Browsing Category

Spettacolo

Eventi Spettacolo Teatro

Quando ridere fa bene

I Legnanesi per ridere alla grande
Enrico Beruschi ci sarà anche lui a «Music & Comedy for PEBA Onlus»,

Enrico Beruschi uno dei grandi artisti inpresenti a «Music & Comedy for PEBA Onlus»,

Music & Comedy for PEBA Onlus un occasione, gratuita, per divertirsi e abbattere le bariere architettoniche.

Sì si può ridere per una buona causa come quella di PEBA Onlus che affianca le Pubbliche Amministrazioni nell’esecuzione dei PEBA, realizzando interventi di abbattimento delle barriere architettoniche a costo zero per la Pubblica Amministrazione.

E per abbattere insieme le barriere architettoniche – e sorridere alla grande – il 1 aprile al teatro Dal Verme di Milano andrà in scena «Music & Comedy for PEBA Onlus», uno spettacolo che porta in scena i grandi protagonisti degli ultimi 30 anni della comicità italiana con una carrellata dei periodi storici che hanno visto al centro l’intrattenimento comico dai fasti del Derby Club di Milano, passando per la televisione e il teatro canzone, fino ad arrivare ai giorni nostri e al web.

La conduzione tutta al femminile di «Music & Comedy for PEBA Onlus» vede protagoniste Sheila Capriolo, Sabrina Ganzer e la giovanissima Martina Ragozza, regalerà due ore di puro intrattenimento e divertimento.

 

 

Il cast di Music & Comedy for PEBA Onlus

nella serata di «Music & Comedy for PEBA Onlus» saranno in scena alcuni dei più bei nomi della comicità meneghina: i Legnanesi rappresentati da Antonio Provasio “la Teresa”, Luigi Campisi “il Giuan” ed Enrico Dalceri “la Mabilia”; Enrico Beruschi e Beppe Altissimi con «Andare per mare senza biscotto …E allora»; la presentazione del trailer del docufilm «Non chiamatelo cabaret» interpretato

«Music & Comedy for PEBA Onlus» sarà condotta da Sheila Capriolo

A condurre la serata «Music & Comedy for PEBA Onlus», Sheila Capriolo

da Beppe Altissimi, Carlo Bianchessi, Cesare Gallarini, Enrico Beruschi, Eraldo Moretto “La Cesira”, Eugenio Chiocchi, Franco Francesco “Un amore chiamato Milano”, Marisa Rampin, Massimo Pongolini “Pongo”, Norberto Midani, Renato Converso, Roberto De Marchi, il cast presente si esibirà in una esilarante performance. E ancora: Nando Timoteo, che in una duplice veste scandirà i tempi in scena con il suo pungente «Tg satirico» in questa occasione in chiave PEBA e presenterà un monologo da non perdere; Flavio Pirini tra i più apprezzati interpreti del Teatro Canzone; Germano Lanzoni, attore comico del Terzo Segreto di Satira e del Milanese Imbruttito; Davide Calgaro il giovanissimo talento della comicità italiana, vincitore del 22° Festival del Cabaret di Martina Franca e, infine, Il mago Linus in collegamento dalla «Social Room».

Nell’arco della serata, Daniele Massaro ambasciatore per PEBA ONLUS consegnerà il premio alla carriera e l’incarico di testimonial per PEBA ONLUS 2019-2020 ad un grande artista italiano.

Ingresso gratuito con prenotazione al seguente link:

https://www.clappit.com/music-comedy-for-peba-onlus_sp_19955.html

«Music & Comedy for PEBA Onlus», vedrà in scena anche il TG di Nando Timoteo

Anche Nando Timoteo, sarà presente a «Music & Comedy for PEBA Onlus»,

Serata ad accesso gratuito allo spettacolo. Accesso al teatro per i possessori del biglietto dalle 19.00. alle 20.25. Accesso per chi non avesse il biglietto dalle ore 19.30 alle ore 20.25 fino ad esaurimento dei posti, sarà tenuta in considerazione la precedenza ottenuta con il ritiro del numero all’ingresso.

