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Blackstar Suite de laVerdi

David Bowie oltre il rock
David Bowie con Blacstar siglò la sua eredità musicale

David Bowie Blackstar usci due giorni prima della sua scomparsa

Quando la musica sinfonica dialoga con il rock: Blackstar Suite e Tribute to Davide Bowie biglietti scontati del 60% su Alpostomio.com clicca qui 

Spesso la musica sinfonica dedica un omaggio a un artista o a un gruppo che hanno segnato la storia del rock. E laVerdi con la rassegna laVerdi POPs ha proposto in questi anni appuntamenti sempre molto stimolanti dal punto di vista musicale. Nel caso di Blackstar Suite, in programma domenica 9 giugno 2019 alle ore 20.30 all’Auditorium di Milano, largo Mahler, più di un semplice omaggio si può parlare di un vero e proprio dialogo tra la musica rock e quella sinfonica. Merito del genio di David Bowie e Brian Eno, in grado di creare musiche che sanno andare oltre il rock, ma anche di Philip Glass che negli anni ’90 orchestrò alcuni loro pezzi inclusi negli album “Low” e “Heroes”, dando vita a due sinfonie, rispettivamente le sue prima e quarta.

Blackstar Suite un tributo al genio di David Bowie

L’ultimo appuntamento della rassegna laVerdi POPs è dunque ispirato a uno dei più straordinari artisti della nostra epoca, David Bowie e a due dei suoi più significativi album: Blackstar, e Heroes.

David Bowie Heroes

David Bowie nel 1977 ai tempi di Heroes aveva 30 anni

A Blackstar si è ispirato Giovanni Falzone per comporre la sua Blackstar suite che verrà eseguita in Prima Assoluta all’Auditorium di Milano. Sul palco insieme all’Orchestra Verdi diretta dal Maestro Francesco Bossaglia, a eseguire la Suite e un tributo sinfonico a celebri brani del “Duca Bianco” ci sarà anche il Giovanni Falzone Border Trio.
Blackstar è considerato un autentico capolavoro, un disco stupendo e oscuro, carico di cupi presagi. Un album estremamente intenso e ispirato che tiene insieme il soul con il jazz, il trip hop con l’avantgarde rock, Ornette Coleman con l’hard bop. Niente di già sentito, niente di scontato. A cominciare dalla title track, una mini suite dal ritmo sincopato a tinte dark.

La Sinfonia n.4 di Philip Glass

Nella seconda parte del concerto-evento verrà eseguita la Sinfonia n.4 di Philip Glass, compositore americano tra i più influenti del ventesimo secolo, composta nel 1996 e ispirata dal celebre album di Bowie “Heroes”, il secondo della “Trilogia di Berlino”.
A chiudere la trilogia dei tributi sinfonici de laVerdi al mondo rock e pop, è dunque un concerto davvero speciale e imperdibile che si colora di jazz e elettronica per sorprendere il non solo i fan di Bowie, ma tutti coloro che amano la musica.

La copertina di Blackstar di David Bowie

La copertina di Blackstar di David Bowie

Blackstar Suite e Tribute to Davide Bowie: Domenica 9 giugno 2019, ore 20.30 Auditorium di Milano, largo Mahler,  Giovanni Falzone Blackstar suite e Tribute to Davide Bowie e Philip Glass Symphony n. 4 “Heroes”, Giovanni Falzone Border Trio: Alessandro Rossi (Batteria e elettronica), Gianluca Di Ienno (Tastiere e elettronica), Giovanni Falzone (Tromba e elettronica), Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi, Direttore Francesco Bossaglia

 

 

 

 

David Bowie – Blackstar (Video)

https://www.youtube.com/watch?v=kszLwBaC4Sw

David Bowie – Lazarus (Video)

