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Una festa per il rock

copertina di Sgt. Peppers Lonely Heart
Jimi Hendrix uno deipadri del Rock

Jimi Hendrix nel 1967 pubblica i suoi due primi album

Una festa per il rock all’Auditorium di Milano

G. Bruno racconta la rivoluzione del 1967 e la serata che la celebra

Blastingnews:

21 aprile Rock Around Laverdi, la musica sinfonica celebra la pop music.

L’Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi festeggia i 50 anni della nascita della #Musica #rock con un concerto dedicato al 1967, l’anno che ha cambiato il rock. Il 4 gennaio un gruppo californiano, The #doors, dava alle stampe il suo primo album: The Doors. Era l’incipit di un anno cruciale. Il rock, che ormai la faceva da padrone, si confrontava con gli altri generi, dialogava con il folk e il blues, flirtava con il jazz, osava confrontarsi con la musica colta. Solo qualche mese più tardi, il 12 marzo a New York, usciva The Velvet Underground & Nico, album che The Observer ha inserito al primo posto nella lista dei ’50 album che hanno cambiato la musica’.

La rivoluzione made in England

Da questa parte dell’Atlantico un altro gruppo semi sconosciuto, i Procol Harum, pubblicava, il 12 maggio a

: A Whiter Shade of Pale.

La copertina di : A Whiter Shade of Pale

Londra, un singolo destinato ad avere un successo inaspettato e globale: A Whiter Shade of Pale Video. Un pezzo di musica leggera a dir poco insolito, che si ispirava all’Aria sulla quarta corda di Bach e iniziava con un assolo di organo Hammond, con il suo caratteristico suono vibrato. E anche il testo, così ermetico da apparire ancora oggi incomprensibile, non disdegnava di giocare con poesia e letteratura. Neanche un mese dopo, il primo giugno, usciva Sgt. Pepper’s Lonely Hearts Club Band  AUDIO l’ottavo album dei Beatles. In nemmeno sei mesi la rivoluzione era compiuta e la musica era cambiata in modo irreversibile. Con questo disco il quartetto di Liverpool aveva stravolto ogni regola, aveva realizzato il primo concept-album con un filo conduttore, aveva cambiato anche il modo di registrare in studio, dilatandone i tempi, e anche i testi diventavano decisamente più impegnati e complessi delle solite canzonette.

Si pensi A Day in the Life, la traccia che chiude l’album, che tratta temi come la morte e la guerra. Non è un caso, dunque, che la rivista Rolling Stone abbia messo Sgt. Pepper al primo posto della classifica dei 500 più grandi album di tutti i tempi.

copertina di Sgt. Peppers Lonely Heart

Sgt. Peppers Lonely Heart anch’esso del 1967

Un viaggio tra i miti della musica

Da quel 1967 sono passati più di 50 anni e le rievocazioni nel tempo non sono mancate. Il 21 aprile sarà la volta dell’Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi che con Rock Around Laverdi (biglietti scontati a 16,67 su alpostomio.com) propone un viaggio tra i grandi miti della musica rock eseguiti da una delle principali orchestre sinfoniche italiane non nuova a queste contaminazioni. La cornice, l’Auditorium di Milano, uno dei più belli d’Italia e con un’acustica magnifica, è ideale per celebrare la musica rock che ha compiuto 50 anni. E il menu sarà di primissimo livello. A partire da Jimi Hendrix che proprio nel 1967 pubblicò i suoi due primi album. Hendrix che era stato il primo a salutare Sgt.

Pepper’s Lonely Hearts Club Band, iniziando il concerto di Londra con l’omonimo pezzo quattro giorni dopo la pubblicazione.

