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Lisistrata al Teatro Greco di Siracusa

Tulio Solenghi porta in scena Lisistrata la commedia più famosa di aristofane
Tulio Solenghi porta in scena Lisistrata la commedia più famosa di aristofane

Tulio Solenghi regista e interprete di Lisistrata, forse la commedia più riuscita di Aristofane

Lisistrata  al Teatro Greco di Siracusa con la regia di Tulio Solenghi interprete insieme a Elisabetta Pozzi

Presentata dalla Fondazione Inda la Stagione 201 9 del Teatro Greco di Siracusa. Tre spettacoli con grandi registi e tre signore del palcoscenico: Elena di Euripide diretta da Davide Livermore e interpretata da Laura Marinoni; le Troiane di Euripide con la regia di Muriel Mayette e Maddalena Crippa in scena; e la commedia di Aristofane Lisistrata, diretta e interpretata da Tullio Solenghi con Elisabetta Pozzi (e cameo di Massimo Lopez). I biglietti per Lisistrata a prezzi ultra scontrarti su Alpostomio.com clicca qui.

 

Lisistrata capolavoro di Aristofane

Dire che Aristofane ha inventato la commedia è sicuramente eccessivo, è altrettanto vero però che è stato il poeta satirico più grande dei suoi tempi, vincitore, tra l’altro, di numerosi premi. Ed erano tempi non facili per chi criticava il potere, si pensi solo a Socrate che proprio in quegl’anni, per le sue idee e le sue parole, fu condannato a bere la

Elisabetta Pozzi sarà Lisistrata

Elisabetta Pozzi vestirà i panni di Lisistrata al Teatro greco di Siracusa

cicuta. Ad Aristofane, per la verità, il filosofo ateniese non era molto simpatico e quando – nella commedia le Nuvole – ne parla lo fa con sarcasmo e  quasi lo ridicolizza accomunandolo agli odiati sofisti. Il commediografo, del resto, non amava molto le novità, nemmeno in politica e così diresse la sua satira soprattutto verso i demagoghi e i fautori della guerra contro Sparta. E la sua ironia gli valse un processo intentato da Cleone, che degli «interventisti» era uno dei leader. La sua però non è solo una satira legata ai suoi tempi. Le commedie di Aristofane sono vive, attuali e affascinanti ancora oggi.  La sua posizione di pacifista ante litteram si manifesta soprattutto nella commedia

Lisistrata, rappresentata per la prima volta nelle Lenee, le feste dedicate a Dioniso Leneo, del 411, in piena guerra del Peloponneso. Atene dunque aveva scelto la guerra e anche dopo la disfatta della spedizione in Sicilia non voleva sentire ragioni e si scagliava nel conflitto contro Sparta sempre più convinta. Aristofane spezza, ancora una volta, una lancia a favore della pace; ma ha capito che sugli uomini ormai non poteva fare più affidamento, così affida la sua causa a una donna: Lisistrata, nome che in greco antico significa la «Scioglieserciti». E Lisistrata fa appello a tutte le donne di Grecia. Le fa radunare di buon mattino, e partecipa a esse il suo disegno: il ristabilimento della pace. Per conseguirla, basta una semplice cosa: che esse si rifiutino ai loro mariti finché non si risolvano a deporre le armi. L’obiettivo entusiasma, il modo di raggiungerla un po’ meno.

Teatro greco di Siracusa 2500 anni di storia e di poesia

Il Teatro greco di Siracus 2500 anni di storia e di poesia

Tuttavia si convincono, e, occupata l’Acropoli, incominciano la nuova guerra di secessione. Gli uomini tentano di scacciarle, ma hanno la peggio; e in un lungo dibattito con un commissario Lisistrata sostiene con grande e arguta eloquenza la sua tesi pacifista. Intanto, a mano a mano, gli uomini si trovano in condizioni tali da dover implorare la pace. Viene dapprima un Ateniese, un certo Cinesia, che rappresenta tutta la cittadinanza; ma poco dopo arrivano prima un araldo e poi dei plenipotenziarî spartani, costretti anch’essi, dall’intransigenza delle loro donne, a domare gli umori bellicosi. Tanto a loro quanto agli Ateniesi Lisistrata rivolge un’orazione, piena di saggezza e di alto senso patrio; e la riconciliazione è celebrata con bellissimi e canti di Spartani e di Ateniesi.
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Tulio Solenghi racconta le sue emozioni

Lisistrata con la regia di Tulio Solenghi sarà uno dei titoli più interessanti in cartellone per il 55° Festival al Teatro greco di Siracusa. Di questa esperienza parla proprio Solenghi in un’intervista a SiracusaOggi.it e confida che recitare su una scena così prestigiosa è un’esperienza da far tremare i polsi.

