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A Barzio il Nameless Music Festival

il 7, 8 e 9 giugno torna il Nameless Music Festival

 

Il Nameless Music Festival a Barzio

Torna il Nameless Music Festival a Barzio il 7, 8 e 9 giugno

7-9 giugno settima edizione del Nameless Music Festival

Per i fan della dance arriva un appuntamento imperdibile: la settima edizione del Nameless Music Festival in quel di Barzio in Valsassina  (Lecco) dal 7 al 9 giugno 2019. Dj, rapper e artisti di fama internazionale calcheranno i tre palchi del Nameless Music Festival distribuiti in un’area di 80mila metri quadri, dando vita a imperdibili performance musicali. Dopo i nomi di Alison Wonderland, Carl Brave, Purple Disco Machine, MK, Achille Lauro, Luché, Ernia, Will Clarke, Cat Dealers, Tensake, RKomi, Lazza, Salvatore Ganacci, Third Party, Shapov, Drezo e Sandy Rivera, la line up del Nameless Music Festival si è completata con Alesso, Don Diablo, Lost Frequencies, Benny Benassi, Bloody Beetroots, Capo Plaza e Noyz Narcos. Confermati anche Dark Polo Gang, Will Sparks, Digitalism, Gryffin, Ibranovski, Merk & Kremont, Mike Williams, Quentin40, Side Baby, Zdar.  Il meglio della scena EDM in occasione del Nameless Music Festival si alternerà su tre palchi differenti: il Lake Tent, il Radio 105 Mountain Stage e il Nameless Igloo.

Beyond The Limits – NMF18 Official 4K Aftermovie

Anche quest’anno a caratterizzare il Nameless Music Festival sarà la splendida cornice: immerso nel verde e circondato dalle montagne il Nameless presenta un clima di serenità ed evasione senza confronti. Non mancheranno, però, le novità rispetto all’edizione dell’anno scorso, che ha registrato oltre 40.000 presenze, a partire dall’area del festival che è raddoppiata passando da 40 a 80mila metri quadri. Altra novità l’abolizione dell’uso della plastica. Il Nameless Music Festival, infatti, si svolge in un contesto naturale particolarmente affascinante e gli organizzatori hanno deciso di dare un chiaro segnale riguardo al tema della sostenibilità ambientale. Nameless sarà infatti il primo grande festival italiano ad abolire completamente l’uso della plastica, sostituendola unicamente con contenitori biodegradabili per cibo e bevande. Da qui il “New leaf”, il percorso che porterà il festival, nei prossimi anni, a essere un evento completamente a impatto zero per il territorio in cui si svolge.

IlNameless Music Festival è giunto alla settima edizione

Tra le novità del Nameless Music Festival 2019 un’area più grande a disposizione

Quest’anno inoltre verrà allestito un nuovo campeggio per il pubblico del Nameless Music Festival in collaborazione con “The Pop-Up Hotel”. Un campeggio unico che offrirà la sensazione di libertà di una tenda e la comodità di un hotel. È un progetto esclusivo in grado di creare allestimenti temporanei di camere a impatto zero che si integrano perfettamente con l’ambiente intorno, fornite di arredi confortevoli e ricercati, per garantire una connessione unica tra natura, evento e privacy.

Al Nameless Music Festival con BusForFun

Per raggiungere il Nameless Music Festival  il modo più comodo è senz’altro il pullman e BusForFun ha predisposto un servizio, in partenza da Milano Stazione Centrale o Monza via Turati, per raggiungere il festival in tutte e tre le date. È possibile, inoltre, acquistare i biglietti per una data o l’abbonamento per tutte e tre. Si possono acquistare i biglietti da Alpostomio.com

I pullman BusForFun per raggioungere il Nameless Music Festival

Il modo più comodo per raggiungere il Nameless Music Festival è con i pullman di BusForFun

I biglietti si possono acquistare al prezzo di 42 euro, per la giornata del 7 giugno, o 47 euro, per la giornata dell’8 o del 9 giugno, oppure è possibile acquistare il biglietto cumulativo per i tre giorni a 87 euro

 

 

 

I video di alcuni artisti al Nameless Music Festival 2019

Alesso è un dj di fama internazionale che ha alle spalle diverse collaborazioni e numerosi successi. Divenuto famoso con le hit Calling, If I Lose Myself e Heroes, ha da poco pubblicato l’album Progressive EP, una sorta di ritorno alle origini che vede la fusione armoniosa di più generi differenti della musica house, da quella progressive a quella più groovy.