Concerti Senza categoria Spettacolo

Gli Abba all’Auditorium di Milano

6 aprile Auditorium di Milano
Abba uno dei simboli dei favolosi '70

Gli Abba hanno rappresentato la colonna sonora di un decennio

Gli Abba la colonna sonora dei favolosi anni ‘70
Sarà la nostalgia per gli anni ’70, sarà che i due film Mamma Mia 1 e Mamma Mia 2 – per la loro verve e simpatia sono stati due successi planetari o forse l’eco di una re-union che ha portato alla pubblicazione di un album e due inediti: in ogni caso la ”Abbamania” sembra destinata a non fermarsi più. A renderla ancora più interessante ci pensa L’Orchestra verdi di Milano con un Tributo Sinfonico il 6 aprile all’Auditorium di Milano, i biglietti scontati del 60% su Alpostomio. com.
Del resto, gli Abba sono stati non solo il più famoso fenomeno del pop scandinavo ma uno dei gruppi più famosi al mondo, capace, per una decina d’anni di rappresentare la colonna sonora di più generazioni. Un fenomeno veramente trasversale, perché tutti, ma proprio tutti, hanno cantato o ballato sulle note di Dancing Queen, SOS o Mamma Mia , per prime le star del pop, da David Bowie ai Kiss che ai loro pezzi si sono ispirati o hanno preso a modello per non dire di quelli (U2, Sinead O’Connor) che gli hanno reso omaggio con dei tribute. Non c’è dubbio, Agnetha Fältskog, Björn Ulvaeus, Benny Andersson e Anni-Frid Lyngstad  – dalle iniziali del loro nome l’acronimo ABBA – sono stati più di un semplice gruppo musicale, hanno dato voce a una generazione e ne hanno interpretato gli umori e i sentimenti. E se Fernando è stato il loro primo vero successo – con un inglese ancora ricco di accenti scandinavi, e fa un po’ il verso a David Bowie è stato Waterloo che li consacrò come gruppo internazionale. In meno di dieci anni di carriera – sono nati a Stoccolma nei primi anni ’70, anche se il successo internazionale è del 1974 con la vittoria all’Eurofestival, fino al 1982 quando si sciolsero – hanno venduto più di 400 milioni di dischi in tutto il mondo, diventando uno dei

Abba il gruppo pop che ha fatto storia

Abba il gruppo scandinavo più famoso di tutti i tempi

gruppi pop più famosi. Sono stati ben 13 i brani che sono arrivati nelle Top five inglese e uno, Dancing queen, al primo posto negli Stati Uniti. Brani molto melodici, orecchiabili che parlavano di sentimenti che riguarda un po’tutti. Non è un caso che i loro pezzi siano amati a ogni latitudine e abbiano vinto il passare del tempo: The Winner Takes It All, per esempio, tra le ballad strappalacrime è forse la più riuscita; Mamma Mia è quasi un greatest hits di tre minuti e mezzo che ha dentro sonorità diverse ed è stata capace di influenzare la musica del suo tempo. Senza dimenticare la capacità degli Abba di interpretare in pieno sentimenti e umori del proprio tempi: Hey, Hey Helen è un inno rock dedicato, per la prima volta, alle mamme divorziate; S.O.S., così intriso della tipica malinconia pop del nord ha influenzato la new wave e il post punk.
Altri pezzi degli Abba che hanno fatto epoca sono Knowing Me, Knowing You con le sue atmosfere quasi melodrammatiche o la

6 aprile Auditorium di Milano

Il 6 aprile all’Auditorium di Milano un tributo sinfonico agli Abba

scatenata Dancing Queen. Brano di cui abbiamo parlato recentemente come di uno di quelli che insieme a Don’t Stop Me Now dei Queen è più in grado di suscitare il buon umore. Un vero e proprio inno per chiunque almeno una volta nella vita si sia sentito una divinità della pista da ballo.
L’Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi, con Direttore Andrea Oddone, dedica agli Abba un Tributo sinfonico sabato 6 aprile, biglietti scontati del 60% su Alpostomio.com

Concerti Spettacolo

I Queen protagonisti della notte degli Oscar

Rami Malek per Bohemian Rhapsody
Rami Malek per Bohemian Rhapsody

Rami Malek Oscar come migliore attore per la sua interpretazione di Fredddie Mercury in Bohemian Rapsody

I Queen sono stati protagonisti anche della cerimonia degli Oscar 2019. La serata si è aperta con l’esibizione dei Quen sul palco del Dolby Theatre di Los Angeles. Un omaggio a Freddie Mercury non casuale visto che Bohemian Rhapsody, il film che racconta la vita del grande artista, era tra i candidati, ed è stato quello che ha ricevuto il maggior numero di statuette, quattro: miglior attore protagonista a Rami Malek, miglior montaggio a John Ottman, Sound Mixing a Paul Massey, Tim Cavagin e John Casali e miglior sonoro a John Warhurst e Nina Hartstone.

Non c’è dubbio siamo in piena Queenmania e dopo il successo del

3marzo nuova data per il tributo sinfonico ai queen de laVerdi

Sold out il Tributo sinfonico ai Queen all’Auditorium di Milano nuova data il, 3 marzo

film di Bryan Singer e del musical «We Will Rock You», che sta ottenendo un ampio successo nei teatri italiani e sarà in tournée fino ad aprile, anche gli auditorium fanno registrare il tutto esaurito. Del resto niente potrebbe essere meglio di un’Orchestra sinfonica per apprezzare le melodie dei Queen. Senza contare che l’acustica dell’Auditorium di Milano è decisamente di altissimo livello, niente a che vedere con quella di un palazzetto dello sport. Il biglietto, poi, su Alpostomio.com (qui il link) non è scontato, di più! 11,50 euro invece di 28,50, uno sconto del 60% per ascoltare nel modo migliore le musiche di Freddy Mercury e i suoi Queen.