Lisistrata: 55° Festival al Teatro greco di Siracusa dal 28 giugno al 6 luglio

Biglietti scontati su Alpostomio.com clicca qui per lo spettacolo del 28 giugno.

Aristofane con Lisistrata tr

Lisistrata fra le commedie più celebri di Aristofane che parla di guerra con ironia

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Ridere fa bene… a Cernusco il 31 maggio

locandina Ridere fa bene
locandina Ridere fa bene

locandina Musica e Cabaret 

Ridere fa bene con Musica e Cabaret 

L’Associazione A.A.P. Pioltello Ascoltami Aiutami Proteggimi

Promuove una serata di beneficienza per la ricerca scientifica sui tumori femminili e pediatrici. Una serata esclusiva per una lodevole iniziativa a carattere benefico: parte del ricavato sarà devoluto alla Fondazione Umberto Veronesi

Ridere fa bene con Musica e Cabaret

Venerdì 31 maggio 2019 alle ore 20 presso il Ristorante Portarossa via Verdi 99 Cernusco s/n 02.36545910 (60 posti)

Ringraziamo tutto lo staff del Portarossa per la disponibilitàLa

Grazie anche a tutti gli artisti e i professionisti in particolare:

Marisa Rampin con la sua straordinaria comicità e professionalità

Debora Bottari con la sua fantastica e meravigliosa voce e simpatia

Pier Pollastri con la sua musica elettrizzante e bravura alla chitarra

Giorgio Pardo con la sua disponibilità e competenza organizzativa

Stardust Events

Info e prenotazioni: Ristorante Portarossa 02.36545910

Concetta Risi 338.5990551

Associazione A.A.P. Pioltello

Lorena Raffuzzi 347.5738359

Associazione A.A.P. Pioltello

Giorgio Pardo 333.8811138

È possibile effettuare la prenotazione presso la sede Associazione A.A.P. in via C. Colombo 5 Pioltello

 

 

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«La dodicesima notte… amori e sogni»: 1 e 2 aprile Teatro Verdi Milano

Lo spettacolo è tratto da «La dodicesima notte, o quel che volete»
«La dodicesima notte... amori e sogni» 1 e 2 aprile Teatro Verdi Milano

«La dodicesima notte… amori e sogni» 1 e 2 aprile Teatro Verdi Milano

Torna a Milano «Progetto Shakespeare… teatro con te», diretto dalla regista e coreografa Valentina Escobar, eporta in scena «La dodicesima notte…amori e sogni», al Teatro Verdi l’1 e il 2 aprile 2019 alle ore 20.30. Spettacolo che è già stato apprezzato da pubblico e critica nel 2012 a Piacenza. Considerata una delle migliori commedie pure di Shakespeare, «La dodicesima notte, o quel che volete» è incentrata sull’amore e l’inganno, temi particolarmente cari al drammaturgo, che li propone spesso nelle sue commedie. Qui più che altrove è chiaro l’intento giocoso, anche nella scelta del titolo che richiama la festa dell’Epifania – anche se nel testo non è mai citata – e lascia spazio allo spettatore. Il teatro e il trucco teatrale del travestimento e dell’inganno sono centrali e giocano sul duplice travestimento. Al tempo di Shakespeare, infatti, i ruoli femminili erano interpretati da giovani attori e mascherare sulla scena una donna da uomo significava dar vita a un gioco ancora più ambiguo dove realtà e rappresentazione si confondevano ulteriormente.

