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Il Lago dei Cigni e La Fille Mal Gardee al Teatro degli Arcimboldi

se Il lago dei cigni è senza dubbio il balletto più popolare e amato di Pëtr Il'ič Čajkovskij e forse dell’intero repertorio classico del XIX secolo

Il Lago dei Cigni 27 e 28 marzo e La Fille Mal Gardee 28 e 29 marzo al Teatro degli Arcimboldi di Milano

La Fille Mal Gardee uno dei balletti più antichi, che resiste nel repertorio delle compagnie di danza soprattutto per l'attraente semplicità e l'ingenua familiarità dell'azione.

La Fille Mal Gardee uno dei balletti più antichi, che resiste nel repertorio delle compagnie di danza soprattutto per l’attraente semplicità e l’ingenua familiarità dell’azione

Ormai è un appuntamento consueto e consolidato quello che vede gli allievi dell’Accademia Ucraina di Balletto esibirsi al Teatro degli Arcimboldi di Milano. E dopo il successo dello scorso anno con il sold out di Schiaccianoci e il grande successo di Le Corsaire anche quest’anno saranno due gli spettacoli: il balletto che meglio di ogni altro rappresenta il fulcro del repertorio classico, Il Lago dei Cigni (venerdì 27 marzo e sabato 28 marzo alle ore 21.00) e l’incantevole Fille Mal Gardee (sabato 28 marzo e domenica 29 marzo alle ore 16.00).

E se Il lago dei cigni è senza dubbio il balletto più popolare e amato di Pëtr Il’ič Čajkovskij e forse dell’intero repertorio classico del XIX secolo, la Fille Mal Gardee, messa in scena per la prima volta a Bordeaux nel 1789, è un balletto intrigante e divertente, considerato uno dei più antichi, che resiste nel repertorio delle compagnie di danza soprattutto per l’attraente semplicità e l’ingenua familiarità dell’azione.

Il lago dei cigni, tra l’altro, inaugura la collaborazione dell’Accademia Ucraina di Balletto con l’orchestra Musica in Scena diretta dal maestro Paolo Marchese. Lo spettacolo proporrà il balletto nella sua forma più pura e tradizionale. Doveroso, inoltre, il ritorno di due ballerini che negli ultimi anni hanno tenuto più volte il pubblico con il fiato

se Il lago dei cigni è senza dubbio il balletto più popolare e amato di Pëtr Il'ič Čajkovskij e forse dell’intero repertorio classico del XIX secolo

Il lago dei cigni senza dubbio il balletto più popolare e amato di Pëtr Il’ič Čajkovskij e forse dell’intero repertorio classico del XIX secolo

sospeso: Alina Nanu (prima ballerina del Teatro dell’Opera di Praga) e Michal Krcmar (primo ballerino del Teatro dell’Opera di Helsinki), già meravigliosi interpreti di Don Quixote e dello Schiaccianoci, che si caleranno nei ruoli più amati del repertorio classico. L’eccezionale carica interpretativa e la tecnica impeccabile dei primi ballerini, lo straordinario corpo di ballo, i preparatissimi solisti, le magnifiche scenografie, i costumi raffinati, l’emozione e il coinvolgimento delle note suonate dal vivo renderanno lo spettacolo indimenticabile.

Altrettanto memorabile sarà il ritorno su un palcoscenico milanese del l’incantevole Fille Mal Gardee con, oltre agli allievi dell’Accademia Ucraina di Balletto (diplomati e non), Nadejda Scepaciova (ex prima ballerina del Teatro dell’Opera della Moldavia) nel ruolo della dolce e innamorata Lise e Nicholai Nazarcheivici (primo ballerino del Teatro dell’Opera della Moldavia). Nadejda Scepaciova torna dopo un anno di assenza e per l’Accademia è sempre un piacere ospitare una ballerina che rappresenta un modello per tecnica e per interpretazione e naturalmente è grande motivo di orgoglio visto che fa anche parte del corpo docenti.

La Fille Mal Gardée ha subito nel tempo le più inimmaginabili modifiche nel titolo, nei nomi dei personaggi, nella coreografia e nella musica ed è una commedia che sorride e fa sorridere e questo sarà proprio l’intento di tutti gli allievi dell’Accademia coinvolti nei vari ruoli sulle coreografie di Egor Scepaciov, direttore artistico dell’AUB, in una versione appositamente creata per il Teatro degli Arcimboldi

Il Lago dei Cigni e La Fille Mal Gardee

Teatro degli Arcimboldi

Il Lago dei Cigni

La Fille Mal Gardee è una commedia che sorride e fa sorridere

La Fille Mal Gardee è una commedia che sorride e fa sorridere

 venerdì 27 marzo e sabato 28 marzo alle ore 21.00

Direttore: Paolo Marchese

Orchestra Musica In Scena

Alina Nanu prima ballerina del Teatro dell’Opera di Praga

Michal Krcmarprimo ballerino del Teatro dell’Opera di Helsinki

Accademia Ucraina di Balletto

La Fille Mal Gardee

 Sabato 28 marzo e domenica 29 marzo alle ore 16.00

 Nadejda Scepaciova ex prima ballerina del Teatro dell’Opera della Moldavia

Nicholai Nazarcheivici primo ballerino del Teatro dell’Opera della Moldavia

Accademia Ucraina di Balletto

 

Concerti Spettacolo

#Lamusicanonsiferma all’Auditorium di Milano

#Lamusicanonsiferma l'iniziativa de laVerdi per non lasciare soli e senza musica i milanesi

#Lamusicanonsiferma all’Auditorium di Milano

L'Auditorium di Milano di largo Mahler si "apre" a tutti i milanesi grazie alla tecnologia

L’Auditorium di Milano di largo Mahler si “apre” a tutti i milanesi grazie alla tecnologia

#Lamusicanonsiferma è l’iniziativa de laVerdi per accompagnare i milanesi in questi giorni. Di seguito il comunicato che spiega motivazioni e finalità.

“L’emergenza Coronavirus costringe i teatri a chiudere:
laVerdi e la Musica non si fermano!

A seguito delle decisioni delle Autorità competenti, la città di Milano si è trovata orfana di molte delle attività che maggiormente la caratterizzano.