 

Sold out il tributo sinfonico ai Queen

Il «Tributo sinfonico ai Queen» in programma il 2 marzo all’Auditorium di Milano è già sold out ed è stata inserita una nuova data per domenica 3 marzo, sempre alle 20.30 (qui per prenotare i biglietti). A eseguire i brani della band inglese sarà l‘Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi diretta da Giovanni Marziliano. Il concerto fa parte della rassegna laVerdi Pops che propone anche un «Tributo agli Abba» il 6 aprile (biglietti scontati del 60% su Alpostomio.com) e «Blackstar suite» con le musiche di David Bowie e Giovanni Falzone, Philip Glass symphony n. 4 «Heroes» direttore Francesco Bossaglia il 9 giugno (biglietti scontati del 60% su Alpostomio.com)

 

La scaletta del «Tributo sinfonico ai Queen» del 2 e del 3 marzo

 

One vision

Now I’m Here

I Want It All

Killer Queen

Who Wants To Live Forever

I Want To Break Free

These Are the Days of our lives

Somebody To Love

Don’t Stop Me Now

In The Lap Of The Gods …. Revisited

Bohemian Rhapsody

Radio Gaga

Crazy Little Thing Called Love

We Will Rock You

We Are The Champions

 

Senza categoria Spettacolo Teatro

Angelo Duro al Teatro Brancaccio

Angelo Duro volto noto delle iene
Angelo Duro questa Sera al Teatro Brancaccio di Roma

Angelo Duro tra i volti più noti delle Iene

Famoso per essere uno dei volti più conosciuti delle iene, Angelo Duro ha un carattere cinico e controverso che mette ben in evidenza nello spettacolo “Perché mi stai guardando?” che va in scena questa sera al Teatro Brancaccio di Roma – un biglietto scontato su Alpostomio.com (qui il link). In questo spettacolo comico presenta un’autoanalisi pungente e ironica incentrata sulle storture della vita e della società che lo hanno portato a essere ciò che è oggi.

Un one-man-show dove racconta la storia di come da “bravo bambino” ha reagito alle fregature della vita scegliendo la strada del diventar cattivo, analizzando la realtà, l’uomo e la donna, gli animali, il presente e il futuro. Dice quello che pensa con estrema sincerità e mostrandoci un nuovo punto di vista, capace di

Angelo Duro volto noto delle iene

Angelo Duro questa sera in scena al Teatro Brancaccio

trattare anche argomenti delicati e importanti quali l’omofobia e il razzismo mescolando leggerezza a verve pungente.

Biglietto scontato su Alpostomio.com

Concerti Spettacolo

Yann Tiersen a Torino

Yann Tiersen a Torino il 18 marzo

 

Yann Tiersen al pianoforte

Yann Tiersen al pianoforte in un immafine del video di Porz Goret

Ci sono momenti e circostanze che hanno il potere di lasciare un segno che rimane nel tempo. È quel che è successo con Il favoloso mondo di Amélie, un film che per la sua originalità e poesia è entrato nella storia del cinema. Merito di una sceneggiatura riuscita, di una splendida regia e anche di colonna sonora meravigliosa, firmata da un compositore bretone pressoché sconosciuto in Italia: Yann Tiersen. Venti brani che mischiavano fisarmonica, piano solo e orchestra e sono diventati ben presto un classico del cinema. Sono passati ormai 18 anni dall’uscita nelle sale del film di Jean-Pierre Jeunet con Audrey Tautou e l’etichetta di compositore della colonna sonora di Il favoloso mondo di Amélie adesso va decisamente stretta a Tiersen che nel frattempo ha pubblicato una mezza dozzina di album, ha girato l’Europa con un gruppo, si è cimentato in diversi tour accompagnato da un’orchestra oppure solamente da un percussionista e da un chitarrista e, se non bastasse, ha girato la Norvegia in bicicletta percorrendo 1000 chilometri in 10 giorni e suonando con i suoi musicisti in festival folk o nei cafè lungo il percorso e documentando tutto in un film. La versatilità, del resto, è una delle sue caratteristiche, come la capacità di suonare più strumenti. Può capitare allora di vederlo, durante un concerto, alternarsi tra piano, fisarmonica, violino e chitarra elettrica.

