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Amsterdam: offerta imperdibile!

Amsterdam in autunno
Amsterdam in Autunno ancora più romantica

Amsterdam un’occasione imperdibile con Alpostomio.com

Se avete mai pensato di visitare Amsterdam, questo è il momento giusto grazie a un’offerta imperdibile. L’autunno, con i suoi colori e le sue atmosfere un po’ malinconiche, la rende ancora più affascinante e romantica. Il clima in questa stagione è ancora clemente e consente di stare all’aperto, magari seduti a un caffè o passeggiando lungo i canali o, ancora, in bicicletta, che è il modo più comune e diffuso di muoversi in città. Su Alpostomio.com, inoltre, si può trovare un soggiorno decisamente interessante – in un albergo moderno vicino al centro – a un prezzo superscontato: dal 23 al 27 ottobre a 180 euro anziché 370 euro .

Locali e movida al top in Europa

La città olandese, del resto, con i suoi oltre 160 canali, attraversati da oltre mille  ponti che mettono in collegamento

biciclette e canali rendono unica Amsterdam

Muoversi in bicicletta per la città dei canali un’emozione che solo Amsterdam può regalare

90 isole, è una delle città più tipiche d’Europa. A ottobre, quando la temperatura tende ad abbassarsi e le giornate ad accorciarsi, si scopre la città dei locali, senza dubbio una delle attrazioni della capitale dei Paesi Bassi. Sono moltissimi quelli che ospitano band e concerti dal vivo e tra i numerosi eventi di ottobre uno dei più interessanti è il Festival della Birra Bock, in programma il 26 e 27 ottobre, al Beurs van Berlage, il centro congressi situato in quello che era il palazzo della Borsa olandese. Un grande evento a cui partecipano migliaia di visitatori, con tanti stand dove assaggiare oltre 100 tipi diversi di birra, con spettacoli e musica. Ma se la movida, il divertimento e le atmosfere dei locali di Amsterdam sono celebri, non lo sono da meno l’arte e la cultura. La città che ha ospitato Rembrandt e il suo talento può contare su ben 75 musei, tra questi il Rijksmuseum (Museo Nazionale), il più importante museo olandese, che si trova in Museumplein (Piazza dei Musei), stupenda e curatissima piazza-parco dove  sono situati anche il Van Gogh Museum e lo Stedelijk Museum, museo di arte moderna e contemporanea olandese. il Rijksmuseum da solo vale il viaggio e presenta grandi opere del ‘600, il secolo d’oro per l’arte dei Paesi Bassi. E tra i capolavori esposti «La Ronda di Notte» di Rembrandt (1606 – 1669) e alcune opere di Jan Vermeer come la «Lattaia» e la «Donna in blu»

Il museo più importante dedicato al genio di Van Gogh

il Van gogh museum è una meta imperdibile

I Girasoli, il museo Van Gogh espone oltre 200 quadri del pittore olandese più noto e amato

Un altro motivo per cui val la pena visitare Amsterdam è senz’altro il Van Gogh Museum. Aperto nel 1973, grazie a una donazione degli eredi di oltre 200 quadri e 500 bozzetti, presenta alcune tra le opere più famose del pittore, tra cu alcuni dei suoi capolavori più famosi come «I mangiatori di patate», «I girasoli», «Il Campo di grano con corvi»- Non mancano però anche quadri di Monet, Gauguin, Toulouse-Lautrec  e altri artisti contemporanei di Vincent Van Gogh. Ma Amsterdam ospita musei per tutti i gusti: dal museo dei gatti alle collezioni permanenti di borse, dalla fotografia all’archeologia e molto altro ancora. Senza contare la Casa di Anna Frank.