Il meglio dei mostri sacri del rock

Poi i Doors, fino ai Beach boys. Ampio spazio, ovviamente, sarà dato ai Beatles che oltre Sgt. Pepper quell’anno pubblicarono anche Magical Mystery Tour. E poi ancora, Procol Harum, The Velvet Underground con Lou Reed, i Pink Floyd – anche il loro primo album, The Piper at the Gates of Dawn AUDIO è stato pubblicato nel 1967: il 5 agosto. Non può mancare l’omaggio alla follia geniale di Frank Zappa, senza dubbio uno dei più grandi musicisti

il grande Rock celebrato da La Verdi

il grande Rock celebrato da La Verdi

nella storia del rock americano e non solo. Zappa il suo primo album, Freak Out! VIDEO, l’aveva già pubblicato – era uscito il 27 giugno 1966 – e anche se in America non aveva ottenuto subito un grande successo, raggiunse solo la posizione numero 130 nella classifica di Billboard, ne ebbe uno maggiore in Europa e non c’è dubbio che influenzò molti artisti britannici, i Beatles in testa. I brani di Rock Around Laverdi sono arrangiati da Ivan Merlini e sono stati riscritti e arrangiati per orchestra sinfonica. A dirigere l’Orchestra Verdi in questa nuova avventura Andrea Oddone. Rock Around Laverdi, sabato 21 aprile 2018, ore 20.30 Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi. Arrangiamenti Ivan Merlini. Direttore Andrea Oddone. Auditorium di Milano, largo Mahler.

Il programma di una festa per il rock

da Teatrionline

Eventi Senza categoria Spettacolo

Torino Global Summer Festival

la presentazione del Global Summer Festival Italian Top Artist
Gabry Ponte tra i nomi più attesi al Global Summer Festival

il Torinese Gabry Ponte uno dei maggiori DJ italiani e esponenti della EDM

Global Summer Festival, Torino 23 settembre torna uno degli eventi più amati e attesi dai fan della EDM.
Il Global Summer Festival Italian Top Artist quest’anno sarà ancora piu’ emozionante e si svolgerà sabato 23 settembre al Parco della Certosa Padiglione 14, a Collegno Torino. Sul palco tutti i maggiori DJ italiani del momento.

Tra gli artisti più affermati Gabry Ponte, conosciuto anche per le sue collaborazioni come quella con il rapper Danti con cui ha realizzato Che ne sanno i 2000 –
https:www.youtube.com/watch?v=noY6ggSNTF0&list=RDEMODuvl247PGZxtNqgSIaFzg

o il più recente Tu sei –
https:www.youtube.com/watch?v=g4cy7A6o6KI

Altro nome del panorama EDM che sarà presente a Torino è Vinai, i due fratelli bresciano anch’essi celebri anche per alcuni singoli e collaborazioni come Where The Water Ends con Anjulie –

https:www.youtube.com/watch?v=atut75ZAbjY

per conoscerli meglio Best of Vinai 2017 – https:www.youtube.com/watch?v=bjHS7tOV6FI

I fratelli Vinai al Global Summer Festival

Anche Vinai tra i nomi più importanti della EDM attesi a Torino

Sarà al Global Summer Festival alche un altro sodalizio celebre comne DJ Marnik – Alessandro Martello & Emanuele Longo – che possiamo vedere in una famosa performance al Sunburn Goa – https:www.youtube.com/watch?v=KlJAiwwGHMg

o in una compilation – https:www.youtube.com/watch?v=RcN01FLHfe8

In programma anche Rödja, qui nel video di The Best Of You – Live e un Intervista @ Rolling Couch – https:www.youtube.com/watch?v=SwuyZgUZ7JU.

Set Time: 14 – 21: si alterneranno tra loro artisti come:

Drop – Danko – Margot – Paki & Jaro – B-Side Project –
Derx – Scaglia & Simolo – Ack & Dhank – e altri ancora.
A seguire 21 – 22:

Marnik 22 – 23: Vinai 23 – 00: Gabry Ponte00 – 01: Parhasar01 – 02: Parhasar Hosting The Show: Rödja.

Marnik al Global Summer Festival

Un altro duo Marnik ,Alessandro Martello & Emanuele Longo tra gli artisti più attesi al Global Summer Festival

 

GLOBAL SUMMER FESTIVAL ITALIAN TOP ARTIST

al Parco della Certosa Padiglione 14 Corso Pastrengo 51 Collegno Torino
https://www.facebook.com/events/1911288589156024/

Biglietti scontati fino al 16 dicembre 15 euro + DDP

#globalsummerfestival #GSF2017 #globalcommunity #italiantopartist

 

Eventi Spettacolo

95a edizione dell’Arena Opera Festival di Verona

l'Aida all'Arena di Verona
l'Aida all'Arena di Verona

L’Aida all’Arena di Verona, un appuntamento imperdibile

Dal 23 giugno al 27 agosto sono quarantotto gli appuntamenti in programma per la 95ma edizione del Festival lirico all’Arena di Verona. Cinque i titoli d’Opera in cartellone e tre le serate evento e di gala: il ritorno di Roberto Bolle and Friends dedicato al mondo della danza internazionale (lunedì 17 luglio ore 22); un concerto con Plàcido Domingo (Antología de la Zarzuela, venerdì 21 luglio ore 22) e uno con la IX Sinfonia di Beethoven (martedì 15 agosto ore 22).