Il tour di Yann Tiersen in Italia dal 14 marzo

 Il favoloso mondo di Amelie film che ha fatto conoscere Yann Tiersen

Audrey Tautou in Il favoloso mondo di Amelie con la colonna sonora di Yann Tiersen

 

In questo inizio di 2019 è tornato con un nuovo disco: All, album uscito il 15 febbraio e registrato nel suo nuovo studio, The Eskal Project, costruito in una discoteca abbandonata sull’isola di Ouessant (Ognisanti in italiano, Ushant in inglese), una piccola isola situata nel mar Celtico tra la Bretagna la Cornovaglia, che negli ultimi 10 anni è diventata la casa del compositore. Mixato e coprodotto da Gareth Jones, l’album prosegue nell’esplorazione dei temi legati al rapporto con l’ambiente e la natura già presenti nel precedente album Eusa del 2016. Eusa, del resto, è proprio il nome dell’isola di Ouessant in lingua bretone. Qui il video di Porz Goret estratto dall’album Eusa. In All, in ogni caso, sono presenti anche

All uscito lo scorso 15 febbraio di : Yann Tiersen

La copertina di All ultimo album di : Yann Tiersen

registrazioni effettuate in altre parti del mondo: dal parco nazionale di Redwood in California a l’aeroporto Tempelhof di Berlino (qui la traccia audio). All’album seguirà anche un tour che lo porterà anche in Italia per sei date: il 14 e il 15 marzo a Milano Conservatorio Sala Verdi, il 16 marzo a Roma Auditorium Conciliazione, il 17 marzo a Bologna Teatro Manzoni, il 18 marzo a Torino Teatro Colosseo e il 19 marzo a Trieste Politeama Rossetti. I biglietti per gli spettacoli sono pressoché esauriti. Al momento ci sono solo tagliandi per il concerto di Roma e poltronissime per quello di Milano e Torino. Su Alpostomio.com è in vendita un biglietto per il concerto di Torino al Teatro Colosseo.

Concerti Spettacolo

Sempre più Queen

3marzo nuova data per il tributo sinfonico ai queen de laVerdi

 

Freddy Mercury frontman dei Queen al Live aid 1985

Freddy Mercury e i Queen al Live Aid del 1985 al culmine della loro parabola artistica

I Queen sono sempre più amati e laVerdi aggiunge nuove date al suo «Tributo sinfonico» (qui i biglietti scontati del 60%). La loro musica, del resto, favorisce il buon umore

La Queenmania non accenna a placarsi e anche il Tributo sinfonico all’Auditorium di Milano, già sold out, aggiunge una nuova data il 3 marzo. La passione per la band formata da Freddie Mercury, Brian May, Roger Taylor e John Deacon e la sua musica sembra non conoscere soste e non fa nulla se ha ormai quasi 50 anni – la prima apparizione in pubblico è del 27 giugno 1970, a Truro cittadina della Cornovaglia in un concerto di beneficienza per la Croce Rossa – e Freddy Mercury, il suo carismatico frontman, è morto da quasi 20, il 24 novembre 1991. La loro popolarità non tramonta e gli incassi del film Bohemian Rhapsody – il biopic musicale di maggior successo della storia del cinema e la pellicola che nel 2018 ha incassato di più in Italia – sono lì a testimoniarlo. Ma perché tanto apprezzamento da parte del pubblico?

La musica dei Queen suscita il buon umore

A spiegarlo può contribuire una ricerca di un paio di anni fa – del 2016 – dell’Università di Groningen in Olanda che può far comprendere perché certe canzoni sono più amate di altre. Lo studio, curato dal professor Jacob Jolij e commissionata da un’azienda di elettronica, aveva lo scopo di scoprire quali fossero le preferenze musicali dei cittadini britannici e quali fossero, in particolare, le canzoni che potessero tirarli su di morale.

il brano «Don’t Stop Me Now», scritto da Freddy Mercury e composto dai Queen nel 1978, è risultato essere quello in grado di far sentire meglio le persone

Don’t Stop Me Now dei Queen secondo uno studio del professor Jacob Jolij dell’università di Groningen sarebbe la canzone che più stimola il buon umore

Applicando una formula matematica ben precisa il professore ha stilato una vera e propria classifica delle canzoni che sono in grado di avere un impatto positivo sull’umore di chi le ascolta. La formula prende in considerazione diversi fattori, fra cui i battiti al minuto, la scala e i diversi accordi con i quali è stato composto il brano. E analizzando i più grandi successi musicali degli ultimi 50 anni, è emerso che il brano «Don’t Stop Me Now» (qui il video), scritto da Freddy Mercury e composto dai Queen nel 1978, è risultato essere quello in grado di far sentire meglio le persone e di metterle maggiormente di buon umore. Dopo i Queen, in questa particolare classifica si trovano gli ABBA con  «Dancing Queen», a seguire i Beach Boys con  «Good Vibrations», Billy Joel e la sua  «Uptown Girl», i Survivor con  «Eye of the Tiger». Al sesto posto The Monkees con   «I’m a Believer», poi Cyndi Lauper e la sua  «Girls Just Wanna Have Fun»,  Bon Jovi e  «Livin’ on a Prayer», Gloria Gaynor con  «I Will Survive» e per chiudere la classifica Katrina & the Waves con  «Walking on Sunshine».