La proposta artistico-culturale ha sospeso il suo rapporto diretto con il pubblico: il modo migliore di combattere una infezione che si diffonde così velocemente è fronteggiarla con una passione che si diffonde ancora più velocemente. L’Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi sa che la musica è la forma d’arte più impalpabile, la meno tangibile di tutte, la più eterea. E questa sua caratteristica è la sua forza. Milano ha bisogno di musica, e all’Auditorium di Milano, anche se i suoi battenti sono chiusi, la si continua a fare. L’Orchestra si è domandata: come raggiungere il pubblico, anche se la platea rimane inaccessibile? La risposta: la registrazione di tre video proprio dal palco dell’Auditorium, con tre diverse formazioni cameristiche. Ed è così che la Fondazione Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi si mette in gioco e schiera il Quartetto d’Archi delle Prime Parti, (composto da Luca Santaniello, Lycia Viganò, Gabriele Mugnai e Tobia Scarpolini), il Duo di Arpe (composto da Elena Piva e Marta Pettoni) e il Duo Clarinetto e Pianoforte (composto da Fausto Ghiazza e Simone Pedroni) per la registrazione di un trittico di video per l’occasione.

#Lamusicanonsiferma entra nelle case dei milanesi

#Lamusicanonsiferma l'iniziativa de laVerdi per non lasciare soli e senza musica i milanesi

#Lamusicanonsiferma l’iniziativa de laVerdi per non lasciare soli e senza musica i milanesi

Se Maometto non va alla montagna, come dice il proverbio… Ed è così che laVerdi prova a entrare nelle case dei milanesi, sempre desiderosi di rimane in contatto con la musica. E laVerdi crede profondamente alla funzione e al ruolo sociale della musica in una città come la nostra Milano, dove a maggiori difficoltà risponde più forte la risposta civile. Sul palco dell’Auditorium, senza pubblico, i tre gruppi cameristici si esibiscono in tre video speciali per la serie #Lamusicanonsiferma.

E in Largo Mahler, la musica non si fermerà mai”.

 

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Tutu Chicos Mambo la recensione di Roberta Elle

Tutu Chicos Mambo un omaggio alla danza in tutte le sue forme e al suo costume più celebre
Tutu Chicos Mambo Tutu ci porta in un mondo visionario e fantastico facendoci fluttuare tra immortali capolavori e moderne derive espressive

Tutu è lo spettacolo più famoso dei Chicos Mambo, compagnia franco-catalana fondata a Barcellona nel 1994 dal francese Philippe Lafeuille

Tutu i Chicos Mambo raccontano il fascino della danza 

Creato nel 2014, per celebrare i loro vent’anni di attività, Tutu è lo spettacolo più famoso dei Chicos Mambo, compagnia franco-catalana fondata a Barcellona nel 1994 dal francese Philippe Lafeuille. E il suo successo è stato subito così ampio da diventarne quasi il simbolo.

Sul palcoscenico si dividono la scena sei bravissimi ballerini professionisti, che con le loro spettacolari evoluzioni raccontano il mondo e il linguaggio della danza prendendola e prendendosi in giro.

In Tutu i Chicos Mambo ballano senza alcun tabù sulle punte e sui tacchi, trasformandosi con bravura dai classici cigni (qui per la verità goffe papere) alle donne in passerella di Pina Bausch.

Tutu Chicos Mambo la danza un amore innato

La prima scena si apre con una ballerina di carillon, con body nero e tutù, che, come una bambola, gira su sé stessa. Quasi a ricordarci che l’amore per la danza comincia da bambini: quando piccolissimi osserviamo la ballerina danzare nel carillon sul nostro comodino.

A seguire, tutte le icone del balletto: dalle danzatrici classiche a quelle dei balli di sala, dalle performer della danza contemporanea alle ginnaste di quella artistica, dai ballerini di tango ai maori con la loro caratteristica «haka».

 Tutu ci porta in un mondo visionario e fantastico facendoci fluttuare tra immortali capolavori e moderne derive espressive

In Tutu i Chicos Mambo ballano senza alcun tabù sulle punte e sui tacchi, trasformandosi con bravura dai classici cigni alle donne in passerella di Pina Bausch

Spettacolari i costumi, un irresistibile tripudio di balze e chiffon, di geometrie e colori che pongono l’accento sui vezzi e le manie delle ballerine.

Tutu ci porta in un mondo visionario e fantastico facendoci fluttuare tra immortali capolavori e moderne derive espressive, uno spazio di armonia, bellezza e amore per la danza sopra ogni cosa. Un omaggio all’arte di Tersicore, in tutte le sue forme, e al suo costume più celebre, che può anche trasformarsi, diventando un improbabile piumaggio o un body da saggio ginnico, senza però perdere mai il suo fascino e la sua poesia.

 

Tuto i Chicos Mambo un omaggio all’arte di Tersicore, in tutte le sue forme

In Tutu i Chicos Mambo ci portano in un mondo visionario e fantastico facendoci fluttuare tra immortali capolavori e moderne derive espressive

I Chicos Mambo con le loro bravura e ironia divertono, seducono e ammaliano. Ma sanno anche regalare una piccola grande verità: dopo gli infiniti applausi, infatti, il coreografo e regista Philippe Lafeuille esce in scena e incita il pubblico ad alzarsi e ballare, quasi a voler svelare che nel cuore di ciascuno si cela sempre un tutù.

Roberta Elle febbraio 2020

Tutu Chicos Mambo informazioni

Teatro Menotti

Tutu Chicos Mambo un omaggio alla danza in tutte le sue forme e al suo costume più celebre

Tutu Chicos Mambo un omaggio alla danza in tutte le sue forme e al suo costume più celebre

Chicos Mambo

Produzione Cie La Feuille d’Automne

Coreografia e Regia Philippe Lafeuille

Con David Guasgua M.,

Pierre-Emmanuel Langry,

Julien Mercier,

Guillaume Queau,

Vincenzo Veneruso,

Stéphane Vitrano

Altre informazioni clicca qui 

Spettacolo Teatro

Ghost il Musical la recensione di Paola Raimondi

La storia di Ghost Il Musical è nota a tutti ed è speciale, come i protagonisti

Ghost il Musical al Teatro degli Arcimboldi

Ghost il Musical una storia d'amore, ma anche un autentico thriller con colpi di scena, un po' di suspance e un finale romantico

Ghost il Musical in scena al Teatro degli Arcimboldi fino al 1 marzo

Al Teatro Arcimboldi di Milano, fino al 1 marzo, va in scena, con la regia di Federico Bellone, il musical Ghost: una storia d’amore, ma anche un autentico thriller con colpi di scena, un po’ di suspance e un finale romantico

 

Non sempre la trasposizione di un’opera cinematografica in un’opera teatrale si realizza felicemente, ma in questo caso l’obiettivo è stato pienamente raggiunto.