Per quanto riguarda il programma lirico, si inizia con il Nabucco di Verdi, libretto

il manifesto del Festival Lirico all'Arena di Verona

Il manifesto del Festival Lirico 2017 giunto alla 95ma edizione

di Temistocle Solera, proposto in un nuovo allestimento che andrà in scena: il 23 e 29 giugno, ore 21; il 7, 12, 15 e 18 luglio ore 21 e il 4, 9, 12, 18, 23 e 26 agosto alle

20.45. Due le edizioni dell’Aida di Verdi 
con lbretto di Antonio Ghislanzoni, quella del Centenario con regia di Carlus Padrissa e Àlex Ollé / La Fura dels Baus
: il 24 e 30 giugno ore 21 e il 5, 9, 11, 16, 20 e 23 luglio ore 21. L’altra edizione, ispirata al primo allestimento del 1913 con regia di Gianfranco de Bosio
 andrà in scena il 28 luglio alle ore 21
 e il 3, 6, 8, 13, 16, 20, 24 e 27 agosto alle 20.45. Altri titoli in programma: Rigoletto
 di Giuseppe Verdi, libretto di Francesco Maria Piave, in scena con la regia Ivo Guerra

 il 1, 6, 14, 19 e 27 luglio alle ore 21; Madama Butterfly 
di Puccini, libretto di Luigi Illica e Giuseppe Giacosa, con la regia di Franco Zeffirelli, in programma 8, 13, 22 e 29 luglio ore 21 e 11 e 19 agosto ore 20.45 e, sempre di Puccini, la Tosca, libretto di Giuseppe Giacosa e Luigi Illica, con la regia di Hugo de Ana
, in programma il 5, 10, 17, 22 e 25 agosto alle ore 20.45

Aida all'Arena di Verona nell'edizione del Centenario

Due le edizioni di Aida in programma: quella de La Fura dels Baus e quella ispirata all’edizione del 1913

Il prezzo dei biglietti va da un massimo di 226 (poltronissima Gold per la Premiere del 23 giugno e il Galà Placido Domingo del 21 luglio), 112 euro (Galà IX Sinfonia di Beethoven) a un minimo di 15 euro (gradinate settori C/F Galà IX Sinfonia di Beethoven) o 22 euro (gradinate settori C/F) per gli spettacoli da domenica a giovedì.

biglietti scontati su https://www.alpostomio.com/it/ticket/29

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Molteplici sfumature di futuro nella primavera milanese

Olio su tela Boccioni
Boccioni Bronzo

Umberto Boccioni, Forme uniche della continuità nello spazio 1913(1931) bronzo cm 112×40

Guarda al futuro la primavera milanese, almeno per quanto riguarda eventi, iniziative e manifestazioni. È stato presentato ieri dall’Assessore Del Corno il palinsesto della primavera culturale milanese – marzo maggio 2016 – che pone al centro l’idea di futuro, il titolo è propoprio “Ritorno al futuro”. Un futuro, in ogni caso, declinato in vari modi, del resto, sono cento gli appuntamenti tra mostre, concerti, spettacoli teatrali, proiezioni cinematografiche, incontri e altro ancora. “Tutti – ha spiegato Del Corno – con il minimo comune denominatore progettuale di uno sguardo che, seppure con diversi linguaggi, volge al futuro”.

Tra i momenti più significativi, senza dubbio, la mostra “Umberto Boccioni (1882 – 1916). Genio e Memoria” – Palazzo Reale dal 23 marzo al 10 luglio, biglietto intero 12 euro audioguida inclusa – che nel centenario della morte celebra l’artista con una personale che raccoglie oltre 280 opere tra disegni, dipinti, sculture, incisioni, fotografie d’epoca, libri, riviste e documenti, con un eccezionale corpus di 60 disegni di Boccioni del Castello Sforzesco, insieme a scritti e documenti inediti e recentemente riscoperti. Un’occasione unica per scoprire i più importanti dipinti e sculture dell’artista, ma anche dei principali protagonisti della cultura a lui contemporanea. Una mostra che sottolinea il rapporto stretto tra la città e il movimento futurista.

