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La lavatrice del cuore al teatro Delfino

La lavatrice del cuore, come adottare un bambino e vivere più felici
Maria Amelia Monti al teatro Delfino

Maria Amelia Monti racconta con ironia la sua avventura di mamma che ha adottato un bambino

Sorrisi ed emozioni in quantità con La lavatrice del cuore al teatro Delfino con Maria Amelia Monti il 5 e 6 maggio

biglietti scontati del 34% a 14,50 euro su Alpostomio.com

Parlare di adozione con leggerezza

Sentimenti ed emozioni in grande abbondanza e ironia quanto basta al Teatro Delfino con La lavatrice del cuore, uno spettacolo che parla dei rapporti più importanti: quelli tra genitori e figli, resi ancora più speciali dall’adozione. Nato dall’incontro tra Festival Internazionale delle Lettere e ItaliaAdozioni e scritto da Edoardo Erba che di Maria Amelia Monti è il marito, ‘La lavatrice del cuore’ porta in scena lettere e testimonianze, con leggerezza e un pizzico di ironia, di chi – come Maria Amelia Monti ed

Maria Amelia Monti e Federico Odling

Maria Amelia Monti e Federico Odling che si occupa dell’accompagnamento musicale

Edoardo Erba – ha adottato un bambino. Da una di queste lettere è nato anche il titolo dello settacolo teatrale: “Ma si, Annina! quando diventiamo mamme, in qualsiasi modo lo diventiamo, riceviamo in dono una lavatrice del cuore, e anche io ho la mia! Quando tu ti senti triste, quando il peso nella pancia ti sembra insopportabile, tu vieni da me, apri l’oblò, ci butti dentro tutte le cose brutte che ti rendono triste e non ti fanno stare bene, io poi le lavo, le centrifugo per te, e vedrai che dopo usciranno solo serenità e tranquillità”.

Il racconto di un’adozione, dunque, fatto da chi l’ha vissuta direttamente. Quasi un diario frammentato dalle lettere di chi ha adottato un bambino. Uno spettacolo che fa bene all’anima e che tutti dovrebbero vedere perché tutti, anche se non hanno adottato un bambino, sono figli e genitori.

 

La lavatrice del cuore

La lavatrice del cuore a cura di Edoardo Erba, con Maria Amelia Monti e l’accompagnamento musicale di Federico Odling.

Teatro Delfino sabato 5 maggio alle 21.00, domenica 6 maggio alle 16.00

Piazza Piero Carnelli, Milano

tel. 02 87281266 – 333 573 0340 (da lunedì a venerdì ore 14-19)

biglietti a 14,50 euro, scontati del 34%, su Alpostomio.com

Eventi Spettacolo

Una festa per il rock

copertina di Sgt. Peppers Lonely Heart
Jimi Hendrix uno deipadri del Rock

Jimi Hendrix nel 1967 pubblica i suoi due primi album

Una festa per il rock all’Auditorium di Milano

G. Bruno racconta la rivoluzione del 1967 e la serata che la celebra

Blastingnews:

21 aprile Rock Around Laverdi, la musica sinfonica celebra la pop music.

L’Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi festeggia i 50 anni della nascita della #Musica #rock con un concerto dedicato al 1967, l’anno che ha cambiato il rock. Il 4 gennaio un gruppo californiano, The #doors, dava alle stampe il suo primo album: The Doors. Era l’incipit di un anno cruciale. Il rock, che ormai la faceva da padrone, si confrontava con gli altri generi, dialogava con il folk e il blues, flirtava con il jazz, osava confrontarsi con la musica colta. Solo qualche mese più tardi, il 12 marzo a New York, usciva The Velvet Underground & Nico, album che The Observer ha inserito al primo posto nella lista dei ’50 album che hanno cambiato la musica’.

La rivoluzione made in England

Da questa parte dell’Atlantico un altro gruppo semi sconosciuto, i Procol Harum, pubblicava, il 12 maggio a

: A Whiter Shade of Pale.