Tratto dal film omonimo, prodotto da Show Bees, in collaborazione con Colin Ingram e Hello Entertainement – produzione internazionale – Ghost il Musical– viene rappresentato in Italia e Spagna.

Sarà in tournée nelle principali città italiane e approda qui dopo essere stato rappresentato al Teatro EuropAudorium di Bologna e al Teatro Sistina di Roma.

Ghost, cult movie della Paramount Pictures degli anni 90 di grande successo, si avvale dell’adattamento per il teatro della sceneggiatura originale di Bruce Joel Rubin.

Già il film era stato vincitore di un Golden Globe per la migliore attrice non protagonista (Whoopy Goldberg) e per la miglior sceneggiatura… Ed ecco che ora, con il medesimo impianto narrativo, la storia rivive sotto forma di musical; e Gloria Enchill, nel ruolo della medium Oda Mae – applauditissima – non le è da meno.

Ghost il Musical la storia

La vicenda è ben nota: il giovane bancario di New York  Sam, interpretato dall’attore Mirko Ranù, e innamorato di Molly, creativa scultrice, ben interpretata dall’attrice Giulia Sol, viene inaspettatamente ucciso una sera.

Ma, al di là del piano fisico, nelle vesti di quello che comunemente viene definito “un fantasma”, continua a vivere e ad aggirarsi fra i mortali; tentando, ahimè invano, di farsi riconoscere e ascoltare dall’amata ragazza, che intanto si dispera per la sua morte improvvisa.

: una storia d'amore, ma anche un autentico thriller con colpi di scena, un po' di suspance e un finale romantico

Ghost il Musical : una storia d’amore, ma anche un autentico thriller con colpi di scena, un po’ di suspance e un finale romantico

Ed è a questo punto che entrano in gioco gli altri personaggi: il fantasma dell’ospedale, che cerca di fargli capire il suo nuovo stato ultraterreno ( nel ruolo, la guest star internazionale Ronnie Jones );  la strampalata, irresistibile medium, che fa da tramite tra il mondo terreno e il mondo dell’aldilà, prima diffidente, poi convinta sostenitrice del defunto, che per mezzo suo ha la possibilità di comunicare; e infine il mandante dell’omicidio, che, come in ogni thriller che si rispetti, è nientemeno che Carl, amico e collega di Sam e che è interpretato da Thomas Santu.

Belle le scene ambientate nella città, soprattutto nella metropolitana, che rendono pienamente l’atmosfera della metropoli.

Lo spettacolo si avvale di effetti speciali a cura di Paolo Carta, che contribuiscono a rendere lo spettacolo ancora più godibile e a fornirgli un tocco di fascino e di mistero in più.

Ghost Il Musical Teatro Arcimboldi i protagonisti Mirko Ranù, Giulia Sol e Thomas Santu

Mirko Ranù, Giulia Sol e Thomas Santu i protagonisti di Ghost Il Musical

In fondo una favola d’amore, Ghost il Musical  insegna che i sentimenti oltrepassano i limiti del  tempo e vivono per sempre; ma ci dà anche una preziosa lezione sul mondo dell’oltre, sulla possibile, probabile realtà dell’invisibile.

I due protagonisti rendono efficacemente, sia con la recitazione che con il canto, la vena romantica che è sottesa al racconto, fino all’abbraccio sulle note della dolcissima canzone Unchained Melody, ripresa dal film.

Regia e scenografia portano la firma di Federico Bellone, che ha al suo attivo numerosi successi, quali famosi musical: Mary Poppins, Fame, West Side Story, Guardia del corpo, Dirty Dancing, A qualcuno piace caldo.

Paola Raimondi        febbraio 2020

Ghost il Musical info

Teatro degli Arcimboldi viale dell’Innovazione 20 Milano

 Produttore : Show Bees 

La storia di Ghost Il Musical è nota a tutti ed è speciale, come i protagonisti

Dopo il successo al Teatro EuropAudorium di Bologna e al Teatro Sistina di Roma, Ghost Il Musical arriva al Teatro degli Arcimboldi di Milano fino al 1 marzo

 Autore: Bruce Joel Rubin, Dave Stewart, Glen Ballard

 Protagonisti:  Mirko Ranu’, Giulia Sol, Gloria Enchill

 Anno di Produzione: 2019

 Fino al 1 Marzo 2020 

Altre Info clicca qui 

 

 

Spettacolo Teatro

Chicos Mambo al Teatro Menotti in Tutu

Chicos Mambo per la prima vola a Milano al Teatro Menotti in Tutu

Chicos Mambo in Tutu al Teatro Menotti 21-23 febbraio

Travestiti da ballerine, i Chicos Mambo danzano in Tutu i grandi brani del repertorio


Chicos Mambo Tutu un’ode alla danza, un magma effervescente di colori e visioni sfrenate

Un’ode alla danza, un magma effervescente di colori e visioni sfrenate

Arrivano a Milano, per la prima volta, al Teatro Menotti (21 – 23 febbraio) i Chicos Mambo, straordinaria compagnia tutta al maschile, con  uno straordinario spettacolo: Tutu.

Chicos Mambo Tutu un’ode alla danza

Un’ode alla danza, un magma effervescente di colori e visioni sfrenate che conquista anche chi non ha mai avuto niente a che fare con Tersicore.

Fondata a Barcellona nel 1994 dal francese Philippe Lafeuille, la compagnia conta oggi sei danzatori, (tra cui l’italiano Vincenzo Veneruso), la cui esperienza e tecnica vengono messe al servizio dello humor e della parodia.

Travestiti da ballerine, i Chicos Mambo danzano in Tutu i grandi brani del repertorio trasformandosi con camaleontica bravura dal classico cigno alle donne in passerella e sottoveste di Pina Bausch.

Chicos Mambo danzano in

L’italiano Vincenzo Veneruso uno dei sei virtuosi della danza che compongono i Chicos Mambo che danzano in Tutu

Spettacolo nato nel 2014 per i festeggiamenti del ventennale della compagnia, Tutu si divide in venti quadri in cui tornano alla memoria le icone del balletto, della danza contemporanea, dei balli di sala, dell’acrobazia e dello sport con i loro tic e vezzi.

Più di quaranta i personaggi incarnati con trasporto dai sei interpreti immersi in un universo fantastico e teatrale. Un’ode alla danza, un magma effervescente di colori e visioni sfrenate che conquista anche chi non ha mai avuto niente a che fare con Tersicore.