https://www.youtube.com/watch?v=y-JqH1M4Ya8

Philip Glass: Symphony No. 4 “Heroes”, Bournemouth Symphony Orchestra, Alsop

https://www.youtube.com/watch?v=Hepf31JoBNo&t=566s

Concerti Senza categoria Spettacolo

Gli Abba all’Auditorium di Milano

6 aprile Auditorium di Milano
Abba uno dei simboli dei favolosi '70

Gli Abba hanno rappresentato la colonna sonora di un decennio

Gli Abba la colonna sonora dei favolosi anni ‘70
Sarà la nostalgia per gli anni ’70, sarà che i due film Mamma Mia 1 e Mamma Mia 2 – per la loro verve e simpatia sono stati due successi planetari o forse l’eco di una re-union che ha portato alla pubblicazione di un album e due inediti: in ogni caso la ”Abbamania” sembra destinata a non fermarsi più. A renderla ancora più interessante ci pensa L’Orchestra verdi di Milano con un Tributo Sinfonico il 6 aprile all’Auditorium di Milano, i biglietti scontati del 60% su Alpostomio. com.
Del resto, gli Abba sono stati non solo il più famoso fenomeno del pop scandinavo ma uno dei gruppi più famosi al mondo, capace, per una decina d’anni di rappresentare la colonna sonora di più generazioni. Un fenomeno veramente trasversale, perché tutti, ma proprio tutti, hanno cantato o ballato sulle note di Dancing Queen, SOS o Mamma Mia , per prime le star del pop, da David Bowie ai Kiss che ai loro pezzi si sono ispirati o hanno preso a modello per non dire di quelli (U2, Sinead O’Connor) che gli hanno reso omaggio con dei tribute. Non c’è dubbio, Agnetha Fältskog, Björn Ulvaeus, Benny Andersson e Anni-Frid Lyngstad  – dalle iniziali del loro nome l’acronimo ABBA – sono stati più di un semplice gruppo musicale, hanno dato voce a una generazione e ne hanno interpretato gli umori e i sentimenti. E se Fernando è stato il loro primo vero successo – con un inglese ancora ricco di accenti scandinavi, e fa un po’ il verso a David Bowie è stato Waterloo che li consacrò come gruppo internazionale. In meno di dieci anni di carriera – sono nati a Stoccolma nei primi anni ’70, anche se il successo internazionale è del 1974 con la vittoria all’Eurofestival, fino al 1982 quando si sciolsero – hanno venduto più di 400 milioni di dischi in tutto il mondo, diventando uno dei

Abba il gruppo pop che ha fatto storia

Abba il gruppo scandinavo più famoso di tutti i tempi

gruppi pop più famosi. Sono stati ben 13 i brani che sono arrivati nelle Top five inglese e uno, Dancing queen, al primo posto negli Stati Uniti. Brani molto melodici, orecchiabili che parlavano di sentimenti che riguarda un po’tutti. Non è un caso che i loro pezzi siano amati a ogni latitudine e abbiano vinto il passare del tempo: The Winner Takes It All, per esempio, tra le ballad strappalacrime è forse la più riuscita; Mamma Mia è quasi un greatest hits di tre minuti e mezzo che ha dentro sonorità diverse ed è stata capace di influenzare la musica del suo tempo. Senza dimenticare la capacità degli Abba di interpretare in pieno sentimenti e umori del proprio tempi: Hey, Hey Helen è un inno rock dedicato, per la prima volta, alle mamme divorziate; S.O.S., così intriso della tipica malinconia pop del nord ha influenzato la new wave e il post punk.
Altri pezzi degli Abba che hanno fatto epoca sono Knowing Me, Knowing You con le sue atmosfere quasi melodrammatiche o la

6 aprile Auditorium di Milano

Il 6 aprile all’Auditorium di Milano un tributo sinfonico agli Abba

scatenata Dancing Queen. Brano di cui abbiamo parlato recentemente come di uno di quelli che insieme a Don’t Stop Me Now dei Queen è più in grado di suscitare il buon umore. Un vero e proprio inno per chiunque almeno una volta nella vita si sia sentito una divinità della pista da ballo.
L’Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi, con Direttore Andrea Oddone, dedica agli Abba un Tributo sinfonico sabato 6 aprile, biglietti scontati del 60% su Alpostomio.com

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I Queen protagonisti della notte degli Oscar

Rami Malek per Bohemian Rhapsody
Rami Malek per Bohemian Rhapsody

Rami Malek Oscar come migliore attore per la sua interpretazione di Fredddie Mercury in Bohemian Rapsody

I Queen sono stati protagonisti anche della cerimonia degli Oscar 2019. La serata si è aperta con l’esibizione dei Quen sul palco del Dolby Theatre di Los Angeles. Un omaggio a Freddie Mercury non casuale visto che Bohemian Rhapsody, il film che racconta la vita del grande artista, era tra i candidati, ed è stato quello che ha ricevuto il maggior numero di statuette, quattro: miglior attore protagonista a Rami Malek, miglior montaggio a John Ottman, Sound Mixing a Paul Massey, Tim Cavagin e John Casali e miglior sonoro a John Warhurst e Nina Hartstone.

Non c’è dubbio siamo in piena Queenmania e dopo il successo del

3marzo nuova data per il tributo sinfonico ai queen de laVerdi

Sold out il Tributo sinfonico ai Queen all’Auditorium di Milano nuova data il, 3 marzo

film di Bryan Singer e del musical «We Will Rock You», che sta ottenendo un ampio successo nei teatri italiani e sarà in tournée fino ad aprile, anche gli auditorium fanno registrare il tutto esaurito. Del resto niente potrebbe essere meglio di un’Orchestra sinfonica per apprezzare le melodie dei Queen. Senza contare che l’acustica dell’Auditorium di Milano è decisamente di altissimo livello, niente a che vedere con quella di un palazzetto dello sport. Il biglietto, poi, su Alpostomio.com (qui il link) non è scontato, di più! 11,50 euro invece di 28,50, uno sconto del 60% per ascoltare nel modo migliore le musiche di Freddy Mercury e i suoi Queen.