La copertina di : A Whiter Shade of Pale

Londra, un singolo destinato ad avere un successo inaspettato e globale: A Whiter Shade of Pale Video. Un pezzo di musica leggera a dir poco insolito, che si ispirava all’Aria sulla quarta corda di Bach e iniziava con un assolo di organo Hammond, con il suo caratteristico suono vibrato. E anche il testo, così ermetico da apparire ancora oggi incomprensibile, non disdegnava di giocare con poesia e letteratura. Neanche un mese dopo, il primo giugno, usciva Sgt. Pepper’s Lonely Hearts Club Band  AUDIO l’ottavo album dei Beatles. In nemmeno sei mesi la rivoluzione era compiuta e la musica era cambiata in modo irreversibile. Con questo disco il quartetto di Liverpool aveva stravolto ogni regola, aveva realizzato il primo concept-album con un filo conduttore, aveva cambiato anche il modo di registrare in studio, dilatandone i tempi, e anche i testi diventavano decisamente più impegnati e complessi delle solite canzonette.

Si pensi A Day in the Life, la traccia che chiude l’album, che tratta temi come la morte e la guerra. Non è un caso, dunque, che la rivista Rolling Stone abbia messo Sgt. Pepper al primo posto della classifica dei 500 più grandi album di tutti i tempi.

copertina di Sgt. Peppers Lonely Heart

Sgt. Peppers Lonely Heart anch’esso del 1967

Un viaggio tra i miti della musica

Da quel 1967 sono passati più di 50 anni e le rievocazioni nel tempo non sono mancate. Il 21 aprile sarà la volta dell’Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi che con Rock Around Laverdi (biglietti scontati a 16,67 su alpostomio.com) propone un viaggio tra i grandi miti della musica rock eseguiti da una delle principali orchestre sinfoniche italiane non nuova a queste contaminazioni. La cornice, l’Auditorium di Milano, uno dei più belli d’Italia e con un’acustica magnifica, è ideale per celebrare la musica rock che ha compiuto 50 anni. E il menu sarà di primissimo livello. A partire da Jimi Hendrix che proprio nel 1967 pubblicò i suoi due primi album. Hendrix che era stato il primo a salutare Sgt.

Pepper’s Lonely Hearts Club Band, iniziando il concerto di Londra con l’omonimo pezzo quattro giorni dopo la pubblicazione.

Il meglio dei mostri sacri del rock

Poi i Doors, fino ai Beach boys. Ampio spazio, ovviamente, sarà dato ai Beatles che oltre Sgt. Pepper quell’anno pubblicarono anche Magical Mystery Tour. E poi ancora, Procol Harum, The Velvet Underground con Lou Reed, i Pink Floyd – anche il loro primo album, The Piper at the Gates of Dawn AUDIO è stato pubblicato nel 1967: il 5 agosto. Non può mancare l’omaggio alla follia geniale di Frank Zappa, senza dubbio uno dei più grandi musicisti

il grande Rock celebrato da La Verdi

il grande Rock celebrato da La Verdi

nella storia del rock americano e non solo. Zappa il suo primo album, Freak Out! VIDEO, l’aveva già pubblicato – era uscito il 27 giugno 1966 – e anche se in America non aveva ottenuto subito un grande successo, raggiunse solo la posizione numero 130 nella classifica di Billboard, ne ebbe uno maggiore in Europa e non c’è dubbio che influenzò molti artisti britannici, i Beatles in testa. I brani di Rock Around Laverdi sono arrangiati da Ivan Merlini e sono stati riscritti e arrangiati per orchestra sinfonica. A dirigere l’Orchestra Verdi in questa nuova avventura Andrea Oddone. Rock Around Laverdi, sabato 21 aprile 2018, ore 20.30 Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi. Arrangiamenti Ivan Merlini. Direttore Andrea Oddone. Auditorium di Milano, largo Mahler.

Il programma di una festa per il rock

da Teatrionline

Concerti Senza categoria Spettacolo

la Verdi celebra il grande Rock

il grande Rock celebrato da La Verdi
Jimi Hendrix uno deipadri del Rock

Jimi Hendrix nel 1967 pubblica i suoi due primi album

Il grande Rock ha compiuto 50 anni e l’Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi lo celebra con una serata speciale dedicata ai grandi artisti che ne hanno fatto la storia

ROCK AROUND laVERDI

Puoi trovare i biglietti scontati a 16,67 euro invece di 40,25, scontati del 58% su https://www.alpostomio.com/it/ticket/573