David LaChapelle Gas Shell, 2012 © David LaChapelle Studio, courtesy Jablonka Maruani Mercier Gallery ·

David LaChapelle Gas Shell, 2012 © David LaChapelle Studio, courtesy Jablonka Maruani Mercier Gallery ·

Sempre nelle sale di Palazzo Reale e sempre dal 23 marzo – fino al 29 maggio – la mostra “2050. Breve storia del futuro”, che prende il titolo dall’omonimo libro di Jacques Attali, pubblicato nel 2006 e ripubblicato aggiornato ai nuovi scenari internazionali nel 2016, nel quale l’autore ipotizza il futuro del mondo e della nostra società. Precedentemente presentata ai Musées Royaux des Beaux-Arts de Belgique a Bruxelles, la collettiva percorre le tematiche illustrate nel saggio di Attali in otto stazioni e attraverso circa 50 opere di artisti contemporanei internazionali.

Dal 9 aprile Studio Azzurro, collettivo riconosciuto sia a livello nazionale sia internazionale e orientato al dialogo tra spettatore e spazio che lo ospita, proporrà a Palazzo Reale la mostra “Studio Azzurro. Immagini sensibili”, dove saranno ripercorsi 35 anni di ricerca artistica sempre a confronto con le nuove tecnologie. Alla riproposizione delle installazioni più significative della sua storia se ne aggiunge una nuova dedicata a Milano.

Brecht, l'Opera da tre soldi

Torna l’Opera da tre Soldi di Brecht a 60 anni dalla prima

Non solo arte ma anche lo spettacolo sarà protagonista di “Ritorni al futuro” con “L’opera da tre soldi”, che dal 19 aprile all’11 giugno – biglietti a partire da 24 euro – vedrà in scena al Teatro Strehler la nuova produzione del Piccolo Teatro con la regia di Damiano Michieletto che firma lo spettacolo a sessant’anni dalla sua prima rappresentazione italiana, proprio al Piccolo.

Dal 26 al 29 maggio, presso i Giardini “Indro Montanelli” di via Palestro, il “Wired Next Fest” celebrerà l’innovazione, la tecnologia e l’eccellenza come elementi chiave per lo sviluppo economico, culturale e sociale del nostro Paese, e lo farà attraverso diversi linguaggi (conferenze, laboratori, eventi speciali), tutti a ingresso libero e gratuito.

“Bach to the future” è il titolo del Meetings Festival 2016 che sarà ospitato dal 12 aprile al 31

Bach al Meetings Festival 2016

Bach protagonista del Meetings Festival 2016 alla palazzina Liberty

maggio alla Palazzina Liberty. Il Festival di concerti di orchestre e cori giovanili, progetto per il futuro, sarà quest’anno legato a Bach, radice della nostra cultura musicale cui ritornare, e alla metodologia SCREAM dell’ILO (ONU), con attività dedicate al manifesto Music Against Child Labour.

Anche il cinema avrà la sua parte e sarà protagonista di “Ritorni al Futuro” con “Designing Futures: 26° Festival del Cinema Africano, d’Asia e America Latina” che dal 4 al 10 aprile occuperà spazi in tutta la città: Teatro dell’Arte/Triennale di Milano, Auditorium San Fedele, Spazio Oberdan, Institut Français Milan, Casa del Pane di Porta Venezia. 50 film, 30 Paesi, anteprime di rilievo che presentano le opere recenti di registi affermati, film acclamati dalla critica e premiati nei maggiori festival internazionali, il meglio del cinema contemporaneo che racconta e interpreta l’attualità di Africa,