 

Sold out il tributo sinfonico ai Queen

Il «Tributo sinfonico ai Queen» in programma il 2 marzo all’Auditorium di Milano è già sold out ed è stata inserita una nuova data per domenica 3 marzo, sempre alle 20.30 (qui per prenotare i biglietti). A eseguire i brani della band inglese sarà l‘Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi diretta da Giovanni Marziliano. Il concerto fa parte della rassegna laVerdi Pops che propone anche un «Tributo agli Abba» il 6 aprile (biglietti scontati del 60% su Alpostomio.com) e «Blackstar suite» con le musiche di David Bowie e Giovanni Falzone, Philip Glass symphony n. 4 «Heroes» direttore Francesco Bossaglia il 9 giugno (biglietti scontati del 60% su Alpostomio.com)

 

La scaletta del «Tributo sinfonico ai Queen» del 2 e del 3 marzo

 

One vision

Now I’m Here

I Want It All

Killer Queen

Who Wants To Live Forever

I Want To Break Free

These Are the Days of our lives

Somebody To Love

Don’t Stop Me Now

In The Lap Of The Gods …. Revisited

Bohemian Rhapsody

Radio Gaga

Crazy Little Thing Called Love

We Will Rock You

We Are The Champions

 

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Yann Tiersen a Torino

Yann Tiersen a Torino il 18 marzo

 

Yann Tiersen al pianoforte

Yann Tiersen al pianoforte in un immafine del video di Porz Goret

Ci sono momenti e circostanze che hanno il potere di lasciare un segno che rimane nel tempo. È quel che è successo con Il favoloso mondo di Amélie, un film che per la sua originalità e poesia è entrato nella storia del cinema. Merito di una sceneggiatura riuscita, di una splendida regia e anche di colonna sonora meravigliosa, firmata da un compositore bretone pressoché sconosciuto in Italia: Yann Tiersen. Venti brani che mischiavano fisarmonica, piano solo e orchestra e sono diventati ben presto un classico del cinema. Sono passati ormai 18 anni dall’uscita nelle sale del film di Jean-Pierre Jeunet con Audrey Tautou e l’etichetta di compositore della colonna sonora di Il favoloso mondo di Amélie adesso va decisamente stretta a Tiersen che nel frattempo ha pubblicato una mezza dozzina di album, ha girato l’Europa con un gruppo, si è cimentato in diversi tour accompagnato da un’orchestra oppure solamente da un percussionista e da un chitarrista e, se non bastasse, ha girato la Norvegia in bicicletta percorrendo 1000 chilometri in 10 giorni e suonando con i suoi musicisti in festival folk o nei cafè lungo il percorso e documentando tutto in un film. La versatilità, del resto, è una delle sue caratteristiche, come la capacità di suonare più strumenti. Può capitare allora di vederlo, durante un concerto, alternarsi tra piano, fisarmonica, violino e chitarra elettrica.

Il tour di Yann Tiersen in Italia dal 14 marzo

 Il favoloso mondo di Amelie film che ha fatto conoscere Yann Tiersen

Audrey Tautou in Il favoloso mondo di Amelie con la colonna sonora di Yann Tiersen

 

In questo inizio di 2019 è tornato con un nuovo disco: All, album uscito il 15 febbraio e registrato nel suo nuovo studio, The Eskal Project, costruito in una discoteca abbandonata sull’isola di Ouessant (Ognisanti in italiano, Ushant in inglese), una piccola isola situata nel mar Celtico tra la Bretagna la Cornovaglia, che negli ultimi 10 anni è diventata la casa del compositore. Mixato e coprodotto da Gareth Jones, l’album prosegue nell’esplorazione dei temi legati al rapporto con l’ambiente e la natura già presenti nel precedente album Eusa del 2016. Eusa, del resto, è proprio il nome dell’isola di Ouessant in lingua bretone. Qui il video di Porz Goret estratto dall’album Eusa. In All, in ogni caso, sono presenti anche

All uscito lo scorso 15 febbraio di : Yann Tiersen

La copertina di All ultimo album di : Yann Tiersen

registrazioni effettuate in altre parti del mondo: dal parco nazionale di Redwood in California a l’aeroporto Tempelhof di Berlino (qui la traccia audio). All’album seguirà anche un tour che lo porterà anche in Italia per sei date: il 14 e il 15 marzo a Milano Conservatorio Sala Verdi, il 16 marzo a Roma Auditorium Conciliazione, il 17 marzo a Bologna Teatro Manzoni, il 18 marzo a Torino Teatro Colosseo e il 19 marzo a Trieste Politeama Rossetti. I biglietti per gli spettacoli sono pressoché esauriti. Al momento ci sono solo tagliandi per il concerto di Roma e poltronissime per quello di Milano e Torino. Su Alpostomio.com è in vendita un biglietto per il concerto di Torino al Teatro Colosseo.

