dei Radiohead
Daydreaming
Desert island disk
Ful stop
Airbag
15 step
Myxomatosis
Lucky
Pyramid song
Everything in its right place
Let down
Bloom
Identikit
Weird fishes/Arpeggi
Idioteque
The Numbers
Exit Music (for a film)
Bodysnatchers

Bis:

You and whose army?
2+2=5
There there
Paranoid android
Street spirit (Fade out)

Secondo bis:

Lotus flower
Fake plastic trees
Karma Police

La Galleria fotografica da Rockol.it

 

http://www.rockol.it/gallerie-fotografiche/4339/14-giugno-2017-visarno-arena-firenze-radiohead-in-concerto

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Tutta l’adrenalina di Firenze Rocks

il manifesto del 25 giugno a Firenze Rocks
il manifesto del  25 giugno a Firenze Rocks

Firenze Rocks la serata del 25 giugno sarà pirotecnica!

Con l’estate arriverà anche Firenze Rocks alla Visarno Arena, Ippodromo del Visarno. Tre giorni, 23, 24 e 25 giugno, all’insegna del rock più “caldo” e scatenato. Il 25 giugno offrirà un cocktail rock di assoluto livello con i System of a Down, Prophets of Rage, Don Broco e Mallory Knox.  I System of a Down, noti anche con l’acronimo SOAD, sono un gruppo alternative metal armeno/statunitense, formatosi a Los Angeles nel 1994. La band manca dall’Italia dal 2013 ed è composta da Serj Tankian (voce, tastiera), Daron Malakian (voce, chitarra), Shavo Odadjian (basso) e John Dolmayan (batteria). Tutti e quattro i membri discendono dai superstiti del genocidio armeno del 1915, di cui parlano in molte loro canzoni.

il 25 giugno i System of a Down

I System of a Down a Firenze Rocks

Ad accompagnarli saranno i Prophets of Rage, supergruppo composto da membri di Rage Against the Machine, Public Enemy e Cypress Hill. Sul palco anche i Don Broco, gruppo britannico, di Bedford formatosi nel 2008. La band è formata da Rob Damiani (front man e tastierista), Simon Delaney (chitarrista), Tom Doyle (bassista), Matt Donnelly (batterista e seconde voci). Il loro primo album, Priorities, viene pubblicato il 13 agosto 2012, seguito da Automatic il 7 Agosto 2015.

i Mallory Knox a Firenze Rocks

Rock statunitense e britannico per un mix adrenalinico

Ad aprire la serata saranno però i  Mallory Knox e sarà l’occasione per ascoltare “Wired”, il loro nuovo album che ha fatto saltare sulla sedia critica e fan, confermando quanto di buon seminato in questi anni, dallo straordinario debutto Signals al precedente Asymmetry.

L’Ippodromo del Visarno è situato a Firenze, immerso nel parco delle Cascine e  la Visarno Arerna si trova a poco più di due chilometri dalla stazione centrale di Santa

i Don Broco a Firenze Rocks

Anche i Don Broco sul palco dell’Arena del Visarno

Maria Novella, per raggiungerla gli organizzatori consigliano l’uso dei mezzi pubblici, in particolare la Tramvia che collega la Stazione con Scandicci.

 

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Guns N’ Roses sold out il concerto di Imola

logo del tour dei Guns n' Roses
Il 10 giugno a Imola  la Reunion dei Guns n' Roses

La reunion dei Guns n’ Roses in Italia il 10 giugno a Imola

Nati nel 1985 i Guns N’ Roses sono tra i maggiori esponenti dell’hard hard-rock di fine anni ’80 e primi anni ’90. E a distanza di 30 anni restano ancora uno dei gruppi più emblematici di quel periodo. Alcuni loro brani – Sweet child o’ mine, Don’t cry, Patience, November rain, la loro versione della dylaniana Knockin’ on heaven’s door solo per citarne alcuni – sono stati la colonna sonora di una generazione di amanti del genere. Dopo fortune alterne e varie vicissitudini – la formazione della band è cambiata così tante volte che è difficile tenerne il conto – il gruppo dal 2016 è ritornato in una composizione simile a quella originaria. Oggi, infatti, ne fanno parte la voce Axl Rose – sicuramente la figura più carismatica e quello che negli anni ’90 e 2000 ha mantenuto vivo, con diverse formazioni, il nome della band –  il chitarrista Slash e il basssita Duff