Chicos Mambo tutti i codici della danza

I Chicos Mambo rivisitano tutti i tipi di danza e si prendono gioco, senza alcun tabù, dei codici della coreografia.  Spaziano dalla danza classica in tutù alla danza contemporanea di Pina Bausch, La Sagra della Primavera, la ginnastica artistica di Nadia Comăneci e delle sue imitatrici, il tango e persino la danza maori “haka”.
Ogni scena è una sorpresa di colori, gli interpreti ci trasportano gioiosamente nel loro universo fantastico e teatrale. Le invenzioni comiche sono sottolineate dai costumi, deliranti variazioni del classico tutù, giubbotti, cappelli, code d’anatra e pantaloni che permettono ad un volatile di danzare.

La troupe fondata da Philippe Lafeuille è conosciuta per l’autoironia e l’arte di irridere ma anche per la serietà con la quale porta avanti il proprio credo: l’amore per la danza sopra ogni cosa.

Un puro momento di gioia che riesce a sedurre tanto il pubblico amatoriale che quello più esperto ed esigente.

Chicos Mambo al Teatro Menotti

TEATRO MENOTTI

Chicos Mambo per la prima vola a Milano al Teatro Menotti in Tutu

Chicos Mambo per la prima vola a Milano al Teatro Menotti in Tutu

Via Ciro Menotti 11, Milano – tel. 02 36592544 – biglietteria@tieffeteatro.it

ORARI BIGLIETTERIA
Dal lunedì al sabato dalle ore 15.00 alle ore 19.00
Domenica ore 14.30 | 16.00 solo nei giorni di spettacolo

Acquisti online
Con carta di credito su www.teatromenotti.org

ORARI SPETTACOLI
Martedì, giovedì e venerdì ore 20.30
Mercoledì e sabato ore 19.30 (salvo diverse indicazioni)
Domenica ore 16.30

Spettacolo Teatro

Match di improvvisazione teatrale in Maschera

venerdì 22 febbraio presso Teatro Edi-Barrio's piazza Donne Partigiane ore 21.00

Il Match d’improvvisazione teatrale in Maschera al  Teatro Edi-Barrio’s venerdì 22 febbraio ore 21

Nel Match d'improvvisazione teatrale il pubblico è il vero protagonista della serata

Il Match d’improvvisazione teatrale molto più di un semplice spettacolo teatrale

Il Match d’improvvisazione teatrale del l Teatro del Vigentino propone lo spettacolo teatrale di improvvisazione più visto al mondo

Un nuovo appuntamento dove gli attori si arricchiranno di parrucche, mantelli e ventagli:
il Match in maschera!

Il Match d’improvvisazione teatrale lo spettacolo più visto al mondo

Il Match d’improvvisazione teatrale è uno spettacolo che esalta la creatività, la fantasia e la prontezza di spirito di artisti che sulla scena sono allo stesso tempo e nel medesimo istante attori/autori/registi e la concreta partecipazione del pubblico che assisterà ogni volta a una serata completamente diversa e ovviamente irripetibile. Quasi una partita di hockey su ghiaccio, quasi una competizione sportiva, in realtà una sfida artistica tra due squadre di giocatori/attori che si contendono la vittoria in 90 minuti di “gioco” divisi in due tempi.
Il pubblico: vero protagonista della serata che suggerisce i temi all’arbitro, vota dopo ogni improvvisazione per l’una o per l’altra squadra determinando l’andamento del match e può addirittura esprimere il proprio dissenso.  Un maestro di cerimonia spiega le varie fasi del gioco e un musico improvvisatore crea le giuste atmosfere.

venerdì 22 febbraio presso Teatro Edi-Barrio's piazza Donne Partigiane ore 21.00

Nel Match d’improvvisazione teatrale il pubblico è il vero protagonista della serata

il Match prof. in Maschera è n nuovo appuntamento dove gli attori si arricchiranno di parrucche, mantelli e ventagli e offre l’occasione per vedere storie non solo ispirate alla classica commedia dell’arte goldoniana, ma a tutti quei generi teatrali, cinematografici e storici dove il costume ne caratterizza lo spirito.

Arbitro: Isabella Cremonesi; Musico: Alessio Penzo; Maestro Di Cerimonia: Carlo Pignataro

Squadra Meneghina: Sara Balducci. Claudio Levati, Stefano Prestini, Emanuele Vasta

Squadra Italica: Margherita Gravagna da Siena, Gianni Cioffi da Varese, Daniele Ferrari da Reggio Emilia, Alberto Galetto da Padova

Match d’improvvisazione teatrale in Maschera

venerdì 22 febbraio

Match d'improvvisazione teatrale in Maschera venerdì 22 febbraio presso Teatro Edi-Barrio's piazza Donne Partigiane ore 21.00

Match d’improvvisazione teatrale in Maschera venerdì 22 febbraio presso Teatro Edi-Barrio’s piazza Donne Partigiane ore 21.00

Teatro Edi-Barrio’s piazza Donne Partigiane ore 21.00

biglietteria dalle 20.15. ritiro biglietti entro le ore 20.45

ingresso: 12 € – 10 € under 25 over 65
prenotazioni scrivendo a prenotazioni@teatrodelvigentino.it

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Ghost Il Musical Teatro Arcimboldi fino 1 marzo

Ghost Il Musical Teatro Arcimboldi

Ghost Il Musical a Milano Teatro Arcimboldi

Quando una vita non basta per dire «ti amo»

Biglietti scontati del 50% su Corso 22 clicca qui 

La storia di Ghost Il Musical è nota a tutti ed è speciale, come i protagonisti

Dopo il successo al Teatro EuropAudorium di Bologna e al Teatro Sistina di Roma, Ghost Il Musical arriva al Teatro degli Arcimboldi di Milano dall’11 febbraio al 1 marzo

Una favola dei nostri tempi, forse la favola più romantica e commovente degli ultimi 30 anni che torna, questa volta in forma di musical, per fare – o rifare – sognare: Ghost Il Musical teatro Arcimboldi. Tratto dal fil cult della Paramount Pictures che dagli anni ‘90 ha commosso generazioni di spettatori, in scena in contemporanea in Spagna e Italia, adattato per il teatro dallo sceneggiatore originale Bruce Joel Rubin, con la regia di Federico Bellone.

La storia di Ghost Il Musical è nota a tutti ed è speciale, come i protagonisti. Il fantasma di un uomo assassinato, la donna che amava in vita e continua ad amare da spirito, una strampalata medium che può restituirgli la voce e un assassino in attesa di essere scoperto e portato all’Inferno. Un thriller romantico, dove la suspense creata dai continui colpi di scena si alterna alla dimensione interiore del ricordo, una storia che indaga il senso dell’amore quando vive oltre il tempo. Anzi, quando è l’altrove irraggiungibile a renderlo autentico.