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Sempre più Queen

3marzo nuova data per il tributo sinfonico ai queen de laVerdi

 

Freddy Mercury frontman dei Queen al Live aid 1985

Freddy Mercury e i Queen al Live Aid del 1985 al culmine della loro parabola artistica

I Queen sono sempre più amati e laVerdi aggiunge nuove date al suo «Tributo sinfonico» (qui i biglietti scontati del 60%). La loro musica, del resto, favorisce il buon umore

La Queenmania non accenna a placarsi e anche il Tributo sinfonico all’Auditorium di Milano, già sold out, aggiunge una nuova data il 3 marzo. La passione per la band formata da Freddie Mercury, Brian May, Roger Taylor e John Deacon e la sua musica sembra non conoscere soste e non fa nulla se ha ormai quasi 50 anni – la prima apparizione in pubblico è del 27 giugno 1970, a Truro cittadina della Cornovaglia in un concerto di beneficienza per la Croce Rossa – e Freddy Mercury, il suo carismatico frontman, è morto da quasi 20, il 24 novembre 1991. La loro popolarità non tramonta e gli incassi del film Bohemian Rhapsody – il biopic musicale di maggior successo della storia del cinema e la pellicola che nel 2018 ha incassato di più in Italia – sono lì a testimoniarlo. Ma perché tanto apprezzamento da parte del pubblico?

La musica dei Queen suscita il buon umore

A spiegarlo può contribuire una ricerca di un paio di anni fa – del 2016 – dell’Università di Groningen in Olanda che può far comprendere perché certe canzoni sono più amate di altre. Lo studio, curato dal professor Jacob Jolij e commissionata da un’azienda di elettronica, aveva lo scopo di scoprire quali fossero le preferenze musicali dei cittadini britannici e quali fossero, in particolare, le canzoni che potessero tirarli su di morale.

il brano «Don’t Stop Me Now», scritto da Freddy Mercury e composto dai Queen nel 1978, è risultato essere quello in grado di far sentire meglio le persone

Don’t Stop Me Now dei Queen secondo uno studio del professor Jacob Jolij dell’università di Groningen sarebbe la canzone che più stimola il buon umore

Applicando una formula matematica ben precisa il professore ha stilato una vera e propria classifica delle canzoni che sono in grado di avere un impatto positivo sull’umore di chi le ascolta. La formula prende in considerazione diversi fattori, fra cui i battiti al minuto, la scala e i diversi accordi con i quali è stato composto il brano. E analizzando i più grandi successi musicali degli ultimi 50 anni, è emerso che il brano «Don’t Stop Me Now» (qui il video), scritto da Freddy Mercury e composto dai Queen nel 1978, è risultato essere quello in grado di far sentire meglio le persone e di metterle maggiormente di buon umore. Dopo i Queen, in questa particolare classifica si trovano gli ABBA con  «Dancing Queen», a seguire i Beach Boys con  «Good Vibrations», Billy Joel e la sua  «Uptown Girl», i Survivor con  «Eye of the Tiger». Al sesto posto The Monkees con   «I’m a Believer», poi Cyndi Lauper e la sua  «Girls Just Wanna Have Fun»,  Bon Jovi e  «Livin’ on a Prayer», Gloria Gaynor con  «I Will Survive» e per chiudere la classifica Katrina & the Waves con  «Walking on Sunshine».

Bohemian Rhapsody il film che ha celebrato i Queen

Rami Malek è Freddy Mercury nel film Bohemian Rhapsody sull’avventura artistica dei Queen

«Il gradimento di una canzone – ha spiegato il neuroscienziato – è un fatto molto personale. La musica è intimamente legata alla memoria e all’emozione, e queste associazioni determinano fortemente se un brano mette di buon umore o meno. Tuttavia ci sono alcuni criteri chiave per i compositori da considerare quando si creano canzoni per generare buon umore, vale a dire il tema lirico, la chiave musicale e il tempo. I testi a tema natalizio ci ricordano naturalmente i momenti felici. Un ritmo elevato di 150 battiti al minuto ci istilla anche inconsciamente un senso di energia. Combinando questi tre ingredienti insieme si ha la formula per la canzone perfetta per sentirsi bene».

Sold out il tributo ai Queen de laVerdi

Questo studio può aiutarci dunque a capire il successo dei Queen: consapevoli o meno hanno trovato il modo di

I Queen interpretano al meglio la rivoluzione musicale degli anni '70

I Queen nascono nel 1970 e da allora la musica non sarà più la stessa

trasmettere emozioni positive. E sono ancora queste emozioni che ci fanno apprezzare la loro musica: al cinema, a teatro dove la Rock Opera «We Will Rock You» sta ottenendo un ampio successo, ma anche negli auditori sinfonici. Il «Tributo sinfonico ai Queen» in programma il 2 marzo all’Auditorium di Milano è già sold out ed è stata inserita una nuova data per domenica 3 marzo, sempre alle 20.30. A eseguire i brani della band inglese sarà l’Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi diretta da Giovanni Marziliano. Il concerto fa parte della rassegna laVerdi Pops che propone anche un «Tributo agli Abba» il 6 aprile (biglietti scontati del 60% su Alpostomio.com) e «Blackstar suite» con le musiche di David Bowie e Giovanni Falzone, Philip Glass symphony n. 4 «Heroes» direttore Francesco Bossaglia il 9 giugno (biglietti scontati del 60% su Alpostomio.com)