Alesso – Heroes (We Could Be)

 

Benny Benassi: classe 1967 e originario di Milano, è uno degli artisti italiani più conosciuti nel mondo della musica elettronica, inserito da Rolling Stone tra i più grandi dj internazionali di sempre. Comincia la sua carriera negli anni Ottanta, ma raggiunge il successo solo negli anni Novanta quando inizia a farsi conoscere con lo pseudonimo di Benny. Tra i maggiori successi spiccano I Feel So Fine e Satisfaction, singolo tra i più venduti in Gran Bretagna nel 2001.Nel 2007 fonda un’etichetta discografica con lo scopo di aiutare giovani artisti emergenti e nello stesso anno vince un Grammy Awards nella categoria Best Remix grazie alla rivisitazione del singolo dei Public Enemy Bring The Noise. Nella sua carriera ha collaborato con moltissimi artisti come Madonna, con cui è legato da una profonda amicizia, Black Eyed Peas, Chris Brown.

Noyz Narcos. Considerato come uno dei migliori rapper di sempre, Noyz Narcos, all’anagrafe Emanuele Frasca, è tornato sulle scene nel 2018 dopo anni di assenza dal panorama musicale. Durante L’Enemy Winter Tour 2018 ha riproposto i suoi vecchi successi e portato per la prima volta sul palco i brani Enemy, che intitola il suo ultimo album, e Sinnò me moro, che ha anticipato l’uscita di un disco ricco di collaborazioni come quella con Salmo, Coez, Capo Plaza e Luchè.

Noyz Narcos – Sinnò Me Moro

Spettacolo Teatro

Lisistrata al Teatro Greco di Siracusa

Tulio Solenghi porta in scena Lisistrata la commedia più famosa di aristofane
Tulio Solenghi porta in scena Lisistrata la commedia più famosa di aristofane

Tulio Solenghi regista e interprete di Lisistrata, forse la commedia più riuscita di Aristofane

Lisistrata  al Teatro Greco di Siracusa con la regia di Tulio Solenghi interprete insieme a Elisabetta Pozzi

Presentata dalla Fondazione Inda la Stagione 201 9 del Teatro Greco di Siracusa. Tre spettacoli con grandi registi e tre signore del palcoscenico: Elena di Euripide diretta da Davide Livermore e interpretata da Laura Marinoni; le Troiane di Euripide con la regia di Muriel Mayette e Maddalena Crippa in scena; e la commedia di Aristofane Lisistrata, diretta e interpretata da Tullio Solenghi con Elisabetta Pozzi (e cameo di Massimo Lopez). I biglietti per Lisistrata a prezzi ultra scontrarti su Alpostomio.com clicca qui.

 

Lisistrata capolavoro di Aristofane

Dire che Aristofane ha inventato la commedia è sicuramente eccessivo, è altrettanto vero però che è stato il poeta satirico più grande dei suoi tempi, vincitore, tra l’altro, di numerosi premi. Ed erano tempi non facili per chi criticava il potere, si pensi solo a Socrate che proprio in quegl’anni, per le sue idee e le sue parole, fu condannato a bere la

Elisabetta Pozzi sarà Lisistrata

Elisabetta Pozzi vestirà i panni di Lisistrata al Teatro greco di Siracusa

cicuta. Ad Aristofane, per la verità, il filosofo ateniese non era molto simpatico e quando – nella commedia le Nuvole – ne parla lo fa con sarcasmo e  quasi lo ridicolizza accomunandolo agli odiati sofisti. Il commediografo, del resto, non amava molto le novità, nemmeno in politica e così diresse la sua satira soprattutto verso i demagoghi e i fautori della guerra contro Sparta. E la sua ironia gli valse un processo intentato da Cleone, che degli «interventisti» era uno dei leader. La sua però non è solo una satira legata ai suoi tempi. Le commedie di Aristofane sono vive, attuali e affascinanti ancora oggi.  La sua posizione di pacifista ante litteram si manifesta soprattutto nella commedia

Lisistrata, rappresentata per la prima volta nelle Lenee, le feste dedicate a Dioniso Leneo, del 411, in piena guerra del Peloponneso. Atene dunque aveva scelto la guerra e anche dopo la disfatta della spedizione in Sicilia non voleva sentire ragioni e si scagliava nel conflitto contro Sparta sempre più convinta. Aristofane spezza, ancora una volta, una lancia a favore della pace; ma ha capito che sugli uomini ormai non poteva fare più affidamento, così affida la sua causa a una donna: Lisistrata, nome che in greco antico significa la «Scioglieserciti». E Lisistrata fa appello a tutte le donne di Grecia. Le fa radunare di buon mattino, e partecipa a esse il suo disegno: il ristabilimento della pace. Per conseguirla, basta una semplice cosa: che esse si rifiutino ai loro mariti finché non si risolvano a deporre le armi. L’obiettivo entusiasma, il modo di raggiungerla un po’ meno.