 

Ghost Il Musical al Teatro Arcimboldi

Dopo il successo al Teatro EuropAudorium di Bologna e al Teatro Sistina di Roma, Ghost Il Musical arriva al Teatro degli Arcimboldi di Milano dall’11 febbraio al 1 marzo. Trasposizione fedele del film vincitore di un Golden Globe per la miglior attrice non protagonista (Whoopy Goldberg) e per la miglior sceneggiatura, Ghost Il Musical mantiene l’impianto narrativo del successo cinematografico, ma sposa appieno le regole del teatro. La forza di Ghost Il Musical è soprattutto nella storia. Sono gli archetipi dell’amore che non può ritornare alla fisicità terrena a generare nel pubblico fascino e inquietudine. Dal mito di Orfeo che non può guardare la sua Euridice se non a costo di perderla per sempre fino alla letteratura romantica che ha ispirato gli atti bianchi di molti balletti, animati da spiriti di fanciulle innamorate.

Ghost Il Musical la trama

Le vite di Sam (Mirko Ranù), bancario di New York, e Molly (Giulia Sol), giovane artista, vengono sconvolte

Ghost Il Musical Teatro Arcimboldi i protagonisti Mirko Ranù, Giulia Sol e Thomas Santu

Mirko Ranù, Giulia Sol e Thomas Santu i protagonisti di Ghost Il Musical

dall’omicidio di lui. Sam si ritrova ben presto fantasma e per manifestarsi a Molly si serve della truffaldina medium Oda Mae (Gloria Enchill). I due cercano di convincere Molly dell’esistenza di una vita ultra terrena e insieme riescono a smascherare il mandante dell’omicidio di Sam: l’avido Carl (Thomas Santu). Guest star internazionale, nel ruolo del fantasma dell’ospedale, Ronnie Jones. Compositore e cantante tra i più originali della scena mondiale è anche autore di grandi successi per artisti italiani, fra i quali Zucchero Fornaciari.

La regia e la scenografia sono di Federico Bellone firma internazionale che ha contribuito al trionfo in Italia di grandi musical: Mary Poppins, Fame, West Side Story, The Bodyguard- Guardia del corpo, Dirty Dancing, Newsies, A qualcuno piace caldo. La regia associata e la coreografia sono di Chiara Vecchi. Il disegno luci è di Valerio Tiberi, light designer che ha lavorato nelle più note produzioni internazionali di musical e di opera lirica.

Ghost Il Musical gli effetti speciali

Ghost Il Musical la favola più romantica e commovente degli ultimi 30 anni

Ghost Il Musical la favola più romantica e commovente degli ultimi 30 anni

Ma non è tutto. Gli effetti speciali, con il fantasma di Sam e degli altri personaggi che prendono forma entrando e uscendo dai corpi o passando attraverso le porte, nascono dalla brillante mano di Paolo Carta. Un mago dell’illusionismo capace di sorprendere lo spettatore più che con la tecnologia con trucchi da vecchio artigiano dell’inganno. La grande spettacolarità degli effetti speciali è una delle caratteristiche principali sia del film sia del musical. «In un musical come Ghost – spiega Paolo Carta – è facile immaginare come alcuni effetti possano fare la differenza. Vedere il protagonista passare attraverso la porta come un fantasma, l’anima di un defunto entrare improvvisamente nel corpo della medium, oggetti che si muovono inspiegabilmente fa sì che il pubblico dimentichi di essere  in presenza di una finzione scenica».

Ghost Il Musical la colonna sonora

La colonna sonora pop-rock, arrangiata da due big della musica internazionale, Dave Stewart, ex componente degli Eurythmics, e Glen Ballard, tra gli autori della musicista canadese Alanis Morissette, fa da sfondo a un racconto senza tempo. Un musical sensoriale e fantasy dove ogni accadimento nasconde un mistero apparentemente

Unchained Melody dei Righteous Brothers, un successo degli anni ‘50/’60 che il fil e ora Ghost Il Musical hanno fatto rivivere

Unchained Melody dei Righteous Brothers, un successo degli anni ‘50/’60 che il film e ora Ghost Il Musical hanno fatto rivivere

inspiegabile. Oltre ai misteri del paranormale, c’è il mistero dell’amore. E si manifesta attraverso la femminilità riservata della protagonista, Molly, che coinvolge Sam in maniera sottile e ineffabile. La bella Demi Moore nel film, con il suo taglio di capelli corti, è una nuova e attuale icona di femminilità. Patrick Swayze, il grande protagonista maschile, ha dichiarato spesso che la vera scena sexy del film è quella, divenuta celebre, in cui la coppia modella il vaso di creta. Il tutto sulle note della canzone Unchained Melody dei Righteous Brothers, un successo degli anni ‘50/’60 che il film del 1990  e ora Ghost Il Musical hanno fatto rivivere, come le emozioni che non smette mai di suscitare.

Ghost Il Musical info

 

Biglietti scontati del 50% su Corso 22 clicca qui

Ghost Il Musical Teatro degli Arcimboldi viale dell’Innovazione 20 Milano 

 Ghost Il Musical Teatro Arcimboldi


Ghost Il Musical Teatro Arcimboldi

Dall’11 febbraio al 1 marzo. Orario spettacoli: dal martedì al venerdì 21.00 sabato ore 16.00 e 21.00 domenica ore 16.00.
Biglietti scontati del 50% su Corso 22 clicca qui 
https://ghostilmusical.it/

Eventi Spettacolo

Omaggio a Battisti Pioltello sabato 22 febbraio

Omaggio a Battisti sabato 22 febbraio ore 21.00 Sala consigliare Comune di Pioltello
Omaggio a Battisti sabato 22 febbraio ore 21.00 Sala consigliare Comune di Pioltello

Lucio Battisti le sue melodie non smettono di emozionare

Omaggio a Battisti a Pioltello sabato 22 febbraio 

Una serata speciale, ricca di emozioni e con finalità benefiche con il talento di Michele Cortese. Michele Cortese è, infatti,  uno dei talenti emergenti della musica italiana, vincitore della prima edizione di X-Factor, racconta Battisti insieme a Daniele Vitale al pianoforte e Davide Sergi alla chitarra.