«Se la musica è nutrimento all’amore, suonate, suonate, suonate ancora una volta la melodia del sogno e dell’amore… tante sono le forme che l’amore stesso crea, perché l’amore è fantasia! Oh spirito d’amore… preziosissima fonte di vita!» ( La dodicesima notte – William Shakespeare)

L’interpretazione della regista si basa sul bisogno di amore, musica, poesia e teatro dell’essere umano di tutte le età, sul tema dell’identità e della ricerca della parte più nobile di se stessi e utilizza un linguaggio teatrale incentrato sulla continua armonia tra recitazione e danza, profondità, emozioni e leggerezza.

Valentina Escobar porta in scena «La dodicesima notte... amori e sogni»

Valentina Escobar coreografa e regista di «La dodicesima notte… amori e sogni

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«In una favola la magia del Teatro! Si racconta la magia del Teatro, la passione per la poesia e l’amore. Trionfa il teatro di Shakespeare (..) Una messinscena che della varietà ha fatto la sua bandiera; varietà che sul palcoscenico si è rivelata multiforme (…) Belle le coreografie che hanno fatto da padrone nella messinscena e bravi tutti gli interpreti». ( Libertà- 14 giugno 2012 – Betty Paraboschi).

Sono previsti sconti per giovani, anziani, gruppi, associazioni culturali e teatrali , allievi delle scuole di teatro e di lingue, studenti e docenti liceali e universitari presentando documento d’ identità e tesserino di riconoscimento alla biglietteria.

I diciottenni potranno pagare con 18 app e i docenti con la carta del docente.

 «La dodicesima notte…amori e sogni» 

Teatro Verdi: via Pastrengo 16 1 e 2 aprile 2019 ore 20.30

Biglietti: 15 -20 euro

BIGLIETTERIA :

Teatro Munari Via Giovanni Bovio 5

Servizio biglietteria da lunedì a venerdì ore 9.00- 13.00 e 14.00-18.00

«La dodicesima notte, o quel che volete» è una delle commedie più festose di Shakespeare

Lo spettacolo è tratto da «La dodicesima notte, o quel che volete»

«La dodicesima notte, o quel che volete» è una delle commedie più festose di Shakespeare

sabato e domenica ( nei giorni di spettacolo) : sabato 14.30 – 18.00 e domenica 10.00-13.00 e 14.00- 18.00

tel. 02 27002476 email: prenotazioni@teatrodelburatto.it

Teatro Verdi Via Pastrengo 16 :

servizio di biglietteria: 1 e 2 aprile 2019 dalle 18.30

INFO E SCONTI: email: valeteatro@virgilio.it – valeteatro@hotmail.it

cell. 339 62063

Eventi Spettacolo Teatro

Quando ridere fa bene

I Legnanesi per ridere alla grande
Enrico Beruschi ci sarà anche lui a «Music & Comedy for PEBA Onlus»,

Enrico Beruschi uno dei grandi artisti inpresenti a «Music & Comedy for PEBA Onlus»,

Music & Comedy for PEBA Onlus un occasione, gratuita, per divertirsi e abbattere le bariere architettoniche.

Sì si può ridere per una buona causa come quella di PEBA Onlus che affianca le Pubbliche Amministrazioni nell’esecuzione dei PEBA, realizzando interventi di abbattimento delle barriere architettoniche a costo zero per la Pubblica Amministrazione.

E per abbattere insieme le barriere architettoniche – e sorridere alla grande – il 1 aprile al teatro Dal Verme di Milano andrà in scena «Music & Comedy for PEBA Onlus», uno spettacolo che porta in scena i grandi protagonisti degli ultimi 30 anni della comicità italiana con una carrellata dei periodi storici che hanno visto al centro l’intrattenimento comico dai fasti del Derby Club di Milano, passando per la televisione e il teatro canzone, fino ad arrivare ai giorni nostri e al web.

La conduzione tutta al femminile di «Music & Comedy for PEBA Onlus» vede protagoniste Sheila Capriolo, Sabrina Ganzer e la giovanissima Martina Ragozza, regalerà due ore di puro intrattenimento e divertimento.