Teatro greco di Siracusa 2500 anni di storia e di poesia

Il Teatro greco di Siracus 2500 anni di storia e di poesia

Tuttavia si convincono, e, occupata l’Acropoli, incominciano la nuova guerra di secessione. Gli uomini tentano di scacciarle, ma hanno la peggio; e in un lungo dibattito con un commissario Lisistrata sostiene con grande e arguta eloquenza la sua tesi pacifista. Intanto, a mano a mano, gli uomini si trovano in condizioni tali da dover implorare la pace. Viene dapprima un Ateniese, un certo Cinesia, che rappresenta tutta la cittadinanza; ma poco dopo arrivano prima un araldo e poi dei plenipotenziarî spartani, costretti anch’essi, dall’intransigenza delle loro donne, a domare gli umori bellicosi. Tanto a loro quanto agli Ateniesi Lisistrata rivolge un’orazione, piena di saggezza e di alto senso patrio; e la riconciliazione è celebrata con bellissimi e canti di Spartani e di Ateniesi.
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Tulio Solenghi racconta le sue emozioni

Lisistrata con la regia di Tulio Solenghi sarà uno dei titoli più interessanti in cartellone per il 55° Festival al Teatro greco di Siracusa. Di questa esperienza parla proprio Solenghi in un’intervista a SiracusaOggi.it e confida che recitare su una scena così prestigiosa è un’esperienza da far tremare i polsi.

Lisistrata: 55° Festival al Teatro greco di Siracusa dal 28 giugno al 6 luglio

Biglietti scontati su Alpostomio.com clicca qui per lo spettacolo del 28 giugno.

Aristofane con Lisistrata tr

Lisistrata fra le commedie più celebri di Aristofane che parla di guerra con ironia

Spettacolo Teatro

Ridere fa bene… a Cernusco il 31 maggio

locandina Ridere fa bene
locandina Ridere fa bene

locandina Musica e Cabaret 

Ridere fa bene con Musica e Cabaret 

L’Associazione A.A.P. Pioltello Ascoltami Aiutami Proteggimi

Promuove una serata di beneficienza per la ricerca scientifica sui tumori femminili e pediatrici. Una serata esclusiva per una lodevole iniziativa a carattere benefico: parte del ricavato sarà devoluto alla Fondazione Umberto Veronesi

Ridere fa bene con Musica e Cabaret

Venerdì 31 maggio 2019 alle ore 20 presso il Ristorante Portarossa via Verdi 99 Cernusco s/n 02.36545910 (60 posti)

Ringraziamo tutto lo staff del Portarossa per la disponibilitàLa

Grazie anche a tutti gli artisti e i professionisti in particolare:

Marisa Rampin con la sua straordinaria comicità e professionalità

Debora Bottari con la sua fantastica e meravigliosa voce e simpatia

Pier Pollastri con la sua musica elettrizzante e bravura alla chitarra

Giorgio Pardo con la sua disponibilità e competenza organizzativa

Stardust Events

Info e prenotazioni: Ristorante Portarossa 02.36545910

Concetta Risi 338.5990551

Associazione A.A.P. Pioltello

Lorena Raffuzzi 347.5738359

Associazione A.A.P. Pioltello

Giorgio Pardo 333.8811138

È possibile effettuare la prenotazione presso la sede Associazione A.A.P. in via C. Colombo 5 Pioltello

 

 

Spettacolo Teatro

«La dodicesima notte… amori e sogni»: 1 e 2 aprile Teatro Verdi Milano

Lo spettacolo è tratto da «La dodicesima notte, o quel che volete»
«La dodicesima notte... amori e sogni» 1 e 2 aprile Teatro Verdi Milano

«La dodicesima notte… amori e sogni» 1 e 2 aprile Teatro Verdi Milano

Torna a Milano «Progetto Shakespeare… teatro con te», diretto dalla regista e coreografa Valentina Escobar, eporta in scena «La dodicesima notte…amori e sogni», al Teatro Verdi l’1 e il 2 aprile 2019 alle ore 20.30. Spettacolo che è già stato apprezzato da pubblico e critica nel 2012 a Piacenza. Considerata una delle migliori commedie pure di Shakespeare, «La dodicesima notte, o quel che volete» è incentrata sull’amore e l’inganno, temi particolarmente cari al drammaturgo, che li propone spesso nelle sue commedie. Qui più che altrove è chiaro l’intento giocoso, anche nella scelta del titolo che richiama la festa dell’Epifania – anche se nel testo non è mai citata – e lascia spazio allo spettatore. Il teatro e il trucco teatrale del travestimento e dell’inganno sono centrali e giocano sul duplice travestimento. Al tempo di Shakespeare, infatti, i ruoli femminili erano interpretati da giovani attori e mascherare sulla scena una donna da uomo significava dar vita a un gioco ancora più ambiguo dove realtà e rappresentazione si confondevano ulteriormente.

«Se la musica è nutrimento all’amore, suonate, suonate, suonate ancora una volta la melodia del sogno e dell’amore… tante sono le forme che l’amore stesso crea, perché l’amore è fantasia! Oh spirito d’amore… preziosissima fonte di vita!» ( La dodicesima notte – William Shakespeare)

L’interpretazione della regista si basa sul bisogno di amore, musica, poesia e teatro dell’essere umano di tutte le età, sul tema dell’identità e della ricerca della parte più nobile di se stessi e utilizza un linguaggio teatrale incentrato sulla continua armonia tra recitazione e danza, profondità, emozioni e leggerezza.