160 canali che la rendono unica

Sono però i canali la vera attrazione di Amsterdam. Quelli principali sono: il Singel, l’Heren, il Keizer e il Prinzen, chiamati gracht (grachten alplurale) sono stati scavati a partire dal XV secolo e soprattutto nel ‘600, il Secolo d’oro olandese. Attorno a questi quattro si è sviluppata una fittissima rete di canali secondari – complessivamente la rete dei canali di Amsterdam è lunga oltre 100 chilometri – attraversati da un’altrettanto fitta rete di ponti.
Una struttura urbanistica particolare che dal 2010 è Patrimonio dell’Umanità riconosciuto dall’UNESCO.

 

le tipiche case di Amsterdam alte, strette e spesso storte

Le tipiche case di Amsterdam alte, strette e spesso storte

Sui canali si affacciano numerosi edifici monumentali e, soprattutto, le pittoresche case di Amsterdam. Colorate, alte e strettissime sono una diversa dall’altra e rendono la città veramente speciale. Storte, perché poggiano su un terreno friabile, lasciano a ogni viaggiatore un ricordo indelebile.
Sono moltissime, dunque, le ragioni per una vacanza e sfruttare l’occasione di vivere Amsterdam con un’offerta imperdibile. Con Alpostomio.com una in più la convenienza!

Spettacolo Teatro

La Fortuna al Teatro Delfino

La Fortuna la locandina
maschere moderne per raccontare un vizio senza tempo

La Fortuna in scena al Teatro Delfino dal 18 al 21 ottobre

Al Teatro Delfino dal 18 al 21 ottobre in scena La Fortuna, Goldoni  incontra Dostoevskij in una commedia ironica e amara che racconta la ludopatia su Alpostomi.com biglietti scontati del 45% a 11,5 euro compresa prenotazione.

La Venezia del ‘700 assomiglia ai nostri tempi

La Venezia del Settecento non era molto diversa dalla Las Vegas dei nostri giorni: la città del gioco d’azzardo e delle illusioni per antonomasia, dove a un tavolo da gioco si puntavano soldi, sogni ed esistenze intere. E Carlo Goldoni, che di quei tempi ha colto le debolezze e i vizi raccontandoli con un’ironia unica e a tratti graffiante, non poteva che dedicare al gioco d’azzardo una delle sue commedie: «Il giuocatore». Da quest’opera, arricchita da brani estratti dal «Giocatore»  di Dostoevskij, parte  La Fortuna, commedia scritta da Omar Nedjari e Marika Pensa e interpretata da Enrico Ballardini, Michele Bottini, Giulia D’Imperio, Sergio Longo, Enrico Maggi e Marika Pensa per la regia di Omar Nedjari, in scena al Teatro

Marika Pensa autore e regista di La Fortuna

Omar Nedjari con Marika Pensa ha scritto La Fortuna di cui è anche regista

Delfino di Milano dal 18 al 21 ottobre. Il testo di partenza non è uno dei lavori più celebri e rappresentati di Goldoni, questo, probabilmente,  perché qui, più che in altri lavori, sono presenti riferimenti autobiografici e intenzioni moralistiche. Goldoni era un giocatore e conosceva bene cosa significasse questo vizio.  «Il giuocatore», del resto, fu scritta nel 1750 ed è una delle sedici commedie che il commediografo veneziano si era impegnato a scrivere in un solo anno per l’impresario Girolamo Medebach. Impegno che scaturiva da una scommessa fatta con il suo pubblico. Ed è lo stesso commediografo veneziano a definire il gioco «il peggiore dei vizi», trattandolo alla stregua di una malattia.

La ludopatia dall’interno

Enrico Ballardini

Enrico Ballardini protagonista di La Fortuna al teatro Delfino

In maniera lucida, La Fortuna e Goldoni ci portano all’interno della dipendenza, mostrando i meccanismi che la alimentano, raccontando la vicenda del giovane Florindo, il protagonista che, preda dal vizio del gioco, sacrifica tutto, compreso i sentimenti e l’amore per Rosaura, sull’altare dell’azzardo. La forza de la commedia dunque non è nella sua capacità di suscitare ilarità, piuttosto di smascherare la morbosità del gioco. Un tema che è sempre più attuale, per questo motivo non è sorprendente che La Fortuna abbia un’ambientazione estremamente contemporanea, che tende quasi al futuro. Uno spettacolo che si presenta come un caleidoscopio di personaggi, interpretati da cinque attori; aiutati da maschere non più della commedia dell’arte, ma del nostro tempo. In questo modo La Fortuna ci proietta all’interno dell’incubo che vive il protagonista, vittima inconsapevole di sé e delle proprie debolezze e che sempre più sprofonda nella dipendenza dal gioco.