Sabato 21 aprile 2018, ore 20.30

Auditorium di Milano, largo Mahler

L’Orchestra #LaVerdi celebra il grande Rock

Un viaggio tra i grandi miti della musica rock eseguiti da una grande orchestra sinfonica che non è nuova a queste contaminazioni. Dal genio di Jimi Hendrix che nel 1967 pubblica i suoi due primi album con brani come Foxy Lady, Fire, Little wing, ai Doors che debuttano ufficialmente lo stesso anno in America consegnando alla storia

Frank-Zappa geniale e unico

Frank-Zappa il suo genio ha cambiato la musica

successi quali Light my Fire e Strange days, fino ai Beach boys che con Good vibrations sono protagonisti di una svolta stilistica che ancora oggi stupisce per modernità e arrangiamenti. In Inghilterra i Beatles pubblicano due album capolavoro: #Sgt. Peppers Lonely Heart e Magical Mystery Tour, mentre il rock progressivo grazie a Procol Harum in Inghilterra e The Velvet Underground con Lou Reed in America sale alla ribalta mondiale con  A whither shade of pale e Sunday Morning. In questa celebrazione dei cinquant’anni del rock non può mancare l’omaggio alla follia geniale di #Frank Zappa con

L'album Doors è uscito nel 1967

L’album Doors, del 1967 il primo della band

Plastic People e la proposta di brani intramontabili come Happy Together (The Turtles), My Girl (The Mamas and Papas) Lucifer Sam, She’s a Rainbow (Pink Floyd), Ruby Tuesday  (Rolling Stones), I’m a Believer (Monkees) e tanti altri.

Ogni brano, arrangiato da Ivan Merlini, è stato scrupolosamente scomposto dagli arrangiamenti originali e riscritto per orchestra sinfonica sfruttando le caratteristiche peculiari di tutti gli strumenti e suoni disponibili creando un grande dialogo fra fiati ed archi che si palleggiano le melodie portanti e i cori. A dirigere l’Orchestra Verdi in questa nuova avventura sarà Andrea Oddone.

Musiche di  Jimi Hendrix – Beach Boys – The Turtles – The Beatles – Velvet Underground – Rolling Stones – The Monkees – The Who – Pink Floyd – Jefferson Airplane – The Birds – Brian Auger – The Doors – Frank Zappa – Mamas and Papas – Procol Harum

Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi

copertina di Sgt. Peppers Lonely Heart

Sgt. Peppers Lonely Heart anch’esso del 1967

Arrangiamenti Ivan Merlini

Direttore Andrea Oddone

biglietti su https://www.alpostomio.com/it/ticket/573

Concerti Spettacolo

The Script a al Forum ad Assago

The Script a Milano
freedom Child il tour dei The sript

Freedom Child il quinto album dei The Script che dà anche il nome al loro tour 

Il pacifismo electro-pop dei The Script a Milano

Biglietti su https://www.alpostomio.com/it/cat/10/musica-leggera–rock–pop—-

Paolo Carnevale per Il Corriere della Sera Milano descrive il pacifismo electro-pop dei The Script questa sera ad Assago

Stasera al Forum di Assago

 

«La libertà di espressione è una delle cose più importanti nella vita ed è ciò che ci ha ispirato. L’unico modo per vincere l’odio è l’amore». È questo il messaggio lanciato dai The Script, la band irlandese attesa stasera al Forum di Assago (via di Vittorio 6, ore 21) con «Freedom Child», il quinto album di una carriera che vanta quasi 30 milioni di dischi venduti, grazie, a una fusion di pop e rock, electro e hip hop, melodie orecchiabili e ritornelli canticchiabili. Il trio di Dublino, che schiera la medesima formazione da oltre 15 anni, ossia il frontman Danny O’Donoghe, il

The Script trio di Dublino da 15 anni assieme

The Script a Milano il trio di Dublino è insieme da 15 anni 

chitarrista Mark Sheehan e il batterista Glen Power, pur rimanendo fedele al proprio stile, bilancia una virata verso il pop radiofonico con liriche e testi più impegnati. Come in «Divided States Of America», dove  c’è un appello contro le armi, oppure nella title track, che tocca il tema del terrorismo. Su un palco ricco di effetti speciali creati da parallelepipedi luminosi, The Script a Milano proporranno anche le hit più famose come «We Cry», «Superheroes», «If you could see me now», «Breakeven» e «Hall of Fame».