Omaggio a Battisti con Michele Cortese

Michele Cortese è un cantautore, attivo sulla scena internazionale da circa dieci anni, a partire dalla vittoria della prima edizione di X-Factor, con Aram Quartet. Da solista ha pubblicato tre album e vinto la 56esima edizione del prestigioso festival Viña del Mar, in Cile. Da allora numerose sono le collaborazioni e le attività artistiche che Michele tutt’ora intrattiene con

Omaggio a Battisti sabato 22 febbraio ore 21.00 Sala consigliare Comune di Pioltello

Omaggio a Battisti con Michele Cortese, vincitore della prima edizione di X-Factor

l’America Latina. Sabato sera ci racconterà la sua passione per Lucio Battisti, con Omaggio a Battisti, uno spettacolo intenso ed emozionante, alternando i brani più celebri del compianto cantautore reatino a quelle che sono le composizioni tratte dai suoi lavori.

Organizzata dall’Associazione A.A.P., Ascoltami Aiutami Proteggimi, la serata ha finalità benefiche. parte del ricavato della serata infatti sarà devoluto all’Associazione Revert onlus a sostegno della ricerca scientifica sulle malattie neurodegenerative e la Sla.

A evidenziare le finalità benefiche di Omaggio a Battisti va ricordato che Michele Cortese e la sua band arrivano dal Salento e hanno accettato di esibirsi gratuitamente.

Ospite speciale della serata Hugo Vivone di Officine Buone

Omaggio a Battisti info

Omaggio a Battisti sabato 22 febbraio ore 21.00 Sala consigliare Comune di Pioltello

Omaggio a Battisti sabato 22 febbraio ore 21.00 Sala consigliare Comune di Pioltello

Sabato 22 febbraio ore 21.00 Sala consigliare Comune di Pioltello

Info: 

Concetta Risi 338.5990551

Associazione A.A.P. Pioltello

Lorena Grassi 347.5738359

Associazione A.A.P. Pioltello

 

Eventi Spettacolo

Milano Food Film Festival

«Milksystem» di Andreas Pichler Sceneggiatura: Andreas Pichler

VI edizione del Milano Food Film Festival al Parco Agricolo Sud Milano

VI edizione del Milano Food Film Festival  Al Parco Agricolo Sud Milano.

VI edizione del Milano Food Film Festival
Al Parco Agricolo Sud Milano.

Un festival itinerante per offrire una riflessione sui temi del cibo e della sostenibilità.

Calendario:

Milano Food Film Festival venerdì 21 febbraio

«Legno vivo Xylella, oltre il batterio» di Filippo Bellantoni

«Legno vivo Xylella, oltre il batterio» di Filippo Bellantoni

«Legno vivo  Xylella, oltre il batterio»

AIAB via de Castiglia 2 Milano
19.30 Tutti a Tavola Amore Pugliese a cura del catering Le Madeleine
20.30 «Legno vivo  Xylella, oltre il batterio» di Filippo Bellantoni  – Italia 2019- Durata 74’

Un documentario per raccontare cosa sta avvenendo in Puglia: agli olivi, alla terra e alle persone.
Hanno attraversato secoli di storia, hanno sfamato generazioni di popoli del Mediterraneo. Gli antichi Greci avevano emanato addirittura una legge che prevedeva la pena di morte per chi abbatteva un olivo. Oggi per la pianta sacra per eccellenza, ricca di simbologia e misticismo, i tempi sono cambiati: in Puglia chi non abbatte gli ulivi rischia multe salate, attacchi e ritorsioni. Per quale ragione sta succedendo tutto questo? Come possiamo salvare questi monumenti della natura? Cosa rischiamo perdendoli? Con questo documentario vogliamo far luce su ciò che sta accadendo agli olivi, alla terra e alle persone.

Milano Food Film Festival sabato 29 febbraio

 «Hummus!» regia di Oren Rosenfeld

«Hummus!» regia di Oren Rosenfeld

«Hummus!»
Cinema Teatro De Sica, via Don Luigi Sturzo, 25- Peschiera, Milano

19.30 Tutti a Tavola: Tutti pazzi per l’Hummus a cura del catering Le Madeleine
20.30 «Hummus!» regia di Oren Rosenfeld Durata 70’ – Israele  2015 lingua originale sottotitolo in Italiano

L’hummus – per cui tutti impazziscono anche in America – ha il potere di tenere insieme musulmani, cristiani ed ebrei… in Medio Oriente, in America e in tutto il mondo. Hummus – parola araba che significa “ceci” (il suo ingrediente principale) – è rivendicato da tutti ma non è esclusiva di nessuno. In Hummus! Il film ci sono tre personaggi principali: una donna musulmana che lavora sodo, un ebreo sempre sorridente e un giovane arabo cristiano alla ricerca di senso. Nonostante le loro differenze storiche e culturali hanno tutti una cosa in comune: la passione per l’hummus! Incontriamo anche Olivier, un monaco benedettino francese, alla ricerca dell’hummus più gustoso, e Aluf Abir, un musicista hip hop e 6 ° Dan cintura nera, che ha opinioni piuttosto strambe sul potere geopolitico dei ceci. Hummus! Il film racconta la conquista del titolo del Guinness World Record da parte di un produttore di hummus libanese per la produzione di un enorme piatto di 10,451 kg di hummus! Ma al di là della concorrenza e delle divisioni religiose e politiche, Hummus! Il film ci fa conoscere storie toccanti di uomini e donne che semplicemente vivono la loro vita e amano il loro hummus.

Milano Food Film Festival venerdì 6 marzo

«Sembradores De Vida»

«Sembradores De Vida» di Álvaro & Diego Sarmiento

«Sembradores De Vida» di Álvaro & Diego Sarmiento


Musa Museo Salterio-Officina Del Gusto E Del Paesaggio
Via Alzaia Naviglio Pavese, 5 – Zibido San Giacomo – Milano

19.30 Tutti a Tavola Seminiamo la vita a cura del catering Le Madeleine

20.30 «Sembradores De Vida» di Álvaro & Diego Sarmiento musica: Horacio Camargo paese: Perù – anno: 2019 – durata: 74’ lingua: spagnolo, quechua – sottotitoli: italianoSembradoras de vida segue cinque donne degli altopiani andini nella loro lotta quotidiana per mantenere un modo tradizionale e organico di lavorare la terra. Nella visione del mondo andino, le donne e la terra sono fortemente correlate. Entrambi, il corpo di una donna e il suolo della terra, sono in grado di dare e nutrire la vita. Il documentario racconta come in un contesto di crescente industrializzazione agricola, uso di pesticidi chimici e semi geneticamente modificati, sono le donne ad assumere il ruolo di protettrici.