Bohemian Rhapsody il film che ha celebrato i Queen

Rami Malek è Freddy Mercury nel film Bohemian Rhapsody sull’avventura artistica dei Queen

«Il gradimento di una canzone – ha spiegato il neuroscienziato – è un fatto molto personale. La musica è intimamente legata alla memoria e all’emozione, e queste associazioni determinano fortemente se un brano mette di buon umore o meno. Tuttavia ci sono alcuni criteri chiave per i compositori da considerare quando si creano canzoni per generare buon umore, vale a dire il tema lirico, la chiave musicale e il tempo. I testi a tema natalizio ci ricordano naturalmente i momenti felici. Un ritmo elevato di 150 battiti al minuto ci istilla anche inconsciamente un senso di energia. Combinando questi tre ingredienti insieme si ha la formula per la canzone perfetta per sentirsi bene».

Sold out il tributo ai Queen de laVerdi

Questo studio può aiutarci dunque a capire il successo dei Queen: consapevoli o meno hanno trovato il modo di

I Queen interpretano al meglio la rivoluzione musicale degli anni '70

I Queen nascono nel 1970 e da allora la musica non sarà più la stessa

trasmettere emozioni positive. E sono ancora queste emozioni che ci fanno apprezzare la loro musica: al cinema, a teatro dove la Rock Opera «We Will Rock You» sta ottenendo un ampio successo, ma anche negli auditori sinfonici. Il «Tributo sinfonico ai Queen» in programma il 2 marzo all’Auditorium di Milano è già sold out ed è stata inserita una nuova data per domenica 3 marzo, sempre alle 20.30. A eseguire i brani della band inglese sarà l’Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi diretta da Giovanni Marziliano. Il concerto fa parte della rassegna laVerdi Pops che propone anche un «Tributo agli Abba» il 6 aprile (biglietti scontati del 60% su Alpostomio.com) e «Blackstar suite» con le musiche di David Bowie e Giovanni Falzone, Philip Glass symphony n. 4 «Heroes» direttore Francesco Bossaglia il 9 giugno (biglietti scontati del 60% su Alpostomio.com)

 

La scaletta del  «Tributo sinfonico ai Queen»  del 2 e del 3 marzo

One vision

3marzo nuova data per il tributo sinfonico ai queen de laVerdi

Sold out il Tributo sinfonico ai Queen all’Auditorium di Milano nuova data il, 3 marzo

Now I’m Here

I Want It All (qui il video)

Killer Queen

Who Wants To Live Forever

I Want To Break Free

These Are the Days of our lives

Somebody To Love (qui il video)

Don’t Stop Me Now

In The Lap Of The Gods …. Revisited

Bohemian Rhapsody  (qui il video)

Radio Gaga (qui il video)

Crazy Little Thing Called Love

We Will Rock You

We Are The Champions

Concerti Spettacolo

Biglietti per Ultimo

Il Colpa delle Favole Tour 2019

 

Ultimo è lui il vero vincitore di Sanremo

I biglietti per Ultimo sono richiestissimi, è kui il vero vincitore di Sanremo

I biglietti per Ultimo e per assistere ai suoi concerti sono sempre più ricercati ed è forse questo il vero segno del suo successo. Del resto, quella del cantautore romano è una delle storie più belle della storia recente della musica italiana. In poco più di due anni, infatti, è passato dal quartiere di San Basilio a Roma – di certo non uno dei più signorili o lussuosi – da lui celebrato nel brano L’eternità (il mio quartiere) qui il video –  cantato insieme a Fabrizio Moro a essere considerato il nuovo astro nascente della musica pop italiana. Non sorprende dunque che i biglietti per Ultimo siano tra i più richiesti in questo periodo. Nel 2016 era ancora sconosciuto, nel 2017 apre il concerto di Fabrizio Moro, nel 2018 al Festival di Sanremo si è aggiudicato il

Mahmood ha vinto Sanremo 2019

Mahmood ha ottenuto solo il 14,1% dei televoti

primo premio nella categoria Nuove proposte con il brano Il ballo delle incertezze, quest’anno, per molti se non per tutti, è stato il «vero» vincitore del Festival di Sanremo nella categoria Big con I tuoi particolari (qui il video). E questo senza nulla togliere a Mahmood e alla sua canzone Soldi (qui il video). Una carriera travolgente e impetuosa. E la polemica successiva al Festival di certo non ne ha scalfito l’appeal, tutt’altro, perché apparire vittime di un’ingiustizia è senza dubbio il modo più efficace per suscitare simpatia.