Dello spettacolo, tra l’altro, è stato realizzato un cortometraggio, con il sostegno del Comune di Milano, per il progetto No Slot – Rete civica di associazioni per il contrasto delle ludopatie.

 

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Al via la stagione de laVerdi

Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi Direttore Claus Peter
Wayne Marshall a laVerdi

Wayne Marshall uno dei grandi nomi sul podio de laVerdi in questa stagione

Con il consueto concerto straordinario al Teatro alla Scala si è aperta, lo scorso 16 settembre, la stagione dell’Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi. Una stagione speciale perché celebra il 25° anniversario della fondazione de laVerdi  e lo fa alla grande, grazie a un palinsesto mai così ricco: 32 programmi (14 a tre ripetizioni – giovedì, venerdì e domenica – e 18 a due – venerdì e domenica); la rassegna Crescendo in musica, dedicata ai piccoli spettatori e alle loro famiglie;  la Musica da Camera (16 concerti al MAC di piazza Tito Lucrezio Caro 1); laVerdi PoPs (tre appuntamenti dedicati a Queen, Abba e David Bowie); OSJ (Orchestra Sinfonica Junior) con sei date; il Coro di Voci Bianche con quattro appuntamenti e ben dieci concerti straordinari. Anche per il direttore Claus Peter Flor si tratta di un anniversario: i 20 anni dal primo concerto con laVerdi. Il 13 novembre è la data che segna il compleanno dell’orchestra e per l’occasione verrà proposta l’esecuzione integrale delle sinfonie di Cajkovskij in tre serate fuori abbonamento (13, 15 e 18 novembre) dedicate al fondatore e primo direttore Vladimir Delman, che volle fortemente l’esecuzione integrale delle Magnifiche Sei, progetto da cui nacque, appunto, l’idea di costituire l’Orchestra Sinfonica Giuseppe Verdi di Milano.

Mahler e Brahms protagonisti

La stagione poi si articola lungo alcuni cicli tematici uno «Intorno a Mahler», uno dei compositori di riferimento de laVerdi e che vedrà il confronto con gli autori suoi contemporanei – Zemlinsky; Schmidt; Bruckner e Richard Strauss – per meglio comprendere il linguaggio musicale in cui è cresciuto il compositore boemo. Altro ciclo de laVerdi sarà «Maratona Brahms» e gli otto appuntamenti si configurano come un imperdibile percorso nel cuore pulsante dell’Ottocento tedesco: per la prima volta nella sua storia, inoltre, laVerdi esegue integralmente le sinfonie e i concerti del musicista tedesco.

Centrale, dunque, sarà il grande repertorio, germanico e russo, e segnerà in modo decisivo i nove mesi, dal 16

i Quuen in versione sinfonica de laVerdi

Per i concerti Pops laVerdi propone un tributo ai Queen

settembre al 16 giugno, della stagione sinfonica. Spazio però avrà anche la musica contemporanea con il ciclo «Luoghi Immaginari», tre appuntamenti, due concerti da camera e uno sinfonico, per celebrare i 70 anni di Fabio Vacchi. Infine, il ciclo «Tra podio e strumento»  è dedicato alla figura del direttore-solista e per l’occasione laVerdi è lieta di ospitare Kolja Blacher (violino), la prestigiosa “new entry” Alexander Lonquich (pianoforte); Fazil Say (pianoforte) e Maxim Rysanov (viola).