 Milano Food Film Festival venerdì 13 marzo

«Soyalism» di Stefano Liberti ed Enrico Parenti

«Soyalism» di Stefano Liberti ed Enrico Parenti

«Soyalism»
Teatro La Cucina
via Ippocrate, 45 – Milano
19.30 Tutti a Tavola Carne no Grazie! a cura del catering OlindaCatering
20.30 «Soyalism» di Stefano Liberti ed Enrico Parenti paesi: Cina, Brasile, Stati Uniti, Mozambico, Italia anno: 2018 – durata: 70’ lingua originale e sottotitoli: italiano

In un mondo sempre più sovrappopolato e in preda ai cambiamenti climatici, il controllo della produzione dei beni alimentari è diventato un enorme business per una manciata di poche gigantesche aziende. Seguendo la filiera di produzione industriale della carne di maiale, dalla Cina al Brasile passando per Stati Uniti e Mozambico, il documentario descrive l’enorme movimento di concentrazione di potere nelle mani di queste ditte, che sta mettendo fuori mercato centinaia di migliaia di piccoli produttori e trasformando in modo permanente paesaggi interi. A partire dai mega-allevamenti intensivi in Cina fino alla foresta amazzonica minacciata dalle coltivazioni di soia sviluppate per nutrire animali confinati in capannoni dall’altra parte del mondo, questo processo sta pregiudicando gli equilibri sociali e ambientali del pianeta.

Milano Food Film Festival venerdì 20 marzo

«Milksystem» di Andreas Pichler Sceneggiatura: Andreas Pichler

«Milksystem» di Andreas Pichler Sceneggiatura: Andreas Pichler

«Milksystem» 
Teatro Edi/Barrio’s piazza Donne Partigiane – Milano

19.30 Tutti a Tavola a cura del catering Madeleine
20.30 «Milksystem» di Andreas Pichler Sceneggiatura: Andreas Pichler Musica composta da: Gary Marlowe- 2017 – Germania- Italia 90’ – lingua italiano

Un viaggio cinematografico attraverso diversi continenti che racconta l’industria del latte.Il latte è sinonimo di salute e benessere. E’ considerato un alimento naturale e ricco di elementi nutrienti, il che lo rende un prodotto ideale per il mercato. Ma il latte è veramente così salutare? Per trovare risposte a questa domanda il film esamina da vicino il sistema produttivo del latte, incontrando contadini, politici, lobbisti, Ong e scienziati

Milano Food Film Festival venerdì 25 marzo

«Tazzeka»

«Tazzeka» di Jean-Philippe Gaud

«Tazzeka» di Jean-Philippe Gaud

Cinema Teatro Oratorio San Luigi, Via Dante 3, Corsico MI

19.30 Tutti a Tavola a cura del catering Le Madeleine
20.30 «Tazzeka» di Jean-Philippe Gaud – Francia/Marocco 2018 – Durata 95’ –  Lingua originale con sottotitoli in italiano

Elias nasce e cresce nel suo villaggio marocchino e impara a memoria, notte e giorno le pagine di un libro. Grazie ai consigli della nonna impara i segreti della cucina tradizionale e diventa cuoco. Malgrado il suo datore di lavoro non sia d’accordo, comincia a offrire delle piccole ricette ai clienti del negozio dove lavora.

Milano Food Film Festival venerdì 27 marzo

«Antropocene» regia di Jennifer Baichwal, Edward Burtynsky, Nicholas de Pencier

«Antropocene» regia di Jennifer Baichwal, Edward Burtynsky, Nicholas de Pencier

«Antropocene»
Circolo Acli Lambrate  via Conte Rosso,5 Milano

19.30 Tutti a Tavola “Armonia di Sapori a Tavola” cura del catering Acli Lambrate
20.30 «Antropocene» regia di Jennifer Baichwal, Edward Burtynsky, Nicholas de Pencier. Canada 2018, durata 87’

Siamo entrati in una nuova epoca geologica? Un film che mostra le incisive trasformazioni che l’uomo ha operato sul paesaggio negli ultimi 100 anni, tanto da far parlare da parte degli scienziati di una nuova epoca: l’Antropocene.
Un grandioso progetto fotografico e registico che ci conduce in un viaggio spettacolare attraverso i deserti, gli oceani, i fossili, le foreste, la biodiversità di piante e animali su cui incombe la minaccia, sempre più tangibile e urgente, di disboscamenti selvaggi, grande industria, urbanizzazione incontrollata, sfruttamento indiscriminato del suolo e dei popoli.
Quali sono le nostre responsabilità? Come possiamo preservare la bellezza del nostro pianeta?

Milano Food Film Festival venerdì 3 aprile

«Il Vegetariano» di Roberto San Pietro

«Il Vegetariano» di Roberto San Pietro

«Il Vegetariano»

Centro Polifunzionale via Calori, 9 Locate Triulzi, Milano
19.30 Tutti a Tavola tutti a tavola con i colori del mondo a cura del catering Le Madeleine
20.30 «Il Vegetariano» di Roberto San Pietro Italia – anno: 2019 – durata: 110’ lingua: italiano

La campagna emiliana bagnata dal fiume Po è terra di forte immigrazione indiana. Qui Krishna, figlio di un brahmino, lavora come mungitore in un piccolo allevamento di mucche da latte. Krishna ha un buon rapporto con la gente del posto, anche se a volte ricordi, tradizioni e convinzioni personali lo fanno sentire poco in sintonia con l’ambiente che lo circonda. Quando la sua vita sembra comunque indirizzarsi verso la felicità, il rifiuto di accettare la macellazione degli animali improduttivi, dovuto alla sua cultura, spinge Krishna a scelte estreme, con drammatiche conseguenze.

Milano Food Film Festival

info:http://www.foodfilmfestival.info/

Spettacolo Teatro

The Boys in the Band Teatro Nuovo Milano

The Boys in the Band è stato un vero e proprio fenomeno di costume, uno spettacolo precursore dei tempi

Arriva al Teatro Nuovo di Milano The Boys in the Band, molto più di un semplice spettacolo 

The Boys in the Band, la storia si è mantenuta intatta quella girandola di stati d’animo che ha segnato il successo dell’originale del 1968

The Boys in the Band al Teatro nuovo dal 14 al 16 febbraio

Costantino della Gherardesca porta a teatro The Boys in the Band, Festa per il compleanno del caro amico Harold, l’opera teatrale manifesto del movimento gay, firmandone l’adattamento, con la regia di Giorgio Bozzo, al Teatro Nuovo di Milano, dal 14 al 16 febbraio.