 

La scaletta del  «Tributo sinfonico ai Queen»  del 2 e del 3 marzo

One vision

3marzo nuova data per il tributo sinfonico ai queen de laVerdi

Sold out il Tributo sinfonico ai Queen all’Auditorium di Milano nuova data il, 3 marzo

Now I’m Here

I Want It All (qui il video)

Killer Queen

Who Wants To Live Forever

I Want To Break Free

These Are the Days of our lives

Somebody To Love (qui il video)

Don’t Stop Me Now

In The Lap Of The Gods …. Revisited

Bohemian Rhapsody  (qui il video)

Radio Gaga (qui il video)

Crazy Little Thing Called Love

We Will Rock You

We Are The Champions

Concerti Spettacolo

Biglietti per Ultimo

Il Colpa delle Favole Tour 2019

 

Ultimo è lui il vero vincitore di Sanremo

I biglietti per Ultimo sono richiestissimi, è kui il vero vincitore di Sanremo

I biglietti per Ultimo e per assistere ai suoi concerti sono sempre più ricercati ed è forse questo il vero segno del suo successo. Del resto, quella del cantautore romano è una delle storie più belle della storia recente della musica italiana. In poco più di due anni, infatti, è passato dal quartiere di San Basilio a Roma – di certo non uno dei più signorili o lussuosi – da lui celebrato nel brano L’eternità (il mio quartiere) qui il video –  cantato insieme a Fabrizio Moro a essere considerato il nuovo astro nascente della musica pop italiana. Non sorprende dunque che i biglietti per Ultimo siano tra i più richiesti in questo periodo. Nel 2016 era ancora sconosciuto, nel 2017 apre il concerto di Fabrizio Moro, nel 2018 al Festival di Sanremo si è aggiudicato il

Mahmood ha vinto Sanremo 2019

Mahmood ha ottenuto solo il 14,1% dei televoti

primo premio nella categoria Nuove proposte con il brano Il ballo delle incertezze, quest’anno, per molti se non per tutti, è stato il «vero» vincitore del Festival di Sanremo nella categoria Big con I tuoi particolari (qui il video). E questo senza nulla togliere a Mahmood e alla sua canzone Soldi (qui il video). Una carriera travolgente e impetuosa. E la polemica successiva al Festival di certo non ne ha scalfito l’appeal, tutt’altro, perché apparire vittime di un’ingiustizia è senza dubbio il modo più efficace per suscitare simpatia.

«Biglietti per ultimo?» l’e-mail del momento

E che Ultimo sia ormai una star non lo dicono solo i numeri del televoto sanremese – secondo cui si sarebbe aggiudicato il 69° Festival di Sanremo con il 46,5% delle preferenze, davanti a Il Volo con il 39,4%, ben più dei voti andati a Mahmood che ha ottenuto solo il 14,1% dei voti del pubblico da casa – né il risultato della classifica del premio TIM Music che ha visto I tuoi particolari premiato come il brano più ascoltato in streaming. A testimoniare

Sono numerose le email che chiedono biglietti per Ultimo

Ogni giorno arrivano e-mail che chiedono biglietti per Ultimo

il suo gradimento sono piuttosto le richieste sempre più numerose per i biglietti dei suoi concerti. Non c’è giorno che non arrivi ad Alpostomio.com una e-mail dal titolo «biglietti per Ultimo» che non chieda, in qualche caso implori, informazioni sulla disponibilità dei tagliandi per le tappe del suo Colpa delle Favole Tour 2019, che partirà ad aprile e lo vedrà impegnato fino a luglio in giro per l’Italia. E proprio vista l’enorme richiesta di biglietti per Ultimo, Alpostomio.com ha interpellato la sua casa discografica chiedendo se non siano ipotizzabili altre date oltre a quelle già in programma. Del resto, proprio il successo della prevendita – gli oltre 70mila biglietti per tutte le 20 tappe del tour sono stati venduti in pochissimo tempo – aveva già portato a inserire un’ulteriore data – quella forse più attesa – del 4 luglio allo stadio Olimpico di Roma.

Le tappe del tour in partenza il 27 aprile

Il Colpa delle Favole Tour 2019 partirà il 27 aprile al Palasele di Eboli, per poi continuare il 30 aprile al Palaflorio

Il Colpa delle Favole Tour 2019

Il Colpa delle Favole Tour 2019 partirà il 27 aprile da Eboli

di Bari e il 5 e il 6 maggio al Mandela Forum di Firenze. A seguire i concerti dell’8 maggio al Mediolanum Forum di Assago a Milano, del 10 maggio all’Unipol Arena di Bologna, del 12 maggio al PalaRossini di Ancona, del 16 maggio ancora al Mediolanum e del 17 maggio al Palazzo del Turismo di Jesolo. Il 21, 22, 24 e 25 maggio è la volta di Roma, dove Ultimo si esibirà al Palazzo dello Sport. Il 28 e 29 maggio sarà invece a Napoli al Teatro PalaPartenope, e il 31 maggio al PalaAlpitour di Torino. Il 2 e 3 giugno si esibirà al Pal’Art Hotel “La Favola” di Acireale. Il 4 luglio, infine,la tappa finale allo Stadio Olimpico di Roma.