«Biglietti per ultimo?» l’e-mail del momento

E che Ultimo sia ormai una star non lo dicono solo i numeri del televoto sanremese – secondo cui si sarebbe aggiudicato il 69° Festival di Sanremo con il 46,5% delle preferenze, davanti a Il Volo con il 39,4%, ben più dei voti andati a Mahmood che ha ottenuto solo il 14,1% dei voti del pubblico da casa – né il risultato della classifica del premio TIM Music che ha visto I tuoi particolari premiato come il brano più ascoltato in streaming. A testimoniare

Sono numerose le email che chiedono biglietti per Ultimo

Ogni giorno arrivano e-mail che chiedono biglietti per Ultimo

il suo gradimento sono piuttosto le richieste sempre più numerose per i biglietti dei suoi concerti. Non c’è giorno che non arrivi ad Alpostomio.com una e-mail dal titolo «biglietti per Ultimo» che non chieda, in qualche caso implori, informazioni sulla disponibilità dei tagliandi per le tappe del suo Colpa delle Favole Tour 2019, che partirà ad aprile e lo vedrà impegnato fino a luglio in giro per l’Italia. E proprio vista l’enorme richiesta di biglietti per Ultimo, Alpostomio.com ha interpellato la sua casa discografica chiedendo se non siano ipotizzabili altre date oltre a quelle già in programma. Del resto, proprio il successo della prevendita – gli oltre 70mila biglietti per tutte le 20 tappe del tour sono stati venduti in pochissimo tempo – aveva già portato a inserire un’ulteriore data – quella forse più attesa – del 4 luglio allo stadio Olimpico di Roma.

Le tappe del tour in partenza il 27 aprile

Il Colpa delle Favole Tour 2019 partirà il 27 aprile al Palasele di Eboli, per poi continuare il 30 aprile al Palaflorio

Il Colpa delle Favole Tour 2019

Il Colpa delle Favole Tour 2019 partirà il 27 aprile da Eboli

di Bari e il 5 e il 6 maggio al Mandela Forum di Firenze. A seguire i concerti dell’8 maggio al Mediolanum Forum di Assago a Milano, del 10 maggio all’Unipol Arena di Bologna, del 12 maggio al PalaRossini di Ancona, del 16 maggio ancora al Mediolanum e del 17 maggio al Palazzo del Turismo di Jesolo. Il 21, 22, 24 e 25 maggio è la volta di Roma, dove Ultimo si esibirà al Palazzo dello Sport. Il 28 e 29 maggio sarà invece a Napoli al Teatro PalaPartenope, e il 31 maggio al PalaAlpitour di Torino. Il 2 e 3 giugno si esibirà al Pal’Art Hotel “La Favola” di Acireale. Il 4 luglio, infine,la tappa finale allo Stadio Olimpico di Roma.

 

Concerti

Musicanti e le canzoni di Pino Daniele a Firenze

Musicanti una storia ispirata alle musiche di Pino Daniele
Musicanti Napoli Protagonista

Musicanti il Musical basato sulle musiche di Pino Daniele

Musicanti e le melodie di Pino Daniele arrivano a Firenze per un’unica data il 14 febbraio. Biglietti scontati su Alpostomio.com

Musicanti è uno spettacolo unico e sorprendente, con grandi interpreti, coreografie, una nuova storia e l’immenso patrimonio musicale di Pino Daniele. Una tessitura che mette in relazione canzoni, drammaturgia e tradizione partenopea per dare vita a una esperienza teatrale e musicale nuova e originale.

Una band dal vivo arricchisce lo show

Protagonista è Napoli, raccontata attraverso la musica del cantautore scomparso nel gennaio del 2015. Sul palco 10 attori/cantanti, 10 ballerini e, ad arricchire lo show, una band d’eccezione che si esibisce live suonando le storiche canzoni di Pino Daniele, colonna portante della storia, e proponendo gli arrangiamenti originali secondo la rigorosa direzione artistica di Fabio Massimo Colasanti, musicista di prestigio italiano e internazionale e stretto collaboratore

Musicanti una storia ispirata alle musiche di Pino Daniele

Musicanti una storia ispirata alle musiche di Pino Daniele

di Pino per più di vent’anni. Il progetto è nato, infatti, da un’idea di Fabio Massimo Colasanti, che ha iniziato a collaborare con Daniele dal 1996 e che è stato al suo fianco per un lungo periodo, dall’album Dimmi cosa succede sulla Terra del 1997 a La grande madre del 2012. Anni in cui il musicista e producer ha accompagnato l’autore di Napul’è anche durante i live. Dopo la scomparsa di Pino, Colasanti ha rilevato il suo studio romano e ha provato a ricostruire la sua vita, non solo dal punto di vista artistico.