Axl Rose leader dei Guns n' Roses

Axl Rose frontman e “anima della band”

McKagan.  I Guns N’ Roses saranno all’Autodromo di Imola il 10 Giugno  con il loro Tour ‘Not in This Lifetime…’!  La band svolgerà uno show basato sui brani storici ‘Welcome to the Jungle, November Rain, Sweet Child O’ Mine e molti altri… L’ultimo album di inediti della Band ‘Chinese Democracy’, ha registrato vendite record in Italia a dimostrazione del fatto che il nostro Paese npn ha dimenticato una leggenda come i ‘Guns’.

logo del tour dei Guns n' Roses

più di 90 mila spettatori attesi al concerto di Guns n’ Roses

Il concerto dei Guns N’ Roses a Imola è sold out da tempo biglietti su https://www.alpostomio.com/it/ticket/35

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Nasce l’Airbnb del tempo libero

AlPostoMio finalmente online

Non c’è dubbio che la condivisione sia una delle novità più interessanti, non solo dal punto di vista economico, di questi ultimi anni. Grazie a internet e agli smartphone, stiamo imparando a sfruttare al meglio quello che abbiamo e stiamo dando un nuovo significato a circostanze e situazioni. Così i posti in macchina e le stanze inutilizzate non sono più ‘spazi vuoti’, ma nuove opportunità. Chi ne dispone può ricavarne un beneficio economico, chi li sfrutta può risparmiare su viaggi o pernottamenti.

prenotazione online

Internet e condivisione sono i nuovi punti di riferimento del viaggiare e del tempo libero

Ma per quanto riguarda il tempo libero, fino a oggi, nessuno ci aveva pensato. Eppure, proprio questo è il settore che potrebbe offrire più opportunità. Quante volte, per esempio, abbiamo acquistato un biglietto del treno e, all’ultimo momento, un contrattempo ci ha impedito di partire? Quello per un concerto o per una partita e ci siamo ammalati? Senza parlare delle vacanze. Uno le prenota mesi prima e poi, all’ultimo momento, un imprevisto fa saltare tutto. Situazioni più comuni di quanto si pensi e che, fino a ieri, non avevano soluzioni. Oggi, finalmente, arriva www.AlPostoMio.com il primo portale nato per offrire una nuova vita a tutti quei biglietti che altrimenti resterebbero in fondo a un cassetto o, peggio, finirebbero nella spazzatura.

Dal 25 maggio, se abbiamo un biglietto in più o non possiamo più partire, sarà sufficiente andare su www.AlPostoMio.com e metterlo in vendita. La registrazione è gratuita e potremo trovare chi è interessato a quel biglietto. Se, invece, abbiamo voglia di assistere a una partita o un concerto o la necessità di fare un viaggio in treno, su www.AlPostoMio.com potremo trovare le occasioni per fare tutte queste cose risparmiando. Chi rimette in vendita un biglietto non più utilizzabile, infatti, il più delle volte lo fa a prezzo

mai buttare un biglietto

i biglietti inutilizzati una nuova risorsa

scontato. E con i biglietti per il teatro, gli eventi sportivi o i concerti di tutti i generi musicali, potremo trovare le stanze disdette all’ultimo momento che gli alberghi o i bed&breakfast ripropongono. Ma anche i coupon regalati e non utilizzabili. In pratica, tutte le occasioni per il nostro tempo libero. Il sito, infatti, pubblica annunci di privati relativi a biglietti e voucher di spettacoli, eventi sportivi, viaggi, soggiorni e coupon e, inoltre, quelli di teatri, società sportive, organizzatori, alberghi o tour operator che vogliono proporli a prezzi scontati. Il tutto con la garanzia della massima sicurezza e senza il rischio di imbrogli o raggiri.

AlPostoMio finalmente online

AlPostoMio finalmente online

www.AlPostoMio.com, online dal 25 maggio 2017, lo spazio per condividere il tempo libero e trovare le occasioni per le nostre emozioni.