Gli appuntamenti tradizionali

Ritornano gli appuntamenti tradizionali come la Messa da Requiem di Giuseppe Verdi ai primi di novembre, con la direzione di Oleg Caetani, per la festa dei Morti e di Ognisanti. Immancabile, da oltre vent’anni, anche il concerto con cui l’orchestra sinfonica e il coro accolgono il nuovo anno: la Sinfonia n. 9 di Beethoven. In occasione della Settimana Santa tornerà anche la Passione secondo Matteo di Johann Sebastian Bach, con il direttore artistico nonché fondatore dell’orchestra barocca Ruben Jais. Ad affiancare la stagione sinfonica e quella da camera, gli appuntamenti dedicati ai ragazzi: da quelli di Crescendo in Musica ai concerti del Coro di Voci Bianche e dell’Orchestra Sinfonica Junior. Per finire qualche escursione nel rock, con i concerti Pop’s e tributi a Queen, Abba e David Bowie.

Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi: biglietteria Auditorium di Milano Fondazione Cariplo largo Gustav Mahler tel 02.833389.401/402. Biglietti online su Vivaticket.  info@auditoriumdimilano.orgwww.laverdi.org

Spettacolo Teatro

La lavatrice del cuore al teatro Delfino

La lavatrice del cuore, come adottare un bambino e vivere più felici
Maria Amelia Monti al teatro Delfino

Maria Amelia Monti racconta con ironia la sua avventura di mamma che ha adottato un bambino

Sorrisi ed emozioni in quantità con La lavatrice del cuore al teatro Delfino con Maria Amelia Monti il 5 e 6 maggio

biglietti scontati del 34% a 14,50 euro su Alpostomio.com

Parlare di adozione con leggerezza

Sentimenti ed emozioni in grande abbondanza e ironia quanto basta al Teatro Delfino con La lavatrice del cuore, uno spettacolo che parla dei rapporti più importanti: quelli tra genitori e figli, resi ancora più speciali dall’adozione. Nato dall’incontro tra Festival Internazionale delle Lettere e ItaliaAdozioni e scritto da Edoardo Erba che di Maria Amelia Monti è il marito, ‘La lavatrice del cuore’ porta in scena lettere e testimonianze, con leggerezza e un pizzico di ironia, di chi – come Maria Amelia Monti ed

Maria Amelia Monti e Federico Odling

Maria Amelia Monti e Federico Odling che si occupa dell’accompagnamento musicale

Edoardo Erba – ha adottato un bambino. Da una di queste lettere è nato anche il titolo dello settacolo teatrale: “Ma si, Annina! quando diventiamo mamme, in qualsiasi modo lo diventiamo, riceviamo in dono una lavatrice del cuore, e anche io ho la mia! Quando tu ti senti triste, quando il peso nella pancia ti sembra insopportabile, tu vieni da me, apri l’oblò, ci butti dentro tutte le cose brutte che ti rendono triste e non ti fanno stare bene, io poi le lavo, le centrifugo per te, e vedrai che dopo usciranno solo serenità e tranquillità”.

Il racconto di un’adozione, dunque, fatto da chi l’ha vissuta direttamente. Quasi un diario frammentato dalle lettere di chi ha adottato un bambino. Uno spettacolo che fa bene all’anima e che tutti dovrebbero vedere perché tutti, anche se non hanno adottato un bambino, sono figli e genitori.

 

La lavatrice del cuore

La lavatrice del cuore a cura di Edoardo Erba, con Maria Amelia Monti e l’accompagnamento musicale di Federico Odling.

Teatro Delfino sabato 5 maggio alle 21.00, domenica 6 maggio alle 16.00

Piazza Piero Carnelli, Milano

tel. 02 87281266 – 333 573 0340 (da lunedì a venerdì ore 14-19)

biglietti a 14,50 euro, scontati del 34%, su Alpostomio.com

Eventi Spettacolo

Una festa per il rock

copertina di Sgt. Peppers Lonely Heart
Jimi Hendrix uno deipadri del Rock

Jimi Hendrix nel 1967 pubblica i suoi due primi album

Una festa per il rock all’Auditorium di Milano

G. Bruno racconta la rivoluzione del 1967 e la serata che la celebra

Blastingnews:

21 aprile Rock Around Laverdi, la musica sinfonica celebra la pop music.