Alcuni pezzi fra i più famosi che suoneranno stasera i The Script a Milano

We Cry»

“Superheroes»,

«Hall of Fame»

https://www.youtube.com/watch?v=mk48xRzuNvA

The Script – Freedom Child Tour Manchester Arena 2 marzo 2018

Spettacolo Teatro

Frigor Mortis al Teatro Delfino

Le dolcissime sorelle Milly e Tecla Brocchi

Grande teatro in Sala Delfino dove si gioca con Arsenico e vecchi merletti

Biglietti scontati del 30%

su https:// www.alpostomio.com/it/cat/14/prosa

Un successo di Hollywood torna ambientato al Forlanini

La locandina di Arsenico e vecchi merletti il fil diretto da Frank Capra con Cary Grant

Frigor Mortis. Strano caso in casa Brocchi si ispira a uno dei più grandi successi di Broadway, “Arsenico e vecchi merletti”,  diventato celebre anche per l’adattamento cinematografico diretto da Frank Capra. Questa volta, però, non siamo nella New York anni ’40, bensì nella Milano di oggi, per la precisione nel quartiere Forlanini.

In casa delle dolcissime sorelle Milly e Tecla Brocchi il tempo scorre lento e serafico: un tè accompagnato da buonissimi biscotti; una casa ordinata e accogliente, dove ricevere ospiti più o meno graditi, come la cara (ma un po’ impicciona, eh!) Wanda Ojetti; bottiglie di sciroppo di sambuco buono… ma buono da morire!

A condividere l’ospitalità e l’amore di queste due zie universali, i nipoti: Marcello, convinto di essere il C. T. Marcello Lippi, impegnato nell’impossibile ripescaggio della Nazionale Italiana ai mondiali di Russia 2018, e Roberto, un blogger, perennemente fidanzato con la Dottoressa Livia, direttrice sanitaria di un’importante struttura psichiatrica. Tutto precipita quando torna a casa il “figliol prodigo” Giorgio, nipote scappato di casa da ormai trent’anni, cuoco di una ricercatezza che… dà i brividi, accompagnato, per altro, da un non meglio specificato signor Pavarotti. È proprio il ritorno di Giorgio, nella notte milanese, mentre le patatine novelle e l’arrosto (teneri!) sono in forno a rosolare, ad aprire un vaso di Pandora di rivalità fraterne mai sopite, matrimoni rimandati, giocatori che proprio non ne vogliono sapere del defatigamento in criosauna. E, mentre tutt’intorno infuriano i venti dei litigi, la pia opera di accoglienza meneghina di uomini soli da parte delle sorelle Brocchi continua: il campanello suona, l’ospite entra, un bicchierino di rosolio di sambuco (corretto arsenico!) viene misericordiosamente offerto… e l’ospite non se ne va più da casa Brocchi. Mai più!

Frigor Mortis Strano caso in casa Brocchi

Frigor Mortis Strano caso in casa Brocchi al Teatro Delfino dall’1 all’11 marzo

Frigor Mortis al Teatro Delfino è un’esilarante commedia della follia che, strizzando l’occhio a classici teatrali e cinematografici, fa del più insospettabile vicino di casa il più pericoloso dei serial killer!

Frigor Mortis al Teatro Delfino dall’1 all’11 marzo

Scritto da Paola Ornati, giocando liberamente con Arsenico e vecchi merletti.

con Grazia Migneco / Nicoletta Ramorino / Luca Bottale / Donatella Fanfani / Roberta Petrozzi / Pino Pirovano / Sergio Romanò / Giuliano Turone

Teatro Delfino

Piazza Piero Carnelli, Milano

tel. 02 87281266 – 333 573 0340 (da lunedì a venerdì ore 14-19)

Biglietti scontati del 30%

su https:// www.alpostomio.com/it/cat/14/prosa

Concerti Spettacolo

Altro che Sanremo! La grande musica è all’Auditorium di Milano

immagine profilo Dosto & Yevski

Diciamo la verità il festival di Sanremo e la grande musica sono due cose diverse.