 

 

Il cast di Music & Comedy for PEBA Onlus

nella serata di «Music & Comedy for PEBA Onlus» saranno in scena alcuni dei più bei nomi della comicità meneghina: i Legnanesi rappresentati da Antonio Provasio “la Teresa”, Luigi Campisi “il Giuan” ed Enrico Dalceri “la Mabilia”; Enrico Beruschi e Beppe Altissimi con «Andare per mare senza biscotto …E allora»; la presentazione del trailer del docufilm «Non chiamatelo cabaret» interpretato

«Music & Comedy for PEBA Onlus» sarà condotta da Sheila Capriolo

A condurre la serata «Music & Comedy for PEBA Onlus», Sheila Capriolo

da Beppe Altissimi, Carlo Bianchessi, Cesare Gallarini, Enrico Beruschi, Eraldo Moretto “La Cesira”, Eugenio Chiocchi, Franco Francesco “Un amore chiamato Milano”, Marisa Rampin, Massimo Pongolini “Pongo”, Norberto Midani, Renato Converso, Roberto De Marchi, il cast presente si esibirà in una esilarante performance. E ancora: Nando Timoteo, che in una duplice veste scandirà i tempi in scena con il suo pungente «Tg satirico» in questa occasione in chiave PEBA e presenterà un monologo da non perdere; Flavio Pirini tra i più apprezzati interpreti del Teatro Canzone; Germano Lanzoni, attore comico del Terzo Segreto di Satira e del Milanese Imbruttito; Davide Calgaro il giovanissimo talento della comicità italiana, vincitore del 22° Festival del Cabaret di Martina Franca e, infine, Il mago Linus in collegamento dalla «Social Room».

Nell’arco della serata, Daniele Massaro ambasciatore per PEBA ONLUS consegnerà il premio alla carriera e l’incarico di testimonial per PEBA ONLUS 2019-2020 ad un grande artista italiano.

Ingresso gratuito con prenotazione al seguente link:

https://www.clappit.com/music-comedy-for-peba-onlus_sp_19955.html

«Music & Comedy for PEBA Onlus», vedrà in scena anche il TG di Nando Timoteo

Anche Nando Timoteo, sarà presente a «Music & Comedy for PEBA Onlus»,

Serata ad accesso gratuito allo spettacolo. Accesso al teatro per i possessori del biglietto dalle 19.00. alle 20.25. Accesso per chi non avesse il biglietto dalle ore 19.30 alle ore 20.25 fino ad esaurimento dei posti, sarà tenuta in considerazione la precedenza ottenuta con il ritiro del numero all’ingresso.

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Angelo Duro al Teatro Brancaccio

Angelo Duro volto noto delle iene
Angelo Duro questa Sera al Teatro Brancaccio di Roma

Angelo Duro tra i volti più noti delle Iene

Famoso per essere uno dei volti più conosciuti delle iene, Angelo Duro ha un carattere cinico e controverso che mette ben in evidenza nello spettacolo “Perché mi stai guardando?” che va in scena questa sera al Teatro Brancaccio di Roma – un biglietto scontato su Alpostomio.com (qui il link). In questo spettacolo comico presenta un’autoanalisi pungente e ironica incentrata sulle storture della vita e della società che lo hanno portato a essere ciò che è oggi.

Un one-man-show dove racconta la storia di come da “bravo bambino” ha reagito alle fregature della vita scegliendo la strada del diventar cattivo, analizzando la realtà, l’uomo e la donna, gli animali, il presente e il futuro. Dice quello che pensa con estrema sincerità e mostrandoci un nuovo punto di vista, capace di

Angelo Duro volto noto delle iene

Angelo Duro questa sera in scena al Teatro Brancaccio

trattare anche argomenti delicati e importanti quali l’omofobia e il razzismo mescolando leggerezza a verve pungente.

Biglietto scontato su Alpostomio.com

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Tempo di Chet Paolo Fresu oltre la musica

Tempo di Chet tra musica e poesia

 

la tromba di Paolo Fresu in «Tempo di Chet»,

Paolo Fresu la tromba più famosa d’Italia in Tempo di Chet a Cesena

Paolo Fresu, la nostra tromba più celebre e uno dei principali jazzisti europei al Teatro Bonci Cesena,  dal 14 al 17 febbraio, con Tempo di Chet, spettacolo che va oltre la musica toccando alcune delle corde più profonde dell’animo umano.