L’Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi festeggia i 50 anni della nascita della #Musica #rock con un concerto dedicato al 1967, l’anno che ha cambiato il rock. Il 4 gennaio un gruppo californiano, The #doors, dava alle stampe il suo primo album: The Doors. Era l’incipit di un anno cruciale. Il rock, che ormai la faceva da padrone, si confrontava con gli altri generi, dialogava con il folk e il blues, flirtava con il jazz, osava confrontarsi con la musica colta. Solo qualche mese più tardi, il 12 marzo a New York, usciva The Velvet Underground & Nico, album che The Observer ha inserito al primo posto nella lista dei ’50 album che hanno cambiato la musica’.

La rivoluzione made in England

Da questa parte dell’Atlantico un altro gruppo semi sconosciuto, i Procol Harum, pubblicava, il 12 maggio a

: A Whiter Shade of Pale.

La copertina di : A Whiter Shade of Pale

Londra, un singolo destinato ad avere un successo inaspettato e globale: A Whiter Shade of Pale Video. Un pezzo di musica leggera a dir poco insolito, che si ispirava all’Aria sulla quarta corda di Bach e iniziava con un assolo di organo Hammond, con il suo caratteristico suono vibrato. E anche il testo, così ermetico da apparire ancora oggi incomprensibile, non disdegnava di giocare con poesia e letteratura. Neanche un mese dopo, il primo giugno, usciva Sgt. Pepper’s Lonely Hearts Club Band  AUDIO l’ottavo album dei Beatles. In nemmeno sei mesi la rivoluzione era compiuta e la musica era cambiata in modo irreversibile. Con questo disco il quartetto di Liverpool aveva stravolto ogni regola, aveva realizzato il primo concept-album con un filo conduttore, aveva cambiato anche il modo di registrare in studio, dilatandone i tempi, e anche i testi diventavano decisamente più impegnati e complessi delle solite canzonette.

Si pensi A Day in the Life, la traccia che chiude l’album, che tratta temi come la morte e la guerra. Non è un caso, dunque, che la rivista Rolling Stone abbia messo Sgt. Pepper al primo posto della classifica dei 500 più grandi album di tutti i tempi.

copertina di Sgt. Peppers Lonely Heart

Sgt. Peppers Lonely Heart anch’esso del 1967

Un viaggio tra i miti della musica

Da quel 1967 sono passati più di 50 anni e le rievocazioni nel tempo non sono mancate. Il 21 aprile sarà la volta dell’Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi che con Rock Around Laverdi (biglietti scontati a 16,67 su alpostomio.com) propone un viaggio tra i grandi miti della musica rock eseguiti da una delle principali orchestre sinfoniche italiane non nuova a queste contaminazioni. La cornice, l’Auditorium di Milano, uno dei più belli d’Italia e con un’acustica magnifica, è ideale per celebrare la musica rock che ha compiuto 50 anni. E il menu sarà di primissimo livello. A partire da Jimi Hendrix che proprio nel 1967 pubblicò i suoi due primi album. Hendrix che era stato il primo a salutare Sgt.

Pepper’s Lonely Hearts Club Band, iniziando il concerto di Londra con l’omonimo pezzo quattro giorni dopo la pubblicazione.