 

Concerti

Musicanti e le canzoni di Pino Daniele a Firenze

Musicanti una storia ispirata alle musiche di Pino Daniele
Musicanti Napoli Protagonista

Musicanti il Musical basato sulle musiche di Pino Daniele

Musicanti e le melodie di Pino Daniele arrivano a Firenze per un’unica data il 14 febbraio. Biglietti scontati su Alpostomio.com

Musicanti è uno spettacolo unico e sorprendente, con grandi interpreti, coreografie, una nuova storia e l’immenso patrimonio musicale di Pino Daniele. Una tessitura che mette in relazione canzoni, drammaturgia e tradizione partenopea per dare vita a una esperienza teatrale e musicale nuova e originale.

Una band dal vivo arricchisce lo show

Protagonista è Napoli, raccontata attraverso la musica del cantautore scomparso nel gennaio del 2015. Sul palco 10 attori/cantanti, 10 ballerini e, ad arricchire lo show, una band d’eccezione che si esibisce live suonando le storiche canzoni di Pino Daniele, colonna portante della storia, e proponendo gli arrangiamenti originali secondo la rigorosa direzione artistica di Fabio Massimo Colasanti, musicista di prestigio italiano e internazionale e stretto collaboratore

Musicanti una storia ispirata alle musiche di Pino Daniele

Musicanti una storia ispirata alle musiche di Pino Daniele

di Pino per più di vent’anni. Il progetto è nato, infatti, da un’idea di Fabio Massimo Colasanti, che ha iniziato a collaborare con Daniele dal 1996 e che è stato al suo fianco per un lungo periodo, dall’album Dimmi cosa succede sulla Terra del 1997 a La grande madre del 2012. Anni in cui il musicista e producer ha accompagnato l’autore di Napul’è anche durante i live. Dopo la scomparsa di Pino, Colasanti ha rilevato il suo studio romano e ha provato a ricostruire la sua vita, non solo dal punto di vista artistico.

Protagoniste le canzoni dei primi album di Pino Daniele

Nello spettacolo vengono interpretate le canzoni dei primi tre album di Pino Daniele e altre tratte dal repertorio successivo, che si mescolano con la drammaturgia e la tradizione partenopea: gli attori e i danzatori si muovono all’interno di una scenografia imponente. La narrazione è influenzata da quelle canzoni che hanno contribuito al rinnovamento epocale del nostro  panorama musicale e che fanno rivivere quella città orgogliosa e dispettosa, densa di culture e ricca di contraddizioni.

Musicanti nasce , da un'idea di Fabio Massimo Colasanti

Musicanti nasce da un’idea di Fabio Massimo Colasanti

Musicanti è curato dallo stesso Colasanti per la parte musicale, mentre i testi sono affidati a Alessandra Della Guardia e Urbano Lione e la regia è di Massimiliano Bruno. “La squadra è romana – spiega Colasanti – ma lo spirito è totalmente partenopeo, fedele alla lezione di Pino fin dagli arrangiamenti delle canzoni: in scena però non andrà l’artista, ma la sua musica”. La trama è dunque un pretesto per dare continuità a una serie di brani famosissimi, da Terra mia a ‘Na

Musicanti a Firenze il 14 febbraio

Musicanti un’unica data a Firenze il 14 febbraio

tazzulella ‘e cafè qui video –  fino a Chi tene ‘o mare, Bella ‘mbriana e tante altre.

Musicanti 14 febbraio Firenze OBIHall
Biglietti scontati su Alpostomio.com

Concerti Spettacolo

Con i Queen e Alpostomio cambia la musica!

I Queen con Bohemian Rhapsody hanno cambiato la musica. Sul suo sito e poi in televisione, Morgan «legge» e spiega Freddie Mercury e i Queen. Al via la campagna crowdfunding di Alpostomio

I Queen interpretano al meglio la rivoluzione musicale degli anni '70

I Queen nascono nel 1970 e da allora la musica non sarà più la stessa

Sono passati quasi 50 anni, eppure gli anni ’70 sono ancora qui e segnano se non proprio il nostro tempo almeno una parte importante del nostro gusto musicale e dell’immaginario collettivo. E se il 1969 del rock sarà ricordato per l’irruzione sulla scena dei Led Zeppelin, che pubblicano il loro primo album omonimo il 12 gennaio, un disco che già dai primi brani si presenta diverso e si configura come l’embrione dell’hard rock. Il 1970 sarà segnato da due avvenimenti: la fine dell’avventura dei Beatles e la nascita dei Queen. Riguardo i fab four, va ricordato come proprio in questi giorni cade un singolare ma significativo anniversario: i 50 anni del rooftop concert, il folle concerto sul tetto della Apple a Londra. Era il 30 gennaio 1969, quando i quattro ragazzi di Liverpool salirono sul tetto della loro casa discografica e con quella estemporanea esibizione cambiarono il modo di vivere e pensare la musica che divenne definitivamente spettacolo.