Tempo di Chet su Alpostomio

Due biglietti scontati per lo spettacolo di sabato 16 febbraio su Alpostomio.com



Il 13 maggio 1988 Chet Baker – qui the best of Chet Baker –  moriva cadendo da una finestra del Prins Hendrik Hotel di Amsterdam, probabilmente sotto l’effetto di droghe. Finiva così la vita di uno dei più grandi interpreti jazz del XX secolo, un poeta della tromba con una voce pulita e struggente, capace come poche di incantare. Ora grazie a «Tempo di Chet», la sua leggenda torna a vivere e a emozionare. Prodotto dal Teatro Stabile di Bolzano, «Tempo di Chet»

Chet Baker la sua tromba ha dato voce il XX secolo

Chet Baker uno delle più grandi leggende del jazz morto ad Amsterdam nel 1988

nasce dalla fusione e dalla sovrapposizione tra scrittura drammaturgica e partitura musicale, che crea un unico flusso organico di parole, immagini e musica per rievocare lo stile lirico e intimista di un jazzista, tanto maledetto quanto leggendario. Paolo Fresu  – qui alcuni dei suoi brani – alla tromba, Dino Rubino al piano, Marco Bardoscia al contrabbasso saranno le voci evocative in uno spettacolo che può vantare un cast di attori di primo piano, tra gli altri Alessandro Averone, Rufin Doh, Daniele Marmi, Graziano Piazza e Laura Pozone.

 

Uno dei miti musicali del XX secolo

Tempo di Chet tra musica e poesia

Paolo Fresu alla tromba, Dino Rubino al piano, Marco Bardoscia al contrabbasso in Tempo di Chet a Cesena

La regia di Leo Muscato modula l’incessante oscillare tra passato e presente, che fa affiorare fatti ed episodi disseminati lungo l’arco dell’esistenza di Chet Baker, da quando bambino suo padre gli regalò la prima tromba, fino al momento prima di volare giù dalla finestra di un albergo. «Un jazz club. L’assolo straziante di un trombettista fa esplodere applausi e schiamazzi che ben presto si trasformano in qualcosa che assomiglia a un ricordo, o a un sogno. Appare un uomo con la testa riversa sul bancone del bar: è Chet Baker, uno dei miti musicali più controversi e discussi del Novecento, il grido più struggente del ventesimo secolo. Ogni apparizione apre il sipario su una fase della vita dell’artista, che ha passato molti periodi lavorando e vivendo anche in vari luoghi d’Italia, facendo emergere anche il sapore di epoche diverse, di differenti contesti socioculturali e visioni del mondo. Si delinea la figura del grande trombettista, che fra sogni, incertezze, eccessi ha segnato una delle pagine più importanti della storia della musica» commenta il regista Leo Muscato.

Una musica straordinariamente limpida

«Se la sua vita e la sua morte sono ancora oggi avvolte dal mistero, la sua musica è straordinariamente limpida,

Tempo di Chet con Paolo Fresu alla tromba

Paolo Fresu sardo di Berchidda è tra i jazzisti più famosi in Europa in Tempo di Chet dà voce a uno dei miti della musica

logica e trasparente, forse una delle più razionali e architettonicamente perfette della storia del jazz» riflette Fresu «Ci si chiede dunque come mai la complessità dell’uomo e il suo apparente disordine abbiano potuto esprimersi in musica attraverso un rigore formale così logico e preciso».

Tempo di Chet

Teatro Bonci Cesena dal 14/02/2019 al 17/02/2019

Due biglietti scontati del 20%, 20 euro invece di 25 euro, per lo spettacolo di sabato 16 febbraio alle ore 21.00 su Alpostomio.com 

 

 

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Enzo Iacchetti Libera Nos Domine al Teatro Delfino

Enzo Iacchetti Libera nos domine teatro Delfino Milano
enzo Iacchetti in Libera Nos Domine al Teatro Delfino di Milano

Enzo Iacchetti in libera Nos Domine one-man-show per riflettere con il sorriso

Libera Nos Domine al Teatro Delfino di Milano – i biglietti scontati del 35% su Alpostomio.com – propone un Enzo Iacchetti insolito, diverso dal comico che siamo abituati a vedere in televisione, un artista più eterogeneo e complesso, che mette in mostra il suo talento in modo multiforme e decisamente più completo. Il tutto senza perdere la verve comica e la sottile ironia che sono parte del suo personaggio. Non si tratta di cabaret, dunque, né di uno show solamente comico, ma di uno spettacolo di teatro-canzone, forma artistica inventata da Giorgio Gaber e mutuata dai recital dei grandi chansonier francesi. Il sorriso, dunque, si accompagna con la musica e dialoga persino con la poesia per regalarci attimi divertenti ma anche qualche riflessione.