Il meglio dei mostri sacri del rock

Poi i Doors, fino ai Beach boys. Ampio spazio, ovviamente, sarà dato ai Beatles che oltre Sgt. Pepper quell’anno pubblicarono anche Magical Mystery Tour. E poi ancora, Procol Harum, The Velvet Underground con Lou Reed, i Pink Floyd – anche il loro primo album, The Piper at the Gates of Dawn AUDIO è stato pubblicato nel 1967: il 5 agosto. Non può mancare l’omaggio alla follia geniale di Frank Zappa, senza dubbio uno dei più grandi musicisti

il grande Rock celebrato da La Verdi

il grande Rock celebrato da La Verdi

nella storia del rock americano e non solo. Zappa il suo primo album, Freak Out! VIDEO, l’aveva già pubblicato – era uscito il 27 giugno 1966 – e anche se in America non aveva ottenuto subito un grande successo, raggiunse solo la posizione numero 130 nella classifica di Billboard, ne ebbe uno maggiore in Europa e non c’è dubbio che influenzò molti artisti britannici, i Beatles in testa. I brani di Rock Around Laverdi sono arrangiati da Ivan Merlini e sono stati riscritti e arrangiati per orchestra sinfonica. A dirigere l’Orchestra Verdi in questa nuova avventura Andrea Oddone. Rock Around Laverdi, sabato 21 aprile 2018, ore 20.30 Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi. Arrangiamenti Ivan Merlini. Direttore Andrea Oddone. Auditorium di Milano, largo Mahler.

Il programma di una festa per il rock

da Teatrionline

Viaggi

Weekend a Napoli occasione da non perdere

un weekend da non perdere a Napoli
Piazza Plebiscito una gita a Napoli inizia da lì

Piazza Plebiscitoil cuore di Napoli

Un weekend a Napoli un’occasione da non perdere, scontato su Alpostomio . Da venerdì 13 a lunedì 16 aprile soggiorno per 3 persone in un appartamento, in zona Vomero. La struttura si chiama Rosa’s Apartment e si trova in via Salvator Rosa 121, vicinissima alla fermata della metro.  prezzo 180 euro invece di 205 euro per l’intero soggiorno

Uno splendido weekend a Napoli, un’opportunità da non perdere, soprattutto ad aprile con il tepore della primavera. Il meteo, infatti, sarà clemente e per i prossimi giorni si prevede sole e temperature che sabato 14 raggiungeranno i 24 gradi. Cosa si può fare a Napoli nei pochi giorni di un WE?

Per prima cosa passeggiare, partendo da  Piazza del Plebiscito con i suoi edifici storici: il Palazzo Reale, la basilica reale pontificia di San Francesco di Paola, Palazzo Salerno; Palazzo della Prefettura. E poi via Toledo, l’arteria ideale per lo shopping, ma anche per immergersi nella vita di Napoli, grazie ai palazzi antichi, i monumenti e i negozi che vi si affacciano.

 

Via Toledo, la via più celebre di Napoli

Via Toledo l’arteria più intrigante di Napoli con i suoi negozi, i palazzi e la gente

Spaccanapoli 2000 anni di storia

Da via Toledo a Spaccanapoli il passo è breve. L’antico decumano inferiore che taglia in due la città, collegando i Quartieri Spagnoli al quartiere Forcella, ha un fascino tutto suo e non lesina occasioni per essere sedotti da arte e cultura. Una su tutte la Cappella San Severo, dove si può vedere una delle opere più intriganti ed enigmatiche mai realizzate: il Cristo velato di Giuseppe Sanmartino.

La domenica poi si può scegliere tra un viaggio alla scoperta della Napoli sotterranea o una gita a Capodimonte, con il suo parco perfetto per una passeggiata e il suo museo, con le sue collezioni e le mostre

I piaceri della tavola

Il tutto condito da una cucina che non ha eguali e che sa regalare le tentazioni di sfogliatelle fragranti, ideali la mattina accompagnate dal caffè più famoso del mondo, scampoli della pizza per eccellenza – del resto è nata qui – e assaggi di una cucina invitante e gustosa con i profumi e i sapori del mare quali protagonisti.