 

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La bella stagione in Europa con le tariffe Ryanair

pochi euro per viaggiare in Europa
pochi euro per viaggiare in Europa

Viaggiare a pochi euro con tariffe Ryanair per maggio giugno e luglio

Le offerte Ryanair più interessanti di giugno-luglio 2017 da Milano a partire da 4,99 euro

La bella stagione porta con sé la voglia di vacanze e di viaggiare e Ryanair mette a disposizione una serie di offerte e tariffe particolarmente interessanti. Così da Milano potremo andare in città quali Parigi, Timisoara, Londra o Berlino spendendo veramente un’inezia. Da Milano (Aeroporto di Orio al Serio), per esempio, si può raggiungere Berlino Schonefeld spendendo 11,99 euro, più eventuali costi per il bagaglio in stiva, Londra Stanstead con 16,99 euro e Parigi Beauvais con 14,99 euro, sempre più eventuale bagaglio in stiva. Da Milano Malpensa Londra Stanstead con 14,99 euro.

Berlino Schonefeld a 11,99euro

Berlino Schonefeld a 11,99 euro da Orio al Serio

Certo, queste tariffe non sono sempre valide e con Ryanair è opportuno guardare le date.

Così a Berlino a 11,99 euro si può volare il 27 giugno e il 18 luglio, mentre ad agosto la tariffa più bassa è già di 16,99 euro. A Parigi Beauvais a 14,99 si può andare già i prossimi martedì 16 maggio, mercoledì 17 e giovedì 18. A giugno già si sale a 16,99 euro, a luglio a 19,99 euro e ad agosto a 24,47, solo dopo ferragosto – il 28 agosto – si scende a 16,99. Sempre, ovviamente, più eventuale bagaglio in stiva che, quasi sempre, costa più del biglietto.

Londra Stanstead in maggio – 16, 17, 23, 24, 25, 27 e 28 – è ancora a 16,99 euro,

Londra Stansted a 16,99 euro

Londra Stansted da Milano Orio al serio a 16,99 euro

giugno solo il 15, mentre luglio offre diverse opportunità: 12, 13, 18, 19, 20, 26, 27, 28.

Ancora più economico è fare un salto a Timisoara o a Oradea in Romania, che si possono raggiungere a maggio spendendo rispettivamente 4,99 euro e 7,99 euro, più eventuali 18,36 euro per il bagaglio da stiva da quindici chili. A giugno a Timisoara si può volare con 7,99 euro come Oradea.

 

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Molteplici sfumature di futuro nella primavera milanese

Olio su tela Boccioni
Boccioni Bronzo

Umberto Boccioni, Forme uniche della continuità nello spazio 1913(1931) bronzo cm 112×40

Guarda al futuro la primavera milanese, almeno per quanto riguarda eventi, iniziative e manifestazioni. È stato presentato ieri dall’Assessore Del Corno il palinsesto della primavera culturale milanese – marzo maggio 2016 – che pone al centro l’idea di futuro, il titolo è propoprio “Ritorno al futuro”. Un futuro, in ogni caso, declinato in vari modi, del resto, sono cento gli appuntamenti tra mostre, concerti, spettacoli teatrali, proiezioni cinematografiche, incontri e altro ancora. “Tutti – ha spiegato Del Corno – con il minimo comune denominatore progettuale di uno sguardo che, seppure con diversi linguaggi, volge al futuro”.

Tra i momenti più significativi, senza dubbio, la mostra “Umberto Boccioni (1882 – 1916). Genio e Memoria” – Palazzo Reale dal 23 marzo al 10 luglio, biglietto intero 12 euro audioguida inclusa – che nel centenario della morte celebra l’artista con una personale che raccoglie oltre 280 opere tra disegni, dipinti, sculture, incisioni, fotografie d’epoca, libri, riviste e documenti, con un eccezionale corpus di 60 disegni di Boccioni del Castello Sforzesco, insieme a scritti e documenti inediti e recentemente riscoperti. Un’occasione unica per scoprire i più importanti dipinti e sculture dell’artista, ma anche dei principali protagonisti della cultura a lui contemporanea. Una mostra che sottolinea il rapporto stretto tra la città e il movimento futurista.