La poesia dei cantautori italiani

Libera Nos Domine in scena al Teatro Delfino da mercoledì 16 gennaio a domenica 20 gennaio, richiama le antiche litanie e le invocazioni al Signore per liberarci dal peccato e dalle tentazioni. Il titolo si rifà a una canzone di

Giorgio Gaber l'inventore del teatro canzone

Giorgio Gaber a lui e al suo teatro-canzone si ispira Iacchetti con Libera Nos Domine

Francesco Guccini, “Libera Nos Domine”, appunto, pubblicata nel 1978, nell’album Amerigo. Non è un testo nuovissimo, dunque, né tra i suoi più famosi. Eppure con il suo spettacolo Iacchetti ne mostra tutta l’attualità, perché anche oggi non mancano le sventure e le debolezze da cui solo Iddio sembra poterci liberare. Prendendo a prestito testi e canzoni dei grandi cantautori nostrani – Francesco Guccini e Giorgio Gaber, ovviamente, ma anche Enzo Jannacci e Giorgio Faletti, con canzoni inedite o poco conosciute dal grande pubblico – Enzo Iacchetti si confronta con l’attualità, mostrando i suoi – ma anche i nostri – dubbi, le ansie e le paure su temi quali “Progresso”, “Amore”, “Emigrazione”, “Amicizia” e, naturalmente, “Religione”. Argomenti tutt’altro che semplici, ma che oggi troppo spesso sembrano essere presi alla leggera o di cui ci siamo dimenticati l’importanza. Ecco perché appare necessario un intervento divino, in grado di favorire quella Rivoluzione Culturale che sembra ormai necessaria e non procrastinabile.

Si riflette con il sorriso

Iachetti dialoga con Dio

Iacchetti dialoga con dio e auspica una sua nuova discesa in Libera Nos domine

Con Libera Nos Domine al Teatro Delfino si ride, ma soprattutto si riflette divertendosi, perché si tratta di un one-man-show reso vivo dalle animazioni proiettate di Francesco Crispi che prendono vita sul palco e che accompagnano Iacchetti nel suo dialogo con un Dio di cui invoca il ritorno quale unica possibilità di “redenzione” per un’umanità incapace altrimenti di liberarsi da catene che sono in realtà debolezze e vizi.

 

Enzo Iacchetti in Libera Nos Domine al Teatro Delfino di Milano

Da mercoledì 16 gennaio a domenica 20 gennaio biglietti scontati del 34% su https://www.alpostomio.com/it/cat/14/prosa

 

 

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La Fortuna al Teatro Delfino

La Fortuna la locandina
maschere moderne per raccontare un vizio senza tempo

La Fortuna in scena al Teatro Delfino dal 18 al 21 ottobre

Al Teatro Delfino dal 18 al 21 ottobre in scena La Fortuna, Goldoni  incontra Dostoevskij in una commedia ironica e amara che racconta la ludopatia su Alpostomi.com biglietti scontati del 45% a 11,5 euro compresa prenotazione.

La Venezia del ‘700 assomiglia ai nostri tempi

La Venezia del Settecento non era molto diversa dalla Las Vegas dei nostri giorni: la città del gioco d’azzardo e delle illusioni per antonomasia, dove a un tavolo da gioco si puntavano soldi, sogni ed esistenze intere. E Carlo Goldoni, che di quei tempi ha colto le debolezze e i vizi raccontandoli con un’ironia unica e a tratti graffiante, non poteva che dedicare al gioco d’azzardo una delle sue commedie: «Il giuocatore». Da quest’opera, arricchita da brani estratti dal «Giocatore»  di Dostoevskij, parte  La Fortuna, commedia scritta da Omar Nedjari e Marika Pensa e interpretata da Enrico Ballardini, Michele Bottini, Giulia D’Imperio, Sergio Longo, Enrico Maggi e Marika Pensa per la regia di Omar Nedjari, in scena al Teatro