il Festival del Cinema Adricano, Asiatico e dell'America Latina

Dal 4 al 10 aprile: Festival del Cinema Africano, d’Asia e America Latina

Asia e America Latina. Un convegno dedicato a “I materiali del futuro” radunerà a Brera alcuni tra i principali esperti nazionali per spiegare come i materiali abbiano sempre svolto un ruolo essenziale nella società e quali saranno, presumibilmente, i nuovi materiali del futuro per risolvere i problemi cruciali dell’umanità. Appuntamento il 12 maggio alle ore 9 nella Sala delle Adunanze. Infine, creatività e futuro sarà il binomio alla base di “SuperDesign Show” – 12 al 17 aprile presso Superstudio Più in via Tortona e Superstudio 13 in via Forcella 13/via Bugatti 9 – il nuovo format di Superstudio per la Design Week 2016 che guarda al domani con prodotti innovativi, architetture temporanee, installazioni museali, padiglioni nazionali, mostre d’arte o di fotografia e un’area Tech-Design con progetti e tecniche di ultima generazione.

Eventi

In vino veritas Festa del vino, degustazioni in stile Street Food

A Milano in vino veritas
anche birre alla festa del vino

Birrificio Castagnero on the road

A Milano un fine settimana con lo street food come protagonista, Questa volta insieme al vino per un nuovo intrigante accostamento grazie a In vino veritas Festa del vino

 

A Scalo Romana, da venerdì alle 18.00 a domenica alle 24.00, arriva “In vino veritas”. Per i milanesi si tratta di una novità, la prima edizione è andata in scena a Torino in occasione di Halloween, ma promette di essere un successo. La formula, del resto, ricalca quella di altre iniziative simili come la «Street food parade», svoltosi con un’ampia affluenza di pubblico lo scorso ottobre in via Valtellina. A renderlo, però, originale c’è l’accostamento con il vino, rappresentato da un nutrito gruppo di aziende vinicole – una trentina – in arrivo da tutta Italia e che presentano una sessantina di

cibo per cani da strada

Uno spazio anche per gli amici a quattro zampe con dog sweet dog

etichette. Si potranno, dunque, assaggiare Barolo e Amarone, Chianti o Lambrusco ma anche le bollicine di Franciacorta o Recioto. Tutto ciò grazie a una formula che prevede l’ingresso gratuito e il bicchiere, con relativo porta bicchiere, in regalo con l’acquisto di cinque ticket. In questo modo potremo degustare passando da uno stand all’altro. Per degustare il vino occorrerà munirsi di scontrino alle casse centrali. I vini avranno costi differenti: due, tre o quattro ticket, ogni ticket costerà 2 euro e con cinque ticket, appunto, si potrà avere in omaggio il bicchiere.

Con il vino non mancheranno le specialità gastronomiche proposte da una ventina di truck-food, anch’essi provenienti da tutta Italia. Si potranno gustare gli arrosticini di Ape Scottadito, le patatine stile Usa di American Chips, i noodles di Castagnero on the road, la ribollita di Toscanacci on the road, le bombette pugliesi di Moto Grill Guzzi, la pizza fritta di Bello e Buono o i fritti da passeggio di Calamaro on the road, solo per fare qualche esempio

Spazio anche agli amici a quattro zampe, grazie al food truck «Dog Sweet Dog», specializzato nel cibo per cani.

 

L’elenco dei food truck presenti:

– Ape Scottadito (arrosticini e fritto ascolano)

– Castagnero on the road (noodles)

– La Toraia (panini gourmet con carne chianina toscana)

– Bbq for all (panini con carne americana originale)

– Da mama (panini con il polpo e polenta)

Bagel al Pastram di Giamilla Bakery

Bagel al Pastram di Giamilla Bakery

– The Gustibus (panini con carne di fassone)

– E20 di gusto (gnocco fritto)

– American chips (patate americane)

– Neri (specialità siciliane e napoletane)

– Tigella Bella (tigella)

– Toscanacci on the road (lampredotto, ribollita e tradizione toscana)

– Pizza e Mortazza (focaccia con la mortazza)

– L’antica farinata (la vera farinata cotta su forno a legna)

– Bello e Buono (pizza napoletana e pizza fritta)

– Focaracceria Umbra (cibo di strada umbro)

locandina dell'evento

La locandina di In vino veritas

– Be Tipycal (ristorante su ruote)

– Calamaro on the road (fritto di pesce)

– Moto Grill Guzzi (bombette pugliesi)

– Giamilla Bakery

 

“In Vino veritas” Scalo Romana (location completamente coperta), ingressi viale Isonzo 11 e piazzale Lodi (fermata MM3 Lodi T.I.B.B) orari venerdì 22 gennaio 18.00 – 00,00; sabato 23 gennaio 12.00 – 02.00; domenica 24 gennaio 12.00 – 00.00 – http://scaloromana.org/5/it/scalo-romana, info evento: tel. 338.1879471 – 342 68 20 320.