Valentina Escobar porta in scena «La dodicesima notte... amori e sogni»

Valentina Escobar coreografa e regista di «La dodicesima notte… amori e sogni

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«In una favola la magia del Teatro! Si racconta la magia del Teatro, la passione per la poesia e l’amore. Trionfa il teatro di Shakespeare (..) Una messinscena che della varietà ha fatto la sua bandiera; varietà che sul palcoscenico si è rivelata multiforme (…) Belle le coreografie che hanno fatto da padrone nella messinscena e bravi tutti gli interpreti». ( Libertà- 14 giugno 2012 – Betty Paraboschi).

Sono previsti sconti per giovani, anziani, gruppi, associazioni culturali e teatrali , allievi delle scuole di teatro e di lingue, studenti e docenti liceali e universitari presentando documento d’ identità e tesserino di riconoscimento alla biglietteria.

I diciottenni potranno pagare con 18 app e i docenti con la carta del docente.

 «La dodicesima notte…amori e sogni» 

Teatro Verdi: via Pastrengo 16 1 e 2 aprile 2019 ore 20.30

Biglietti: 15 -20 euro

BIGLIETTERIA :

Teatro Munari Via Giovanni Bovio 5

Servizio biglietteria da lunedì a venerdì ore 9.00- 13.00 e 14.00-18.00

«La dodicesima notte, o quel che volete» è una delle commedie più festose di Shakespeare

Lo spettacolo è tratto da «La dodicesima notte, o quel che volete»

«La dodicesima notte, o quel che volete» è una delle commedie più festose di Shakespeare

sabato e domenica ( nei giorni di spettacolo) : sabato 14.30 – 18.00 e domenica 10.00-13.00 e 14.00- 18.00

tel. 02 27002476 email: prenotazioni@teatrodelburatto.it

Teatro Verdi Via Pastrengo 16 :

servizio di biglietteria: 1 e 2 aprile 2019 dalle 18.30

INFO E SCONTI: email: valeteatro@virgilio.it – valeteatro@hotmail.it

cell. 339 62063

Eventi Spettacolo Teatro

Quando ridere fa bene

I Legnanesi per ridere alla grande
Enrico Beruschi ci sarà anche lui a «Music & Comedy for PEBA Onlus»,

Enrico Beruschi uno dei grandi artisti inpresenti a «Music & Comedy for PEBA Onlus»,

Music & Comedy for PEBA Onlus un occasione, gratuita, per divertirsi e abbattere le bariere architettoniche.

Sì si può ridere per una buona causa come quella di PEBA Onlus che affianca le Pubbliche Amministrazioni nell’esecuzione dei PEBA, realizzando interventi di abbattimento delle barriere architettoniche a costo zero per la Pubblica Amministrazione.

E per abbattere insieme le barriere architettoniche – e sorridere alla grande – il 1 aprile al teatro Dal Verme di Milano andrà in scena «Music & Comedy for PEBA Onlus», uno spettacolo che porta in scena i grandi protagonisti degli ultimi 30 anni della comicità italiana con una carrellata dei periodi storici che hanno visto al centro l’intrattenimento comico dai fasti del Derby Club di Milano, passando per la televisione e il teatro canzone, fino ad arrivare ai giorni nostri e al web.

La conduzione tutta al femminile di «Music & Comedy for PEBA Onlus» vede protagoniste Sheila Capriolo, Sabrina Ganzer e la giovanissima Martina Ragozza, regalerà due ore di puro intrattenimento e divertimento.

 

 

Il cast di Music & Comedy for PEBA Onlus

nella serata di «Music & Comedy for PEBA Onlus» saranno in scena alcuni dei più bei nomi della comicità meneghina: i Legnanesi rappresentati da Antonio Provasio “la Teresa”, Luigi Campisi “il Giuan” ed Enrico Dalceri “la Mabilia”; Enrico Beruschi e Beppe Altissimi con «Andare per mare senza biscotto …E allora»; la presentazione del trailer del docufilm «Non chiamatelo cabaret» interpretato

«Music & Comedy for PEBA Onlus» sarà condotta da Sheila Capriolo

A condurre la serata «Music & Comedy for PEBA Onlus», Sheila Capriolo

da Beppe Altissimi, Carlo Bianchessi, Cesare Gallarini, Enrico Beruschi, Eraldo Moretto “La Cesira”, Eugenio Chiocchi, Franco Francesco “Un amore chiamato Milano”, Marisa Rampin, Massimo Pongolini “Pongo”, Norberto Midani, Renato Converso, Roberto De Marchi, il cast presente si esibirà in una esilarante performance. E ancora: Nando Timoteo, che in una duplice veste scandirà i tempi in scena con il suo pungente «Tg satirico» in questa occasione in chiave PEBA e presenterà un monologo da non perdere; Flavio Pirini tra i più apprezzati interpreti del Teatro Canzone; Germano Lanzoni, attore comico del Terzo Segreto di Satira e del Milanese Imbruttito; Davide Calgaro il giovanissimo talento della comicità italiana, vincitore del 22° Festival del Cabaret di Martina Franca e, infine, Il mago Linus in collegamento dalla «Social Room».