Il 27 giugno 1970, invece, a Truro in Cornovaglia, i Queen si esibirono per la prima volta in un concerto per beneficienza per la Crocerossa. I Sessanta, più spensierati e «leggeri» dei Beatles erano finiti e un’altra musica iniziava a farsi strada e la band formata da Freddie Mercury, Brian May, Roger Taylor e John Deacon ne sono stati tra i principali esponenti. Dialogavano con il rock «duro» ma soprattutto uscivano dagli schemi cercando vie originali.

Per approfondire, e apprezzare nel modo migliore, la musica dei Queen, l’Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi, il prossimo sabato 2 marzo 2019 proporrà «I Queen, un tributo sinfonico», il concerto, che fa parte della stagione laVerdi Pops, vedrà laVerdi eseguire i brani della band inglese sotto la direzione del Maestro Giovanni Marziliano. Biglietti ultrascontati, ben del 60 % su Alpostomio.com. È sufficiente pensare al successo del film

con Bohemian Rhapsody i Queen in testa ai botteghini

I Queen interpretano al meglio la rivoluzione musicale degli anni ’70

Bohemian Rhapsody – senza dubbio il biopic musicale di maggior successo che, tra l’altro, in Italia è stato il film che ha ottenuto il maggiore incasso nel 2018 – per capire quanto la vicenda del gruppo composto da Freddie Mercury, Brian May, Roger Taylor e John Deacon sia ancora presente e significativo. E pensare che quando il brano fu inciso, nell’ottobre del 1975,  il manager John Reid si prodigò in tutti i modi per accorciarlo: una traccia di sei minuti per lui era troppo lunga per essere trasmessa dalle radio.

E invece proprio la lunghezza del pezzo testimonia la volontà del gruppo, soprattutto di Mercury, di uscire dal format angusto del rock per realizzare una canzone innovativa e rivoluzionaria. Già il titolo richiama la musica sinfonica e, soprattutto, la rapsodia, composizione che non segue uno schema fisso e si presenta piuttosto come un insieme di spunti melodici diversi tra di loro. E la struttura è decisamente insolita per un singolo di un gruppo rock, composta da cinque diverse parti. Si parte con un’introduzione solo corale, si passa a un tratto che sembra una ballata e termina con un assolo di chitarra, poi si passa all’opera, a una sezione di hard rock e si torna alla ballata per concludere con una parte con solo piano e chitarra.

Morgan spiega in televisione i Queen

Morgan spiega in televisione Bohemian Rhapsody

A spiegare come è strutturata Bohemian Rhapsody ci pensa Morgan che domani sera, giovedì 24 gennaio, su Rai2 condurrà uno speciale dedicato a Freiddie Mercury. L’ex frontman dei Bluvertigo offre una serie di anticipazioni della trasmissione sul suo sito e per l’occasione traduce e interpreta proprio il pezzo simbolo dei Queen.

E se la trasmissione sarà un evento imperdibile per ogni amante del rock, altrettanto importante è sostenere Alpostomio e la campagna di crowdfunding con Eppela. Cambiamo la musica Alpostomio.

Concerti Senza categoria Spettacolo

Vinci i biglietti di Thegiornalisti!

Al concerto dei Thegiornalisti con Alpostomio.com
Il contest di Natale e Vinci The giornalisti

Con Alpostomio.com puoi vincere i biglietti per Thegiornalisti

Vuoi assistere al concerto più atteso del prossimo 2019?
Vinci i biglietti di Thegiornalisti con Alpostomio.com

«Sold out», non è solo il titolo di una canzone di Thegiornalisti, ma è anche l’esito – ormai pressoché sicuro –  dei loro concerti. E il «LOVE Tour 2018» che si è concluso da poche settimane è lì a testimoniarlo: partito il 21 ottobre 2018 e andato sold out in poco tempo con oltre 115.000 presenze. E un ampio successo è previsto anche per la ripresa della prossima primavera, quando, a partire dal 26 marzo, la band capitanata da Tommaso Paradiso riprenderà a riempire i palazzetti. Un’attesa che è già spasmodica tanto che alcune date – quelle di Roma e Acireale (CT) – sono state raddoppiate e su altre è già appeso il cartello «Tutto esaurito». E se si eccettuano alcune date come la seconda di Acireale, non resta che sperare che qualcuno non possa più andarci e rivenda il suo biglietto su Alpostomio.com.