Eventi

Olio Officina Festival, Condimenti per il palato & per la mente

Illustrazione di Valerio Marini
La locandina del festival

La locandina del festival

A Palazzo delle Stelline, da giovedì 21 a sabato 23 gennaio, torna l’evento dedicato all’oro biondo, declinato in tutte le sue sfumature di gusto

È incentrata sulle avanguardie la quinta edizione di Olio Officina Festival (22-23 gennaio, Palazzo delle Stelline, corso Magenta 61, ingr. 15 euro, orari www.olioofficina.it) e intende favorire il confronto con tutta una serie di questioni e pregiudizi a partire da quella controversa questione della “Xylella fastidiosa” e delle terapie che si stanno mettendo in campo per arginarla. E poi il tabù degli Ogm e il rapporto spesso difficile con l’olio di palma. Del resto l’olio lo consumiamo molto ma lo conosciamo poco.

Pane e olio

Pane e olio le basi della nostra tradizione alimentare

Anche quello di oliva, così prezioso eppure così bistrattato. Mascherato, vilipeso e vittima di frodi, l’extravergine rimane un mistero anche nelle etichette, spesso subdole. Senza dimenticare le nostre paure che sempre più spesso lo stanno demonizzando. Si pensi alla nostra ritrosia nell’usarlo in cucina e in cottura. Eppure l’olio d’oliva per noi era una ricchezza negli anni ’60 avevamo una quota produttiva mondiale del 30%, oggi siamo al 15%. Non abbiamo saputo raccontare una tradizione millenaria e ora non piantiamo più ulivi, aumentano le coltivazioni abbandonate.

Di tutto questo e altro ancora se ne parlerà tra assaggi preparati da cuochi come Fabrizio Ferrari del Porticciolo 84 di Lecco (consigliere dei Jeunes Restaurateur d’Europa), Massimiliano Mascia (San Domenico di Imola, due stelle Michelin) e Pasquale Torrente (Al convento, Cetara) e incontri come quello sul raw food (crudismo) con l’azienda Pietro Coricelli.

Il sottotitolo del Festival Condimenti per il palato & per la mente rimanda però anche ad altro, a momenti di spettacolo: da “Ricomincio da Massimo” conferenza spettacolo del narratore e saggista Antonio Pascale (giovedì 21 gennaio) e sabato, in sottofinale, uno spettacolo di luci e animazione con i danzatori Lara Guidetti e Marco De Meo.

Per scaricare il programma completo: www.olioofficina.com/programma.php.

Olio Officina Festival da giovedì 21 a sabato 23 Palazzo delle Stelline, corso Magenta 61, ingresso 15 euro (fino a 13 anni e universitari gratuito) www.olioofficina.com

Eventi

Mostre in arrivo a Brescia, Milano e Bolzano

Canaletto
Canaletto

Un dipinto di Canaletto in esposizione a Brescia

Per gli appassionati d’arte, nei prossimi giorni sono in programma le inaugurazioni di alcune mostre che ci accompagneranno fin quasi all’estate.

A Brescia, il 23 gennaio a Palazzo Martinengo (via Dei Musei 30, Brescia amicimartinengo.it), prenderà il via “Lo Splendore di Venezia”. La mostra, che si chiuderà il 12 giugno, presenta oltre cento capolavori di Canaletto, Bellotto, Guardi e tutti i maggiori vedutisti del XVIII-XIX secolo, che hanno dipinto la splendida città veneta. La mostra vuole celebrare la città italiana che più di ogni altra è stata, ed è ancora oggi, un mito intramontabile nell’immaginario collettivo: Venezia. La Serenissima, infatti, ha sedotto con il suo fascino ammaliante generazioni di viaggiatori, mercanti, letterati e soprattutto pittori che hanno fissato sulla tela con la magia del pennello piazze, chiese e canali, luci, riflessi e le mutevoli atmosfere di questo “luogo incantato fuori dal tempo sospeso tra distese di acqua e di cielo”.