Nell’arco della serata, Daniele Massaro ambasciatore per PEBA ONLUS consegnerà il premio alla carriera e l’incarico di testimonial per PEBA ONLUS 2019-2020 ad un grande artista italiano.

Ingresso gratuito con prenotazione al seguente link:

https://www.clappit.com/music-comedy-for-peba-onlus_sp_19955.html

«Music & Comedy for PEBA Onlus», vedrà in scena anche il TG di Nando Timoteo

Anche Nando Timoteo, sarà presente a «Music & Comedy for PEBA Onlus»,

Serata ad accesso gratuito allo spettacolo. Accesso al teatro per i possessori del biglietto dalle 19.00. alle 20.25. Accesso per chi non avesse il biglietto dalle ore 19.30 alle ore 20.25 fino ad esaurimento dei posti, sarà tenuta in considerazione la precedenza ottenuta con il ritiro del numero all’ingresso.

Concerti Senza categoria Spettacolo

Gli Abba all’Auditorium di Milano

6 aprile Auditorium di Milano
Abba uno dei simboli dei favolosi '70

Gli Abba hanno rappresentato la colonna sonora di un decennio

Gli Abba la colonna sonora dei favolosi anni ‘70
Sarà la nostalgia per gli anni ’70, sarà che i due film Mamma Mia 1 e Mamma Mia 2 – per la loro verve e simpatia sono stati due successi planetari o forse l’eco di una re-union che ha portato alla pubblicazione di un album e due inediti: in ogni caso la ”Abbamania” sembra destinata a non fermarsi più. A renderla ancora più interessante ci pensa L’Orchestra verdi di Milano con un Tributo Sinfonico il 6 aprile all’Auditorium di Milano, i biglietti scontati del 60% su Alpostomio. com.
Del resto, gli Abba sono stati non solo il più famoso fenomeno del pop scandinavo ma uno dei gruppi più famosi al mondo, capace, per una decina d’anni di rappresentare la colonna sonora di più generazioni. Un fenomeno veramente trasversale, perché tutti, ma proprio tutti, hanno cantato o ballato sulle note di Dancing Queen, SOS o Mamma Mia , per prime le star del pop, da David Bowie ai Kiss che ai loro pezzi si sono ispirati o hanno preso a modello per non dire di quelli (U2, Sinead O’Connor) che gli hanno reso omaggio con dei tribute. Non c’è dubbio, Agnetha Fältskog, Björn Ulvaeus, Benny Andersson e Anni-Frid Lyngstad  – dalle iniziali del loro nome l’acronimo ABBA – sono stati più di un semplice gruppo musicale, hanno dato voce a una generazione e ne hanno interpretato gli umori e i sentimenti. E se Fernando è stato il loro primo vero successo – con un inglese ancora ricco di accenti scandinavi, e fa un po’ il verso a David Bowie è stato Waterloo che li consacrò come gruppo internazionale. In meno di dieci anni di carriera – sono nati a Stoccolma nei primi anni ’70, anche se il successo internazionale è del 1974 con la vittoria all’Eurofestival, fino al 1982 quando si sciolsero – hanno venduto più di 400 milioni di dischi in tutto il mondo, diventando uno dei

Abba il gruppo pop che ha fatto storia

Abba il gruppo scandinavo più famoso di tutti i tempi

gruppi pop più famosi. Sono stati ben 13 i brani che sono arrivati nelle Top five inglese e uno, Dancing queen, al primo posto negli Stati Uniti. Brani molto melodici, orecchiabili che parlavano di sentimenti che riguarda un po’tutti. Non è un caso che i loro pezzi siano amati a ogni latitudine e abbiano vinto il passare del tempo: The Winner Takes It All, per esempio, tra le ballad strappalacrime è forse la più riuscita; Mamma Mia è quasi un greatest hits di tre minuti e mezzo che ha dentro sonorità diverse ed è stata capace di influenzare la musica del suo tempo. Senza dimenticare la capacità degli Abba di interpretare in pieno sentimenti e umori del proprio tempi: Hey, Hey Helen è un inno rock dedicato, per la prima volta, alle mamme divorziate; S.O.S., così intriso della tipica malinconia pop del nord ha influenzato la new wave e il post punk.
Altri pezzi degli Abba che hanno fatto epoca sono Knowing Me, Knowing You con le sue atmosfere quasi melodrammatiche o la