Un’opera significativa, ma anche «un testo pieno di vita e molto divertente da tradurre – spiega Costantino della Gherardesca  – le battute hanno saputo resistere al passare del tempo. La trama è ricca di sorprese, aggancia l’attenzione dello spettatore e lo trascina come un fiume in piena verso un finale rivelatorio che lascia senza fiato. I ragazzi di Crowley sono personaggi in cerca di emancipazione e di liberazione sessuale, eroi che lottano con le proprie nevrosi prima ancora che con una società che non li tollera. Sono personaggi complessi, non sono semplici maschere. Per quanto non facciano nulla per farsi amare è difficile non provare una profonda empatia nei loro confronti». A distanza di cinquant’anni dalla nascita del Movimento LGBT (giugno 1969, New York, Greenwich Village) e dopo le sei anteprime tenutesi a giugno allo Spazio Teatro 89 di Milano, The Boys in the Band inizia la sua avventura per i teatri italiani. Pietra miliare della storia del teatro – prima commedia a tematica gay per il grande pubblico –  questo testo viene per la prima volta proposto al pubblico italiano.

The Boys in the Band 1000 repliche al debutto

The Boys in the Band andò in scena per la prima volta al Theatre Four di New York il 14 aprile del 1968 e, contro ogni previsione, rimase in cartellone per 1001 repliche, oltre due anni, fino al 6 settembre del 1970, divenendo così

The Boys in the Band, Festa per il compleanno del caro amico Harold, l’opera teatrale manifesto del movimento gay

The Boys in the Band la storia si è mantenuta intatta quella girandola di stati d’animo che ha segnato il successo dell’originale del 1968

un punto di riferimento, un luogo di ispirazione per le prime grandi battaglie del Movimento omosessuale americano che ebbero inizio nel 1969 a seguito dei moti di Stonewall.

The Boys in the Band è stato un vero e proprio fenomeno di costume, uno spettacolo precursore dei tempi in grado non solo di anticipare i fermenti sociali, politici ed artistici della comunità Lgbt, ma anche di conservare la propria forza negli anni e di essere oggi più che mai un’opera di strettissima attualità. Nel 1970 la commedia divenne anche un film per la regia di William Friedkin che in Italia uscì nelle sale con il titolo «Festa di compleanno per il caro amico Harold». In occasione del cinquantesimo anniversario della commedia (1968-2018) lo sceneggiatore e regista americano Ryan Murphy ha riportato in scena a Broadway The Boys in the Band con un cast stellare tra cui Jim Parsons, Zachary Quinto e Matt Bomer. A breve lo stesso Murphy realizzerà un remake del film per Netflix (uscita prevista nel 2020).

«Inseguo il sogno di mettere in scena in Italia The Boys In the Band da tantissimi anni, ma adesso è diventata per me quasi un’urgenza – dichiara il regista e coproduttore Giorgio Bozzo. – The Boys è un vero documento storico, che

The Boys in the Band è una pietra miliare della storia del teatro – prima commedia a tematica gay per il grande pubblico – e viene per la prima volta proposta al pubblico italiano.

The Boys in the Band, Festa per il compleanno del caro amico Harold, l’opera teatrale manifesto del movimento gay

racconta la realtà delle persone omosessuali prima della loro lotta di emancipazione. È un testo che non serve solo a ricordare come eravamo, ma che riesce a far capire come si potrebbe tornare ad essere. Per questo, ben lungi dall’essere una pièce datata, The Boys ha oggi più che mai una forza di racconto e di motivazione per tutti coloro che hanno lottato e lottano per i diritti civili della comunità Lgbt, proponendosi come antidoto contro ogni tentativo di restaurazione e di oscurantismo. Una divertentissima pièce per tutti, che spero possa essere vista soprattutto dai più giovani».

The Boys in the Band la trama

La storia è ambientata in un appartamento all’altezza della 50esima strada a New York, dove un gruppo di amici omosessuali ha organizzato la festa di compleanno per uno di loro, Harold, che compie 32 anni. Tutto inizia con

La storia è ambientata in un appartamento all’altezza della 50esima strada a New York, dove un gruppo di amici omosessuali ha organizzato la festa di compleanno per uno di loro, Harold, che compie 32 anni

The Boys in the Band è una pietra miliare della storia del teatro – prima commedia a tematica gay per il grande pubblico – e viene per la prima volta proposta al pubblico italiano

l’arrivo di Donald, amico del padrone di casa, Michael, e man mano degli altri invitati: Larry, Hank, Bernard, Emory. A sorpresa però si presenta anche Alan, vecchio amico dei tempi del college di Michael, che dice di aver disperata necessità di parlare con lui. Alan rimane coinvolto, suo malgrado, in un crescendo di bevute, screzi, battute pesanti che culminano con l’arrivo di un giovane midnight cowboy, assoldato come “regalo di compleanno”, e infine Harold, il festeggiato. Al culmine della serata Michael costringe i suoi ospiti a prendere parte ad una sorta di “gioco della verità” che si rivela brutale per molti di loro.

Nella nuova versione di Costantino e Giorgio Bozzo, si è mantenuta intatta quella girandola di stati d’animo che ha segnato la cifra – e il successo – dell’originale. Una commedia estremamente ironica e divertente come una sit-com, caratterizzata da un ritmo incessante di battute, feroci e spiazzanti, che a quasi due terzi diventa un vero e proprio poderoso pugno nello stomaco, con momenti poeticamente drammatici. I Boys di Crowley frugano l’uno nella vita degli altri, alzano veli, dicono l’indicibile, con cinismo, con sarcasmo, ma non senza amore e, in fondo, con la speranza di portarsi in salvo, tutti.

The Boys in the Band informazioni

The Boys in the Band è stato un vero e proprio fenomeno di costume, uno spettacolo precursore dei tempi

The Boys in the Band propone un cast di attori giovani e di grande talento: Francesco Aricò – Michael, Gabrio Gentilini – Donald, Ettore Nicoletti – Hank, Federico Antonello – Larry, Angelo di Figlia – Emory, Michael Habibi Ndiaye – Bernard, Samuele Cavallo – Alan, Yuri Pascale Langer – Cowboy, Paolo Garghentino – Harold

14-16 febbraio

Teatro Nuovo piazza San Babila 3 Milano

Tel. 02.794026

Orario spettacoli: venerdì 14 febbraio ore 20.45, sabato 15 febbraio 20.45, domenica 16 febbraio 15.30.