Venezia sotto la neve di Ippolito Caffi

Venezia sotto la neve di Ippolito Caffi

Nel corso dei secoli Venezia è stata così spesso immortalata sia da artisti italiani che stranieri da determinare la nascita del vedutismo, nuovo fortunato filone iconografico particolarmente apprezzato dai colti e ricchi viaggiatori del Grand Tour desiderosi di tornare in patria con una fedele istantanea delle incantevoli bellezze ammirate nel Bel Paese.

il Simbolismo a Palazzo reale

A Milano in mostra il Simbolismo dal 3 febbraio a Palazzo Reale 

A Milano, dal 3 febbraio al 5 giugno 2016, A Palazzo Reale (Piazza Duomo Milano www.comune.milano.it/palazzoreale) potremo immergerci nelle atmosfere misteriose del Simbolismo, grazie alla nuova mostra dal titolo: “Il Simbolismo. Dalla Belle Epoque alla Grande Guerra”.

Un grande evento che si inserisce nel programma che Palazzo Reale dedica all’arte tra fine Ottocento e inizio Novecento e che ha già visto l’apertura della rassegna dedicata ad Alfons Mucha e le atmosfere art nouveau (aperta fino al 20 marzo 2016).

In esposizione oltre 150 opere tra dipinti, sculture e una eccezionale selezione di grafica, che rappresenta uno dei versanti più interessanti della produzione artistica del Simbolismo, provenienti da importanti istituzioni museali italiane ed europee oltre che da collezioni private, rievocando l’ideale aspirazione del Simbolismo a raggiungere un effetto unitario per creare un’arte totale.

Attraverso 18 sezioni tematiche il percorso espositivo evocherà le atmosfere e la

Le “Mille e una notte”, di Vittorio Zecchin

Le “Mille e una notte”, di Vittorio Zecchin

dimensione onirica che i diversi artisti desideravano raggiungere per superare le apparenze: il visitatore attraverserà questo periodo passando dalla dimensione onirica di Fernand Khnopff alle ardite invenzioni iconografiche di Klinger, dalle rappresentazioni demoniache di Odillon Redon e Alfred Kubin alle rappresentazioni dei miti di Gustave Moreau, dal sentimento di decadenza di Musil al vitalismo di Hodler, ma anche le suggestioni dei Nabis, le interpretazioni dell’amore di Giovanni Segantini e la magia della decorazione di Galileo Chini.

In mostra sono presenti diverse opere presentate alle Biennali di Venezia che sono state una straordinaria vetrina di confronto internazionale, dove i protagonisti del Simbolismo europeo, come von Stuck, Hodler, Klimt, hanno dialogato con gli italiani. Tra questi vanno segnalati soprattutto Sartorio presente con l’imponente ciclo pittorico “Il poema della vita umana”, realizzato per la Biennale del 1907, quella dove venne allestita la famosa “Sala dell’Arte del Sogno” che ha rappresentato la consacrazione ufficiale del Simbolismo. La mostra si chiude immergendo lo spettatore nell’atmosfera fantastica delle “Mille e una notte”, il ciclo decorativo realizzato da Zecchin alla vigilia della Grande Guerra.

l'uomo venuto dal ghiaccio

una ricostruzione di Ötzi, l’Uomo venuto dal ghiaccio della Val Senales

Oltre l’arte l’archeologia, a Bolzano – dal 2 febbraio e fino al 2018 – al Museo Archeologico dell’Alto Adige (via Museo 43, Bolzano tel: 0471 320100 – www.iceman.it) si apre la mostra “Heavy Metal – Come il rame cambiò il mondo” descrive come, oltre 10.000 anni fa, la scoperta del primo metallo fu un passo rivoluzionario per l’umanità. Qualcuno, forse per caso, trovo un pezzo di rame puro e constatò che quel materiale sconosciuto, se battuto a caldo, si lasciava modellare. Una qualche volta si riuscì poi a fondere il minerale di rame a 1000 gradi Celsius e a portarlo alla forma desiderata. La mostra si tiene nella ‘casa’ di Ötzi, l’Uomo del ghiaccio che, con un’ascia di rame vagava per le Alpi intono al 3.000 a.C., che è all’avanguardia per l’approccio multimediale e giocoso degli allestimenti.