6 aprile Auditorium di Milano

Il 6 aprile all’Auditorium di Milano un tributo sinfonico agli Abba

scatenata Dancing Queen. Brano di cui abbiamo parlato recentemente come di uno di quelli che insieme a Don’t Stop Me Now dei Queen è più in grado di suscitare il buon umore. Un vero e proprio inno per chiunque almeno una volta nella vita si sia sentito una divinità della pista da ballo.
L’Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi, con Direttore Andrea Oddone, dedica agli Abba un Tributo sinfonico sabato 6 aprile, biglietti scontati del 60% su Alpostomio.com

Concerti Spettacolo

I Queen protagonisti della notte degli Oscar

Rami Malek per Bohemian Rhapsody
Rami Malek per Bohemian Rhapsody

Rami Malek Oscar come migliore attore per la sua interpretazione di Fredddie Mercury in Bohemian Rapsody

I Queen sono stati protagonisti anche della cerimonia degli Oscar 2019. La serata si è aperta con l’esibizione dei Quen sul palco del Dolby Theatre di Los Angeles. Un omaggio a Freddie Mercury non casuale visto che Bohemian Rhapsody, il film che racconta la vita del grande artista, era tra i candidati, ed è stato quello che ha ricevuto il maggior numero di statuette, quattro: miglior attore protagonista a Rami Malek, miglior montaggio a John Ottman, Sound Mixing a Paul Massey, Tim Cavagin e John Casali e miglior sonoro a John Warhurst e Nina Hartstone.

Non c’è dubbio siamo in piena Queenmania e dopo il successo del

3marzo nuova data per il tributo sinfonico ai queen de laVerdi

Sold out il Tributo sinfonico ai Queen all’Auditorium di Milano nuova data il, 3 marzo

film di Bryan Singer e del musical «We Will Rock You», che sta ottenendo un ampio successo nei teatri italiani e sarà in tournée fino ad aprile, anche gli auditorium fanno registrare il tutto esaurito. Del resto niente potrebbe essere meglio di un’Orchestra sinfonica per apprezzare le melodie dei Queen. Senza contare che l’acustica dell’Auditorium di Milano è decisamente di altissimo livello, niente a che vedere con quella di un palazzetto dello sport. Il biglietto, poi, su Alpostomio.com (qui il link) non è scontato, di più! 11,50 euro invece di 28,50, uno sconto del 60% per ascoltare nel modo migliore le musiche di Freddy Mercury e i suoi Queen.

 

Sold out il tributo sinfonico ai Queen

Il «Tributo sinfonico ai Queen» in programma il 2 marzo all’Auditorium di Milano è già sold out ed è stata inserita una nuova data per domenica 3 marzo, sempre alle 20.30 (qui per prenotare i biglietti). A eseguire i brani della band inglese sarà l‘Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi diretta da Giovanni Marziliano. Il concerto fa parte della rassegna laVerdi Pops che propone anche un «Tributo agli Abba» il 6 aprile (biglietti scontati del 60% su Alpostomio.com) e «Blackstar suite» con le musiche di David Bowie e Giovanni Falzone, Philip Glass symphony n. 4 «Heroes» direttore Francesco Bossaglia il 9 giugno (biglietti scontati del 60% su Alpostomio.com)

 

La scaletta del «Tributo sinfonico ai Queen» del 2 e del 3 marzo

 

One vision

Now I’m Here

I Want It All

Killer Queen

Who Wants To Live Forever

I Want To Break Free

These Are the Days of our lives

Somebody To Love

Don’t Stop Me Now

In The Lap Of The Gods …. Revisited

Bohemian Rhapsody

Radio Gaga

Crazy Little Thing Called Love

We Will Rock You

We Are The Champions

 

Senza categoria Spettacolo Teatro

Angelo Duro al Teatro Brancaccio

Angelo Duro volto noto delle iene
Angelo Duro questa Sera al Teatro Brancaccio di Roma

Angelo Duro tra i volti più noti delle Iene

Famoso per essere uno dei volti più conosciuti delle iene, Angelo Duro ha un carattere cinico e controverso che mette ben in evidenza nello spettacolo “Perché mi stai guardando?” che va in scena questa sera al Teatro Brancaccio di Roma – un biglietto scontato su Alpostomio.com (qui il link). In questo spettacolo comico presenta un’autoanalisi pungente e ironica incentrata sulle storture della vita e della società che lo hanno portato a essere ciò che è oggi.

Un one-man-show dove racconta la storia di come da “bravo bambino” ha reagito alle fregature della vita scegliendo la strada del diventar cattivo, analizzando la realtà, l’uomo e la donna, gli animali, il presente e il futuro. Dice quello che pensa con estrema sincerità e mostrandoci un nuovo punto di vista, capace di

Angelo Duro volto noto delle iene

Angelo Duro questa sera in scena al Teatro Brancaccio

trattare anche argomenti delicati e importanti quali l’omofobia e il razzismo mescolando leggerezza a verve pungente.