Protagoniste le canzoni dei primi album di Pino Daniele

Nello spettacolo vengono interpretate le canzoni dei primi tre album di Pino Daniele e altre tratte dal repertorio successivo, che si mescolano con la drammaturgia e la tradizione partenopea: gli attori e i danzatori si muovono all’interno di una scenografia imponente. La narrazione è influenzata da quelle canzoni che hanno contribuito al rinnovamento epocale del nostro  panorama musicale e che fanno rivivere quella città orgogliosa e dispettosa, densa di culture e ricca di contraddizioni.

Musicanti nasce , da un'idea di Fabio Massimo Colasanti

Musicanti nasce da un’idea di Fabio Massimo Colasanti

Musicanti è curato dallo stesso Colasanti per la parte musicale, mentre i testi sono affidati a Alessandra Della Guardia e Urbano Lione e la regia è di Massimiliano Bruno. “La squadra è romana – spiega Colasanti – ma lo spirito è totalmente partenopeo, fedele alla lezione di Pino fin dagli arrangiamenti delle canzoni: in scena però non andrà l’artista, ma la sua musica”. La trama è dunque un pretesto per dare continuità a una serie di brani famosissimi, da Terra mia a ‘Na

Musicanti a Firenze il 14 febbraio

Musicanti un’unica data a Firenze il 14 febbraio

tazzulella ‘e cafè qui video –  fino a Chi tene ‘o mare, Bella ‘mbriana e tante altre.

Musicanti 14 febbraio Firenze OBIHall
Biglietti scontati su Alpostomio.com

Spettacolo Teatro

Tempo di Chet Paolo Fresu oltre la musica

Tempo di Chet tra musica e poesia

 

la tromba di Paolo Fresu in «Tempo di Chet»,

Paolo Fresu la tromba più famosa d’Italia in Tempo di Chet a Cesena

Paolo Fresu, la nostra tromba più celebre e uno dei principali jazzisti europei al Teatro Bonci Cesena,  dal 14 al 17 febbraio, con Tempo di Chet, spettacolo che va oltre la musica toccando alcune delle corde più profonde dell’animo umano.

Tempo di Chet su Alpostomio

Due biglietti scontati per lo spettacolo di sabato 16 febbraio su Alpostomio.com



Il 13 maggio 1988 Chet Baker – qui the best of Chet Baker –  moriva cadendo da una finestra del Prins Hendrik Hotel di Amsterdam, probabilmente sotto l’effetto di droghe. Finiva così la vita di uno dei più grandi interpreti jazz del XX secolo, un poeta della tromba con una voce pulita e struggente, capace come poche di incantare. Ora grazie a «Tempo di Chet», la sua leggenda torna a vivere e a emozionare. Prodotto dal Teatro Stabile di Bolzano, «Tempo di Chet»

Chet Baker la sua tromba ha dato voce il XX secolo

Chet Baker uno delle più grandi leggende del jazz morto ad Amsterdam nel 1988

nasce dalla fusione e dalla sovrapposizione tra scrittura drammaturgica e partitura musicale, che crea un unico flusso organico di parole, immagini e musica per rievocare lo stile lirico e intimista di un jazzista, tanto maledetto quanto leggendario. Paolo Fresu  – qui alcuni dei suoi brani – alla tromba, Dino Rubino al piano, Marco Bardoscia al contrabbasso saranno le voci evocative in uno spettacolo che può vantare un cast di attori di primo piano, tra gli altri Alessandro Averone, Rufin Doh, Daniele Marmi, Graziano Piazza e Laura Pozone.

 

Uno dei miti musicali del XX secolo

Tempo di Chet tra musica e poesia

Paolo Fresu alla tromba, Dino Rubino al piano, Marco Bardoscia al contrabbasso in Tempo di Chet a Cesena

La regia di Leo Muscato modula l’incessante oscillare tra passato e presente, che fa affiorare fatti ed episodi disseminati lungo l’arco dell’esistenza di Chet Baker, da quando bambino suo padre gli regalò la prima tromba, fino al momento prima di volare giù dalla finestra di un albergo. «Un jazz club. L’assolo straziante di un trombettista fa esplodere applausi e schiamazzi che ben presto si trasformano in qualcosa che assomiglia a un ricordo, o a un sogno. Appare un uomo con la testa riversa sul bancone del bar: è Chet Baker, uno dei miti musicali più controversi e discussi del Novecento, il grido più struggente del ventesimo secolo. Ogni apparizione apre il sipario su una fase della vita dell’artista, che ha passato molti periodi lavorando e vivendo anche in vari luoghi d’Italia, facendo emergere anche il sapore di epoche diverse, di differenti contesti socioculturali e visioni del mondo. Si delinea la figura del grande trombettista, che fra sogni, incertezze, eccessi ha segnato una delle pagine più importanti della storia della musica» commenta il regista Leo Muscato.