Per scoprirlo https://www.alpostomio.com/it/cat/12/musica-classica

Dosto & Yevski e Donna Olimpia all'Auditorium di Milano

Dosto & Yevski e Donna Olimpia, grande musiica e divertimento assicurati

Se cerchiamo emozioni, grande musica e divertimento dobbiamo andare all’Auditorium di Milano per lo spettacolo Sinfollia Allegro confuso ma non troppo con Dosto & Yevski,, Donna Olimpia e l’Orchestra Verdi. Un concerto comico, insolito, originale. Perché quando la musica incontra la comicità diventa veramente irresistibile!

Uno spettacolo dove musica e comicità si rincorrono creando situazioni e gag esilaranti supportate da una raffinata maestria musicale: Mozart, Verdi, Rossini, Bizet, Vivaldi, ma non solo.

Ancora pochi biglietti scontati del 58% su Alpostomio per gli spettacoli del 9 e 11 febbraio

https://www.alpostomio.com/it/cat/12/musica-classica

 

immagine profilo Dosto & Yevski

Immagine del profilo di Dosto & Yevski

 

Ecco un promo di un’edizione dello spettacolo Dosto & Yevski

https://www.youtube.com/watch?v=TGKJmqNESO8

Senza categoria Spettacolo Teatro

Le nostre donne al Teatro Delfino

Le nostre donne è una delle commedie meglio riuscite di Eric Assous
Donne amate, odiate, rimpiante sono Le nostre donne

Donne amate, odiate, rimpiante, non sono in scena ma sono le protagoniste di Le nostre donne

La divertente commedia Le nostre donne arriva al Teatro Delfino dall’8 all’11 febbraio

biglietti su Alpostomio.com scontati del 30%
https://www.alpostomio.com/it/cat/14/prosa

 

 

Eric Assous è uno dei drammaturghi francesi più apprezzati, premiato tra l’altro con il Premio Molière nel 2010 e 2015 e il Gran Premio del Teatro dell’Academie Francaise nel 2014, e Le nostre donne è uno dei suoi lavori più riusciti. La versione della Compagnia Teatro Zeta poi riesce a rendere perfettamente il clima e l’atmosfera. Perché in scena non ci sono figure femminili, eppure le donne invadono la scena.

Donne amate, odiate, rimpiante, assenze materializzate dai discorsi dei loro uomini in crisi, come loro: colpe riconosciute, colpe imputate; nessuno innocente, nessuno felice, nessuno autonomo. Tre coppie in crisi, come tante altre che trascinano le loro incomprensioni senza l’energia per affrontarle e tentare di

Le nostre donne il ritmo recitativo è incalzante

Nella versione della Compagnia Teatro Zeta dialogano ritmi comici e drammatici

risolverle. Due amici aspettano un terzo per una partita a carte. Il ritardatario arriva sconvolto confessando che in impeto d’ira ha strangolato la moglie (così crede) e chiede aiuto e protezione: la testimonianza di un alibi falso. Sgomento, perplessità, indecisioni, paure ed egoismi, tutto viene sviscerato del loro ambiguo legame: sarcasmo, disistima, ingratitudine, rivalità taciute e rinfacciate con

furioso disprezzo. Controllo dell’amicizia oltre a quello sentimentale. Ma dalle macerie pian piano – con un colpo di scena- le cose tentano di ricomporsi alla meno peggio e si può proseguire con lacre sollievo della verità. La partita a carte non sarà giocata, ma saranno messe in gioco e “senza più barare” le carte della vita, provocatrici di una metamorfosi che trasforma i cari amici in belve che si azzannano scuoiandosi a vicenda.

Le nostre donne è una delle commedie meglio riuscite di Eric Assous

Le nostre donne è una delle commedie meglio riuscite di Eric Assous

Le nostre donne al teatro Delfino

a 11,5 euro su https://www.alpostomio.com/it/cat/14/prosa

 

Di: Eric Assous
Con: Edoardo Siravo, Manuele Morgese,  Martino D’Amico
Regia: Livio Galassi
Produzione: Compagnia Teatro Zeta

Sala Delfino: Piazza Piero Carnelli  www.teatrodelfino.it

Concerti Senza categoria Spettacolo

SinFollia allegro confuso ma non troppo all’Auditorium di Milano

Donna Olimpia con Dosto & Yevski
Donna Olimpia con Dosto & Yevski

Donna Olimpia con Dosto & Yevski propongono il lato più divertente della musica classica 

 

SinFollia allegro confuso ma non troppo

Un nuovo irresistibile appuntamento della rassegna laVerdi Pops. Dosto & Yevski con Donna Olympia debuttano sul palco dell’Auditorium con l’Orchestra Verdi in una riedizione del loro fortunato spettacolo Sinfollia, un concerto comico e insieme un viaggio teatrale e musicale.