Biglietto scontato su Alpostomio.com

Concerti Spettacolo

Yann Tiersen a Torino

Yann Tiersen a Torino il 18 marzo

 

Yann Tiersen al pianoforte

Yann Tiersen al pianoforte in un immafine del video di Porz Goret

Ci sono momenti e circostanze che hanno il potere di lasciare un segno che rimane nel tempo. È quel che è successo con Il favoloso mondo di Amélie, un film che per la sua originalità e poesia è entrato nella storia del cinema. Merito di una sceneggiatura riuscita, di una splendida regia e anche di colonna sonora meravigliosa, firmata da un compositore bretone pressoché sconosciuto in Italia: Yann Tiersen. Venti brani che mischiavano fisarmonica, piano solo e orchestra e sono diventati ben presto un classico del cinema. Sono passati ormai 18 anni dall’uscita nelle sale del film di Jean-Pierre Jeunet con Audrey Tautou e l’etichetta di compositore della colonna sonora di Il favoloso mondo di Amélie adesso va decisamente stretta a Tiersen che nel frattempo ha pubblicato una mezza dozzina di album, ha girato l’Europa con un gruppo, si è cimentato in diversi tour accompagnato da un’orchestra oppure solamente da un percussionista e da un chitarrista e, se non bastasse, ha girato la Norvegia in bicicletta percorrendo 1000 chilometri in 10 giorni e suonando con i suoi musicisti in festival folk o nei cafè lungo il percorso e documentando tutto in un film. La versatilità, del resto, è una delle sue caratteristiche, come la capacità di suonare più strumenti. Può capitare allora di vederlo, durante un concerto, alternarsi tra piano, fisarmonica, violino e chitarra elettrica.

Il tour di Yann Tiersen in Italia dal 14 marzo

 Il favoloso mondo di Amelie film che ha fatto conoscere Yann Tiersen

Audrey Tautou in Il favoloso mondo di Amelie con la colonna sonora di Yann Tiersen

 

In questo inizio di 2019 è tornato con un nuovo disco: All, album uscito il 15 febbraio e registrato nel suo nuovo studio, The Eskal Project, costruito in una discoteca abbandonata sull’isola di Ouessant (Ognisanti in italiano, Ushant in inglese), una piccola isola situata nel mar Celtico tra la Bretagna la Cornovaglia, che negli ultimi 10 anni è diventata la casa del compositore. Mixato e coprodotto da Gareth Jones, l’album prosegue nell’esplorazione dei temi legati al rapporto con l’ambiente e la natura già presenti nel precedente album Eusa del 2016. Eusa, del resto, è proprio il nome dell’isola di Ouessant in lingua bretone. Qui il video di Porz Goret estratto dall’album Eusa. In All, in ogni caso, sono presenti anche

All uscito lo scorso 15 febbraio di : Yann Tiersen

La copertina di All ultimo album di : Yann Tiersen

registrazioni effettuate in altre parti del mondo: dal parco nazionale di Redwood in California a l’aeroporto Tempelhof di Berlino (qui la traccia audio). All’album seguirà anche un tour che lo porterà anche in Italia per sei date: il 14 e il 15 marzo a Milano Conservatorio Sala Verdi, il 16 marzo a Roma Auditorium Conciliazione, il 17 marzo a Bologna Teatro Manzoni, il 18 marzo a Torino Teatro Colosseo e il 19 marzo a Trieste Politeama Rossetti. I biglietti per gli spettacoli sono pressoché esauriti. Al momento ci sono solo tagliandi per il concerto di Roma e poltronissime per quello di Milano e Torino. Su Alpostomio.com è in vendita un biglietto per il concerto di Torino al Teatro Colosseo.

Concerti Spettacolo

Sempre più Queen

3marzo nuova data per il tributo sinfonico ai queen de laVerdi

 

Freddy Mercury frontman dei Queen al Live aid 1985

Freddy Mercury e i Queen al Live Aid del 1985 al culmine della loro parabola artistica

I Queen sono sempre più amati e laVerdi aggiunge nuove date al suo «Tributo sinfonico» (qui i biglietti scontati del 60%). La loro musica, del resto, favorisce il buon umore

La Queenmania non accenna a placarsi e anche il Tributo sinfonico all’Auditorium di Milano, già sold out, aggiunge una nuova data il 3 marzo. La passione per la band formata da Freddie Mercury, Brian May, Roger Taylor e John Deacon e la sua musica sembra non conoscere soste e non fa nulla se ha ormai quasi 50 anni – la prima apparizione in pubblico è del 27 giugno 1970, a Truro cittadina della Cornovaglia in un concerto di beneficienza per la Croce Rossa – e Freddy Mercury, il suo carismatico frontman, è morto da quasi 20, il 24 novembre 1991. La loro popolarità non tramonta e gli incassi del film Bohemian Rhapsody – il biopic musicale di maggior successo della storia del cinema e la pellicola che nel 2018 ha incassato di più in Italia – sono lì a testimoniarlo. Ma perché tanto apprezzamento da parte del pubblico?