Un modo per assistere al concerto dei Thegiornalisti di Milano in realtà c’è, ed è anche gratuito, partecipare al contest di Alpostomio.com che mette in palio due biglietti per il concerto del 6 Aprile 2019 al Forum di Assago (Milano). Per partecipare è sufficiente iscriversi al gruppo Facebook CVB e mettere il like alla pagina Facebook Alpostomio e postare una foto sull’evento, scrivendo nel titolo: #alpostomiocontest #CVB #vinci#thegiornalisti + la mail con cui sei registrato su Alpostomio.

Chi otterrà più like entro il 20 Dicembre 2018 si aggiudicherà i due biglietti. È necessario, però, fare in fretta perché sono già molti quelli che hanno già mostrato la propria passione per la musica live postando la loro foto. Del resto, assistere a un concerto dei Thegiornalisti è un’esperienza indimenticabile. La band romana, infatti, oggi può essere tranquillamente definita il principale gruppo italiano, l’emblema del ricambio generazionale nella musica pop italiana negli ultimi anni e il miglior esempio di musica indie, in grado al loro quinto album, «Love» uscito lo scorso 21 settembre e andato subito in testa alle classifiche di vendita, di proporsi in modo nuovo, in grado di stemperare le  accuse di scelte musicali forse più facili e commerciali con una buona dose di ironia.

Marco Antonio "Rissa" Musella, Marco Primavera e Tommaso Paradiso

Marco Antonio “Rissa” Musella, Marco Primavera e
Tommaso Paradiso
la formazione di Thegiornalisti

Ma come sarà il tour primaverile dei Thegiornalisti?

Probabilmente ricalcherà quello appena concluso. Si partirà dunque con la recente «Overture», perfetta per accompagnare con ironia l’ingresso del gruppo per poi iniziare con «Zero stare sereno» in grado di portare subito a mille l’adrenalina sugli spalti e poi, di seguito, «Milano Roma» cui seguono alcuni pezzi storici come «Fatto di te», «Controllo», «Il tuo maglione mio» e «Vieni e cambiami la vita».

Dopo «Love», altri pezzi storici come Sold out, L’ultimo grido della notte Io non esisto e Proteggi questo tuo ragazzo, Fine dell’estate e Completamente, per poi tornare ai pezzi dell’ultimo album come «Una casa al mare» e «L’ultimo giorno della Terra». La parte finale mischia pezzi recenti come Questa nostra stupida canzone d’amore, New York, Dr. House e Felicità puttana, Senza e Riccione

 

Le date del prossimo tour di Thegiornalisti

Jesolo Palazzo del Turismo: 26 marzo 2019

dal 26 marzo le nuove date del Love Tour dei Thegiornalisti

Riprenderà il 26 marzo da jesolo il Love tour dei Thegiornalisti

Eboli Palasele: 28 marzo 2019

Acireale Pal’Art Hotel: 30 marzo 2019

Acireale Pal’Art Hotel: 31 marzo 2019

Bari: PalaFlorio: 2 aprile 2019

Reggio Calabria: PalaCalafiore: 3 aprile 2019

Assago Mediolanum Forum: 6 aprile 2019

Firenze Nelson Mandela Forum: 7 aprile  2019

Roma Palazzo Dello Sport: 11 aprile 2019

Roma Palazzo Dello Sport: 12 aprile 2019

Assago Mediolanum Forum: 15 aprile 2019

 

Concerti Spettacolo

Nina Hagen a Zurigo

Nina Hagen la leggenda è tornata
Nina Hage la leggenda del Punk rock a zurigi

Nina Hagen a Zurigo 20 ottobre

Nina Hagen a Zurigo. L’indiscussa regina del Punk Rock è alla choller halle di Zurigo per un concerto sold out da tempo. Alpostomio.com propone un biglietto scontato del 40%! 40 euro invece di 70 euro.

Chi non ricorda African Reggae, la colonna sonora di una generazione, e gli album di Catharina “Nina” Hagen, l’artista nata a Berlino Est e capace di rivoluzionare la musica degli anni ’80

Punk e lirica, la rivoluzione continua

L’artista che con le sue performance vocali – da giovane ha studiato da cantante lirica e si sente – i suoi acuti e lasua voce, ma anche il suo look, ha dato dignità artistica a uno stile musicale e a un intero movimento.

Leggendari i suoi concerti e le sue interpretazioni quando,  negli anni ’80 e oltre, giocava con la i grandi del passato dando nuovo smalto a pezzi come My Way o Fever, il  brano reso famoso da Peggy Lee negli anni ’50.

l’unica artista capace di passare dal repertorio Rock a quello classico con brani ormai diventati storici come Naturträne

Irriverente e provocatoria, sempre al limite e sempre avanti, Nina Hagen è in tournée, ma senza date italiane.  La

tappa del suo tour più vicina è  il 20 ottobre a Zurigo. su Alpostomio.com è in vendita un biglietto a un prezzo scontatissimo 40 euro per una serata con la leggenda del Punk