Temi famosi di Mozart, Verdi, Rossini, Bizet, Vivaldi, vengono rivisitati musicalmente, con la complicità di una grande Orchestra sinfonica, in un crescendo di folle comicità e humour che non permette agli spettatori di restare seri e indifferenti. È una musica che sorride e irride, che si diverte e fa divertire, capace di incanalarsi nei binari del comico e della parodia. Il duo comico musicale che vede Dosto al pianoforte e Yevski al contrabbasso ha iniziato la propria attività nel ’91 e dal ’99 si è unita la cantante Donna Olimpia. Insieme si sono esibiti nei teatri di tutto il mondo e partecipato a molte trasmissioni radiofoniche di Rai Radio 2 e Rai Radio 3.

 

SinFollia allegro confuso ma non troppo

Un concerto comico scritto, diretto e interpretato

da Dosto&Yevski con Donna Olimpia

Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi

Venerdì 9 Febbraio 2018 ore 20.00

Domenica 11 Febbraio 2018 ore 16.00

Auditorium di Milano Fondazione Cariplo, Largo Mahler

BIGLIETTI SCONTATI su https://www.alpostomio.com/it/cat/12/musica-classica

16,67 euro anzichè 35 euro

Spettacolo Teatro

Casca la terra al Teatro Out Off

Casca la terra Teatro Out Off 41% di sconto
Casca la terra al Teatro Out Off una commedia grottesca che affronta due temi centrali per i ventenni e i trentenni di oggi

Marco De Francesca e Irene Timpanaro in Casca la terra al Teatro Out Off biglietti scontati su Alpostomio.com

Casca la terra Teatro Out Off 41% di sconto 11.50 invece di 19,50 per gli spettacoli del 14, 15, 16,e 17 dicembre

su https://www.alpostomio.com/it/cat/14/prosa

Casca la terra al Teatro Out Off è una commedia grottesca che affronta due temi centrali per i ventenni e i trentenni di oggi: lavoro e famiglia. Una metafora amara della nostra società dove il lavoro non c’è e di conseguenza la natalità è ai minimi storici. Se per i trentenni il sogno del futuro non è altro che la chimera di un eredità – il Posto Fisso, la Casa, la Famiglia, i Figli, la Pensione, per i ventenni l’unica possibilità è prendere parte a un piano grandioso, folle e distruttivo per conquistare l’immortalità, o almeno poter dire di averci provato.

Lo spettacolo è prodotto dal Teatro Out Off di Milano in collaborazione con Guinea Pigs, compagnia teatrale indipendente diretta dal regista Riccardo Mallus. Casca la terra ha vinto la prima edizione del Premio S.I.A.E. “Sillumina – copia privata per i giovani, per la cultura” (Ed. 2016) e lo spettacolo è inserito nella proposta di abbonamento di “Invito a teatro” per la stagione 2017/18.

Casca la terra ha vinto la prima edizione del Premio S.I.A.E

Casca la terra è una commedia grottesca che affronta due temi centrali per i ventenni e i trentenni di oggi

Per Casca la terra al Teatro Out Off Riccardo Mallus dirige un team di professionisti tutti under 35: a interpretare i quattro personaggi di questa commedia grottesca ci sono Letizia Bravi (Raquel), Michele Di Giacomo (Adrian), Marco De Francesca (Jona) e Irene Timpanaro (Magdalaine). Le musiche originali sono di Gianluca Agostini, compositore e sound designer, scene e costumi sono il risultato delle idee e del gusto dello scenografo Stefano Zullo e la drammaturgia dello spettacolo è affidata alla dramaturg Giulia Tollis.