David LaChapelle Gas Shell, 2012 © David LaChapelle Studio, courtesy Jablonka Maruani Mercier Gallery ·

David LaChapelle Gas Shell, 2012 © David LaChapelle Studio, courtesy Jablonka Maruani Mercier Gallery ·

Sempre nelle sale di Palazzo Reale e sempre dal 23 marzo – fino al 29 maggio – la mostra “2050. Breve storia del futuro”, che prende il titolo dall’omonimo libro di Jacques Attali, pubblicato nel 2006 e ripubblicato aggiornato ai nuovi scenari internazionali nel 2016, nel quale l’autore ipotizza il futuro del mondo e della nostra società. Precedentemente presentata ai Musées Royaux des Beaux-Arts de Belgique a Bruxelles, la collettiva percorre le tematiche illustrate nel saggio di Attali in otto stazioni e attraverso circa 50 opere di artisti contemporanei internazionali.

Dal 9 aprile Studio Azzurro, collettivo riconosciuto sia a livello nazionale sia internazionale e orientato al dialogo tra spettatore e spazio che lo ospita, proporrà a Palazzo Reale la mostra “Studio Azzurro. Immagini sensibili”, dove saranno ripercorsi 35 anni di ricerca artistica sempre a confronto con le nuove tecnologie. Alla riproposizione delle installazioni più significative della sua storia se ne aggiunge una nuova dedicata a Milano.

Brecht, l'Opera da tre soldi

Torna l’Opera da tre Soldi di Brecht a 60 anni dalla prima

Non solo arte ma anche lo spettacolo sarà protagonista di “Ritorni al futuro” con “L’opera da tre soldi”, che dal 19 aprile all’11 giugno – biglietti a partire da 24 euro – vedrà in scena al Teatro Strehler la nuova produzione del Piccolo Teatro con la regia di Damiano Michieletto che firma lo spettacolo a sessant’anni dalla sua prima rappresentazione italiana, proprio al Piccolo.

Dal 26 al 29 maggio, presso i Giardini “Indro Montanelli” di via Palestro, il “Wired Next Fest” celebrerà l’innovazione, la tecnologia e l’eccellenza come elementi chiave per lo sviluppo economico, culturale e sociale del nostro Paese, e lo farà attraverso diversi linguaggi (conferenze, laboratori, eventi speciali), tutti a ingresso libero e gratuito.

“Bach to the future” è il titolo del Meetings Festival 2016 che sarà ospitato dal 12 aprile al 31

Bach al Meetings Festival 2016

Bach protagonista del Meetings Festival 2016 alla palazzina Liberty

maggio alla Palazzina Liberty. Il Festival di concerti di orchestre e cori giovanili, progetto per il futuro, sarà quest’anno legato a Bach, radice della nostra cultura musicale cui ritornare, e alla metodologia SCREAM dell’ILO (ONU), con attività dedicate al manifesto Music Against Child Labour.

Anche il cinema avrà la sua parte e sarà protagonista di “Ritorni al Futuro” con “Designing Futures: 26° Festival del Cinema Africano, d’Asia e America Latina” che dal 4 al 10 aprile occuperà spazi in tutta la città: Teatro dell’Arte/Triennale di Milano, Auditorium San Fedele, Spazio Oberdan, Institut Français Milan, Casa del Pane di Porta Venezia. 50 film, 30 Paesi, anteprime di rilievo che presentano le opere recenti di registi affermati, film acclamati dalla critica e premiati nei maggiori festival internazionali, il meglio del cinema contemporaneo che racconta e interpreta l’attualità di Africa,

il Festival del Cinema Adricano, Asiatico e dell'America Latina

Dal 4 al 10 aprile: Festival del Cinema Africano, d’Asia e America Latina

Asia e America Latina. Un convegno dedicato a “I materiali del futuro” radunerà a Brera alcuni tra i principali esperti nazionali per spiegare come i materiali abbiano sempre svolto un ruolo essenziale nella società e quali saranno, presumibilmente, i nuovi materiali del futuro per risolvere i problemi cruciali dell’umanità. Appuntamento il 12 maggio alle ore 9 nella Sala delle Adunanze. Infine, creatività e futuro sarà il binomio alla base di “SuperDesign Show” – 12 al 17 aprile presso Superstudio Più in via Tortona e Superstudio 13 in via Forcella 13/via Bugatti 9 – il nuovo format di Superstudio per la Design Week 2016 che guarda al domani con prodotti innovativi, architetture temporanee, installazioni museali, padiglioni nazionali, mostre d’arte o di fotografia e un’area Tech-Design con progetti e tecniche di ultima generazione.