Marika Pensa autore e regista di La Fortuna

Omar Nedjari con Marika Pensa ha scritto La Fortuna di cui è anche regista

Delfino di Milano dal 18 al 21 ottobre. Il testo di partenza non è uno dei lavori più celebri e rappresentati di Goldoni, questo, probabilmente,  perché qui, più che in altri lavori, sono presenti riferimenti autobiografici e intenzioni moralistiche. Goldoni era un giocatore e conosceva bene cosa significasse questo vizio.  «Il giuocatore», del resto, fu scritta nel 1750 ed è una delle sedici commedie che il commediografo veneziano si era impegnato a scrivere in un solo anno per l’impresario Girolamo Medebach. Impegno che scaturiva da una scommessa fatta con il suo pubblico. Ed è lo stesso commediografo veneziano a definire il gioco «il peggiore dei vizi», trattandolo alla stregua di una malattia.

La ludopatia dall’interno

Enrico Ballardini

Enrico Ballardini protagonista di La Fortuna al teatro Delfino

In maniera lucida, La Fortuna e Goldoni ci portano all’interno della dipendenza, mostrando i meccanismi che la alimentano, raccontando la vicenda del giovane Florindo, il protagonista che, preda dal vizio del gioco, sacrifica tutto, compreso i sentimenti e l’amore per Rosaura, sull’altare dell’azzardo. La forza de la commedia dunque non è nella sua capacità di suscitare ilarità, piuttosto di smascherare la morbosità del gioco. Un tema che è sempre più attuale, per questo motivo non è sorprendente che La Fortuna abbia un’ambientazione estremamente contemporanea, che tende quasi al futuro. Uno spettacolo che si presenta come un caleidoscopio di personaggi, interpretati da cinque attori; aiutati da maschere non più della commedia dell’arte, ma del nostro tempo. In questo modo La Fortuna ci proietta all’interno dell’incubo che vive il protagonista, vittima inconsapevole di sé e delle proprie debolezze e che sempre più sprofonda nella dipendenza dal gioco.

Dello spettacolo, tra l’altro, è stato realizzato un cortometraggio, con il sostegno del Comune di Milano, per il progetto No Slot – Rete civica di associazioni per il contrasto delle ludopatie.

 

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La lavatrice del cuore al teatro Delfino

La lavatrice del cuore, come adottare un bambino e vivere più felici
Maria Amelia Monti al teatro Delfino

Maria Amelia Monti racconta con ironia la sua avventura di mamma che ha adottato un bambino

Sorrisi ed emozioni in quantità con La lavatrice del cuore al teatro Delfino con Maria Amelia Monti il 5 e 6 maggio

biglietti scontati del 34% a 14,50 euro su Alpostomio.com

Parlare di adozione con leggerezza

Sentimenti ed emozioni in grande abbondanza e ironia quanto basta al Teatro Delfino con La lavatrice del cuore, uno spettacolo che parla dei rapporti più importanti: quelli tra genitori e figli, resi ancora più speciali dall’adozione. Nato dall’incontro tra Festival Internazionale delle Lettere e ItaliaAdozioni e scritto da Edoardo Erba che di Maria Amelia Monti è il marito, ‘La lavatrice del cuore’ porta in scena lettere e testimonianze, con leggerezza e un pizzico di ironia, di chi – come Maria Amelia Monti ed

Maria Amelia Monti e Federico Odling

Maria Amelia Monti e Federico Odling che si occupa dell’accompagnamento musicale

Edoardo Erba – ha adottato un bambino. Da una di queste lettere è nato anche il titolo dello settacolo teatrale: “Ma si, Annina! quando diventiamo mamme, in qualsiasi modo lo diventiamo, riceviamo in dono una lavatrice del cuore, e anche io ho la mia! Quando tu ti senti triste, quando il peso nella pancia ti sembra insopportabile, tu vieni da me, apri l’oblò, ci butti dentro tutte le cose brutte che ti rendono triste e non ti fanno stare bene, io poi le lavo, le centrifugo per te, e vedrai che dopo usciranno solo serenità e tranquillità”.