La musica dei Queen suscita il buon umore

A spiegarlo può contribuire una ricerca di un paio di anni fa – del 2016 – dell’Università di Groningen in Olanda che può far comprendere perché certe canzoni sono più amate di altre. Lo studio, curato dal professor Jacob Jolij e commissionata da un’azienda di elettronica, aveva lo scopo di scoprire quali fossero le preferenze musicali dei cittadini britannici e quali fossero, in particolare, le canzoni che potessero tirarli su di morale.

il brano «Don’t Stop Me Now», scritto da Freddy Mercury e composto dai Queen nel 1978, è risultato essere quello in grado di far sentire meglio le persone

Don’t Stop Me Now dei Queen secondo uno studio del professor Jacob Jolij dell’università di Groningen sarebbe la canzone che più stimola il buon umore

Applicando una formula matematica ben precisa il professore ha stilato una vera e propria classifica delle canzoni che sono in grado di avere un impatto positivo sull’umore di chi le ascolta. La formula prende in considerazione diversi fattori, fra cui i battiti al minuto, la scala e i diversi accordi con i quali è stato composto il brano. E analizzando i più grandi successi musicali degli ultimi 50 anni, è emerso che il brano «Don’t Stop Me Now» (qui il video), scritto da Freddy Mercury e composto dai Queen nel 1978, è risultato essere quello in grado di far sentire meglio le persone e di metterle maggiormente di buon umore. Dopo i Queen, in questa particolare classifica si trovano gli ABBA con  «Dancing Queen», a seguire i Beach Boys con  «Good Vibrations», Billy Joel e la sua  «Uptown Girl», i Survivor con  «Eye of the Tiger». Al sesto posto The Monkees con   «I’m a Believer», poi Cyndi Lauper e la sua  «Girls Just Wanna Have Fun»,  Bon Jovi e  «Livin’ on a Prayer», Gloria Gaynor con  «I Will Survive» e per chiudere la classifica Katrina & the Waves con  «Walking on Sunshine».

Bohemian Rhapsody il film che ha celebrato i Queen

Rami Malek è Freddy Mercury nel film Bohemian Rhapsody sull’avventura artistica dei Queen

«Il gradimento di una canzone – ha spiegato il neuroscienziato – è un fatto molto personale. La musica è intimamente legata alla memoria e all’emozione, e queste associazioni determinano fortemente se un brano mette di buon umore o meno. Tuttavia ci sono alcuni criteri chiave per i compositori da considerare quando si creano canzoni per generare buon umore, vale a dire il tema lirico, la chiave musicale e il tempo. I testi a tema natalizio ci ricordano naturalmente i momenti felici. Un ritmo elevato di 150 battiti al minuto ci istilla anche inconsciamente un senso di energia. Combinando questi tre ingredienti insieme si ha la formula per la canzone perfetta per sentirsi bene».

Sold out il tributo ai Queen de laVerdi

Questo studio può aiutarci dunque a capire il successo dei Queen: consapevoli o meno hanno trovato il modo di

I Queen interpretano al meglio la rivoluzione musicale degli anni '70

I Queen nascono nel 1970 e da allora la musica non sarà più la stessa

trasmettere emozioni positive. E sono ancora queste emozioni che ci fanno apprezzare la loro musica: al cinema, a teatro dove la Rock Opera «We Will Rock You» sta ottenendo un ampio successo, ma anche negli auditori sinfonici. Il «Tributo sinfonico ai Queen» in programma il 2 marzo all’Auditorium di Milano è già sold out ed è stata inserita una nuova data per domenica 3 marzo, sempre alle 20.30. A eseguire i brani della band inglese sarà l’Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi diretta da Giovanni Marziliano. Il concerto fa parte della rassegna laVerdi Pops che propone anche un «Tributo agli Abba» il 6 aprile (biglietti scontati del 60% su Alpostomio.com) e «Blackstar suite» con le musiche di David Bowie e Giovanni Falzone, Philip Glass symphony n. 4 «Heroes» direttore Francesco Bossaglia il 9 giugno (biglietti scontati del 60% su Alpostomio.com)

 

La scaletta del  «Tributo sinfonico ai Queen»  del 2 e del 3 marzo

One vision

3marzo nuova data per il tributo sinfonico ai queen de laVerdi

Sold out il Tributo sinfonico ai Queen all’Auditorium di Milano nuova data il, 3 marzo

Now I’m Here

I Want It All (qui il video)

Killer Queen

Who Wants To Live Forever

I Want To Break Free

These Are the Days of our lives

Somebody To Love (qui il video)

Don’t Stop Me Now

In The Lap Of The Gods …. Revisited

Bohemian Rhapsody  (qui il video)

Radio Gaga (qui il video)

Crazy Little Thing Called Love

We Will Rock You

We Are The Champions