Una musica straordinariamente limpida

«Se la sua vita e la sua morte sono ancora oggi avvolte dal mistero, la sua musica è straordinariamente limpida,

Tempo di Chet con Paolo Fresu alla tromba

Paolo Fresu sardo di Berchidda è tra i jazzisti più famosi in Europa in Tempo di Chet dà voce a uno dei miti della musica

logica e trasparente, forse una delle più razionali e architettonicamente perfette della storia del jazz» riflette Fresu «Ci si chiede dunque come mai la complessità dell’uomo e il suo apparente disordine abbiano potuto esprimersi in musica attraverso un rigore formale così logico e preciso».

Tempo di Chet

Teatro Bonci Cesena dal 14/02/2019 al 17/02/2019

Due biglietti scontati del 20%, 20 euro invece di 25 euro, per lo spettacolo di sabato 16 febbraio alle ore 21.00 su Alpostomio.com 

 

 

Eventi Spettacolo

Toruk al Forum di Assago

Toruk il primo volo al Forum di Assago

 

Toruk – Il primo volo al Forum di Assago

Toruk – Il primo volo tutto il fascino e la magia del Cirque du Soleil

Toruk e il Cirque du Soleil arrivano a Milano al Forum di Assago i biglietti scontati su Alpostomio.com

Avatar torna a vivere

Chi nel 2010, all’uscita del film Avatar, non è rimasto incantato dai Na’vi, la razza umanoide dalla pelle blu che abitava Pandora, la luna del gigante gassoso Polifemo, appartenente al sistema stellare Alpha Centauri? Oggi non solo possiamo rivivere le emozioni del film campione di incassi – è quello che ha incassato di più nella storia del cinema – ma grazie al nuovo show del Cirque du Soleil, intitolato Toruk – Il primo volo (qui il trailer), possiamo immergerci ancora più profondamente nel loro mondo. Lo spettacolo che approda al Forum di Assago – due biglietti scontati per la replica del 17 marzo su Alpostomio.com –  trasporta il pubblico nel mondo di Pandora grazie a una produzione favolosa, in grado di trascinare gli spettatori in un’odissea attraverso un mondo nuovo di immaginazione, scoperta e possibilità.

Toruk il primo volo ad Assago

Cavalcare Toruk è necessario per compiere la profezia

Sintesi di arti diverse

Utilizzando immagini e proiezioni all’avanguardia, creature animate e una messa in scena accompagnata da musiche cinematografiche incalzanti, il Cirque du Soleil associa il suo stile inconfondibile all’immaginario creato da James Cameron, ottenendo come risultato l’unione tra due visioni artistiche eccezionali in grado di catturare mente e cuore degli spettatori. Un’esperienza unica, resa possibile anche grazie alla bravura dei registi e innovatori nel campo delle tecniche multimediali Michel Lemieux e Victor Pilon. Lo show è un’ode all’esistenza simbiotica dei Na’vi’ con la Natura e al loro ‘credo’, basato sulla teoria che tutti gli esseri viventi siano in una qualche maniera interconnessi tra loro.

Un racconto mitologico sulla tribù Na’vi

ad Assago Toruk il primo volo

Il predatore rosso e arancione che governa il cielo di Pandora

La storia è narrata da un cantastorie Na’vi ed è popolata da creature indimenticabili: Toruk – Il primo volo è un racconto mitologico ambientato centinaia di anni prima rispetto agli eventi mostrati nel film Avatar, dunque prima dell’arrivo degli umani su Pandora. Quando una catastrofe naturale minaccia di distruggere il sacro Albero delle Anime, Ralu e Entu, due ragazzi Omatikaya in procinto di raggiungere la maggiore età, decidono coraggiosamente di risolvere la situazione. Dopo aver scoperto che Toruk è l’unico in grado di aiutarli e salvare l’Albero delle Anime, i due protagonisti partiranno assieme al loro nuovo amico Tsyal verso le vette delle Montagne Galleggianti per trovare il potentissimo predatore rosso e arancione che governa il cielo di Pandora. La profezia si compirà quando un’anima pura emergerà

il magico mondo di Pandora in Toruk

il magico mondo si Pandora incontra la poesia del il Cirque du Soleil

dai diversi clan per cavalcare Toruk per la prima volta e salvare la tribù Na’vi da un terribile destino.

Toruk – Il primo volo Forum di Assago fino al 17 febbraio

2 Biglietti scontati Su Alpostomio.com