Il racconto di un’adozione, dunque, fatto da chi l’ha vissuta direttamente. Quasi un diario frammentato dalle lettere di chi ha adottato un bambino. Uno spettacolo che fa bene all’anima e che tutti dovrebbero vedere perché tutti, anche se non hanno adottato un bambino, sono figli e genitori.

 

La lavatrice del cuore

La lavatrice del cuore a cura di Edoardo Erba, con Maria Amelia Monti e l’accompagnamento musicale di Federico Odling.

Teatro Delfino sabato 5 maggio alle 21.00, domenica 6 maggio alle 16.00

Piazza Piero Carnelli, Milano

tel. 02 87281266 – 333 573 0340 (da lunedì a venerdì ore 14-19)

biglietti a 14,50 euro, scontati del 34%, su Alpostomio.com

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Frigor Mortis al Teatro Delfino

Le dolcissime sorelle Milly e Tecla Brocchi

Grande teatro in Sala Delfino dove si gioca con Arsenico e vecchi merletti

Biglietti scontati del 30%

su https:// www.alpostomio.com/it/cat/14/prosa

Un successo di Hollywood torna ambientato al Forlanini

La locandina di Arsenico e vecchi merletti il fil diretto da Frank Capra con Cary Grant

Frigor Mortis. Strano caso in casa Brocchi si ispira a uno dei più grandi successi di Broadway, “Arsenico e vecchi merletti”,  diventato celebre anche per l’adattamento cinematografico diretto da Frank Capra. Questa volta, però, non siamo nella New York anni ’40, bensì nella Milano di oggi, per la precisione nel quartiere Forlanini.

In casa delle dolcissime sorelle Milly e Tecla Brocchi il tempo scorre lento e serafico: un tè accompagnato da buonissimi biscotti; una casa ordinata e accogliente, dove ricevere ospiti più o meno graditi, come la cara (ma un po’ impicciona, eh!) Wanda Ojetti; bottiglie di sciroppo di sambuco buono… ma buono da morire!

A condividere l’ospitalità e l’amore di queste due zie universali, i nipoti: Marcello, convinto di essere il C. T. Marcello Lippi, impegnato nell’impossibile ripescaggio della Nazionale Italiana ai mondiali di Russia 2018, e Roberto, un blogger, perennemente fidanzato con la Dottoressa Livia, direttrice sanitaria di un’importante struttura psichiatrica. Tutto precipita quando torna a casa il “figliol prodigo” Giorgio, nipote scappato di casa da ormai trent’anni, cuoco di una ricercatezza che… dà i brividi, accompagnato, per altro, da un non meglio specificato signor Pavarotti. È proprio il ritorno di Giorgio, nella notte milanese, mentre le patatine novelle e l’arrosto (teneri!) sono in forno a rosolare, ad aprire un vaso di Pandora di rivalità fraterne mai sopite, matrimoni rimandati, giocatori che proprio non ne vogliono sapere del defatigamento in criosauna. E, mentre tutt’intorno infuriano i venti dei litigi, la pia opera di accoglienza meneghina di uomini soli da parte delle sorelle Brocchi continua: il campanello suona, l’ospite entra, un bicchierino di rosolio di sambuco (corretto arsenico!) viene misericordiosamente offerto… e l’ospite non se ne va più da casa Brocchi. Mai più!

Frigor Mortis Strano caso in casa Brocchi

Frigor Mortis Strano caso in casa Brocchi al Teatro Delfino dall’1 all’11 marzo

Frigor Mortis al Teatro Delfino è un’esilarante commedia della follia che, strizzando l’occhio a classici teatrali e cinematografici, fa del più insospettabile vicino di casa il più pericoloso dei serial killer!

Frigor Mortis al Teatro Delfino dall’1 all’11 marzo

Scritto da Paola Ornati, giocando liberamente con Arsenico e vecchi merletti.

con Grazia Migneco / Nicoletta Ramorino / Luca Bottale / Donatella Fanfani / Roberta Petrozzi / Pino Pirovano / Sergio Romanò / Giuliano Turone

Teatro Delfino

Piazza Piero Carnelli, Milano

tel. 02 87281266 – 333 573 0340 (da lunedì a venerdì ore 14-19)

Biglietti scontati del 30%

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