«Con Casca la terra – spiega il regista Riccardo Mallus, la compagnia Guinea Pigs inizia un percorso di ricognizione nei territori della drammaturgia contemporanea italiana, con l’obiettivo di scoprire nuovi autori e portare in scena testi mai rappresentati». «Il senso del Premio S.I.A.E è proprio quello di sostenere e valorizzare le nuove opere – continua Mallus, e grazie alla collaborazione con Teatro Out Off, attento osservatore della drammaturgia contemporanea, abbiamo raggiunto questo obiettivo».

In Casca la terra, lo spettatore viene catapultato in uno spazio e in un tempo post-industriale. Una grande vetrata separa il mondo dentro dal mondo fuori. In questo interno

Per Casca la terra al Teatro Out Off  Riccardo Mallus dirige un team di professionisti tutti under 35

Casca la terra ha vinto nel 2016  la prima edizione del Premio S.I.A.E.

stanno quattro personaggi: Adrian e Raquel, due “vecchi” di trent’anni e Jona e Magdalaine due giovani ventenni. Magdalaine sogna di diventare la madre del nuovo Messia, legge la Bibbia e mangia croccantini per gatti mentre Jona, il futuro padre, si prostituisce per far quadrare i conti della famiglia e solidarizza con chi scende in piazza a manifestare: studenti, lavoratori, esodati. Raquel, costretta su una sedia a rotelle da un incidente sul lavoro, interroga Adrian, morto suicida dopo essere stato licenziato, non lo vuole lasciare andare. Adrian rimprovera la compagna di non aver mai accettato il suo amore per il lavoro, lei lo accusa di avere sempre amato di più la sua postazione da call center di lei. Per il regista Riccardo Mallus: «Jona e Magdalaine sono due drop-out, due giovani re-spinti fuori dalla società borghese, ormai ridotta ai minimi termini. Vogliono un figlio che sognano diverso da tutti, un Angelo sterminatore che punisca la società che li circonda e li respinge. Adrian e Raquel hanno conosciuto la società che Jona e Magdalaine vogliono distruggere; l’hanno conosciuta e ne hanno pagato le conseguenze. Perché per avere un lavoro, in questa società lo devi amare. Anche se lo odi. Anche se ti annichilisce. Anche se ti costringe a sacrificare ogni cosa».

Casca la terra è un testo che è stato scritto nel 2011, pubblicato da Kurumuny Edizioni nella raccolta “Lo scannatoio del lunedì” che contiene altri due testi di Chiriatti, “Mappugghje”, con cui l’autore ha vinto il Premio Raduga 2013 “Giovane autore dell’anno” e “I Saburchi”, con cui ha ricevuto una menzione al Premio Hystrio Scritture di scena, sempre nel 2013.

In Casca la terra, lo spettatore viene catapultato in uno spazio e in un tempo post-industriale

Per Casca la terra al Teatro Out Off Riccardo Mallus dirige un team di professionisti tutti under 35

L’autore scrive di due generazioni sacrificate e sacrificabili, di una società in cui i desideri sono finiti e bisogna inventarsi un piano per sopravvivere. «Se non si hanno dei desideri bisogna almeno avere un piano», racconta l’autore e continua «questo testo parla dei miei trent’anni. Questo testo parla di due generazioni che vengono poco spesso interrogate e troppo spesso vengono bistrattate. Per me è una questione di società e non di costellazioni familiari. Credo che i nostri genitori debbano andare in pensione e lasciarci liberi di scegliere. E questo vale tanto per i direttori dei teatri quanto per i direttori di banca: lasciate la vostra poltrona e dedicate la vostra vita e il vostro tempo ad altro. Così noi la smettiamo di inventare piani per sopravvivere e ci facciamo andare bene i nostri desideri». Conclude Chiriatti, e le sue parole sembrano mettere in guardia gli spettatori: «questi personaggi possono sembrare grotteschi, ma vi invito a guardarli per quello che sono, perché sono molto vicini a noi».

Casca la terra Teatro Out Off 41% di sconto 11.50 invece di 19,50 per gli spettacoli del 14, 15, 16,e 17 dicembre

su https://www.alpostomio.com/it/cat/14/prosa

Casca la terra Teatro Out Off 41% di sconto

Casca la terra racconta di una società in cui i desideri sono finiti e bisogna inventarsi un piano per sopravvivere

di Fabio Chiriatti. Regia di Riccardo Mallus. Con Letizia Bravi, Marco De Francesca, Michele Di Giacomo e Irene Timpanaro. Dramaturg Giulia Tollis. Progetto sonoro Gianluca Agostini. Scenografia e costumi Stefano Zullo. Assistente scene e costumi Daniele Pennati. Assistente alla regia Roberta Jegher. Aiuto regia Riccardo Tabilio

Spettacolo Teatro

Ticket to Ride Teatro Menotti

Ticket to Ride Teatro Menotti in scena fino al 31 dicembre
I Beatles più famosi di Gesù non solo negli anni '60

I Beatles il simbolo più marcato e significativo degli anni ’60

Ticket to Ride al Teatro Menotti, in Prima Nazionale

biglietti scontati del 10/15% su https://www.alpostomio.com/it/cat/14/prosa

È rimasto qualcosa dei “mitici” anni ‘60? Per saperlo bisogna assistere a Ticket to Ride al Teatro Menotti. Uno spettacolo che non è un omaggio ai Beatles o alle loro canzoni – come spiega il regista Emilio Russo – semmai è un omaggio a una generazione, quella che ha scoperto all’improvviso che essere giovani non era solamente un passaggio, ma era un tempo da vivere al ritmo di nuovi suoni, di nuove parole, colori, pensieri. I confini e le frontiere, reali e mentali, non erano più fatte per fermare e dividere, ma per superare e incontrare.

Negli anni ’60, dunque, nasceva una nuova geografia, un mondo da collegare col filo rosso della voglia e della passione dentro un tempo che non andava più perso. Il sogno delle mille lire al mese era lontanissimo dai progetti di quella generazione, che dentro quella nuova geografia voleva esserci in qualche modo, a volte ci riusciva, molto più spesso immaginava, ma indietro, comunque, non sarebbe più tornata. E allora c’era bisogno di un ticket to ride, un biglietto per viaggiare o per provarci. Ispirazione e modello di

gli anni '60 e tutto quello che ci hanno lasciato in Ticket to Ride, Teatro Menotti

Ticket to Ride, alTeatro Menotti è un omaggio a una generazione non a un gruppo musicale

quella generazione – di tutte quelle successive – sono stati anche e soprattutto quegli accordi così semplici e strampalati nelle mani e nelle voci dei Fab Four con il loro universale e capillare successo. Aveva ragione John Lennon a definire i Beatles come più famosi di Gesù Cristo, lo erano e lo saranno probabilmente finché il pianeta girerà su sé stesso. In quegli accordi semplici e strampalati, in quelle parole nuove, in una lingua che all’improvviso avevamo imparato tutti, quella generazione così vicina e così lontana dalle bombe atomiche e dai gas nazisti, così vicina e così lontana dalle nuove guerre e dai muri costruiti ed abbattuti, cercava il senso alla propria vita e il sapore forte della ribellione e la voglia di andare. Ticket to Ride al Teatro Menotti è dedicato proprio alle storie di viaggi fatti e immaginati, partenze e ritorni. Proseguendo la linea della contaminazione tra la parola e la musica lo spettacolo prova a ricostruire atmosfere e suggestioni di un’epoca e una generazione chiamata a cambiare il mondo, o perlomeno a camminare da funamboli sul filo di un finalmente possibile.

Ticket to Ride, Teatro Menotti

biglietti scontati del 10/15% su https://www.alpostomio.com/it/cat/14/prosa

Ticket to Ride Teatro Menotti in scena fino al 31 dicembre

Ticket to Ride Teatro Menotti biglietti scontati su Alpostomio.com

Regia di Emilio Russo, Assistente alla regia: Claudia Donadoni. Con: Barbara Begala, Eugenio Fea, Helena Hellwig, Leda Kreider, Dario Mené, Martina Sammarco, Maria Vittoria Scarlattei, Jacopo Sorbini, Chiara Tomei, Josefina Torino, Francesca Tripaldi, Emanuele Turetta. Musiche di Andrea Salvadori. Costumi di Pamela Aicardi. Scene di Lucia Rho. Produzione TIEFFE Teatro Menotti

Tra i brani musicali di J. Lennon, P. McCartney riarrangiati troviamo  Ticket to ride, Dear Prudence, Yer Blues, Eleanor Rigby, I’m the Walrus, Happiness is a war gun, Come together, Blackbirth, Carry that Wild