il Cristo Velato una statua da non perdere

Il Cristo Velato un’opera senza uguali in un ambiente veramente magico

La città dell’arte

Napoli è anche città d’arte e non mancano mai mostre e rassegne stuzzicanti. In questo periodo da non perdere è “Io Dalì”,  la mostra sul grande artista spagnolo al PAN|Palazzo delle Arti Napoli, fino al 10 giugno 2018, che per la prima volta in Italia racconta l’immaginario di Salvador Dalí e presenta la vita segreta dell’artista spagnolo.  Particolare poi è “Human Bodies – The Exhibition” a Città della Scienza di Napoli fino al 24 giugno 2018. Fino al 27 maggio 2018 tante particolari opere saranno esposte nel cuore di Napoli alla Basilica della Pietrasanta per una mostra dal titolo Il “Museo della Follia:da Goya a Maradona”, curata da Vittorio Sgarbi

 

Concerti Senza categoria Spettacolo

la Verdi celebra il grande Rock

il grande Rock celebrato da La Verdi
Jimi Hendrix uno deipadri del Rock

Jimi Hendrix nel 1967 pubblica i suoi due primi album

Il grande Rock ha compiuto 50 anni e l’Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi lo celebra con una serata speciale dedicata ai grandi artisti che ne hanno fatto la storia

ROCK AROUND laVERDI

Puoi trovare i biglietti scontati a 16,67 euro invece di 40,25, scontati del 58% su https://www.alpostomio.com/it/ticket/573

Sabato 21 aprile 2018, ore 20.30

Auditorium di Milano, largo Mahler

L’Orchestra #LaVerdi celebra il grande Rock

Un viaggio tra i grandi miti della musica rock eseguiti da una grande orchestra sinfonica che non è nuova a queste contaminazioni. Dal genio di Jimi Hendrix che nel 1967 pubblica i suoi due primi album con brani come Foxy Lady, Fire, Little wing, ai Doors che debuttano ufficialmente lo stesso anno in America consegnando alla storia

Frank-Zappa geniale e unico

Frank-Zappa il suo genio ha cambiato la musica

successi quali Light my Fire e Strange days, fino ai Beach boys che con Good vibrations sono protagonisti di una svolta stilistica che ancora oggi stupisce per modernità e arrangiamenti. In Inghilterra i Beatles pubblicano due album capolavoro: #Sgt. Peppers Lonely Heart e Magical Mystery Tour, mentre il rock progressivo grazie a Procol Harum in Inghilterra e The Velvet Underground con Lou Reed in America sale alla ribalta mondiale con  A whither shade of pale e Sunday Morning. In questa celebrazione dei cinquant’anni del rock non può mancare l’omaggio alla follia geniale di #Frank Zappa con

L'album Doors è uscito nel 1967

L’album Doors, del 1967 il primo della band

Plastic People e la proposta di brani intramontabili come Happy Together (The Turtles), My Girl (The Mamas and Papas) Lucifer Sam, She’s a Rainbow (Pink Floyd), Ruby Tuesday  (Rolling Stones), I’m a Believer (Monkees) e tanti altri.

Ogni brano, arrangiato da Ivan Merlini, è stato scrupolosamente scomposto dagli arrangiamenti originali e riscritto per orchestra sinfonica sfruttando le caratteristiche peculiari di tutti gli strumenti e suoni disponibili creando un grande dialogo fra fiati ed archi che si palleggiano le melodie portanti e i cori. A dirigere l’Orchestra Verdi in questa nuova avventura sarà Andrea Oddone.

Musiche di  Jimi Hendrix – Beach Boys – The Turtles – The Beatles – Velvet Underground – Rolling Stones – The Monkees – The Who – Pink Floyd – Jefferson Airplane – The Birds – Brian Auger – The Doors – Frank Zappa – Mamas and Papas – Procol Harum

Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi

copertina di Sgt. Peppers Lonely Heart

Sgt. Peppers Lonely Heart anch’esso del 1967

Arrangiamenti Ivan Merlini

Direttore Andrea Oddone

biglietti su https://www.alpostomio.com/it/ticket/573

Viaggi

Mykonos la perla dell’Egeo

Mulino a vento a mikonos
una veduta della città di Mykonos

Il porto e la Chora la città vecchia di Mykonos

Una vacanza a Mykonos a settembre, il voucher in vendita si Alpostomio.com https://www.alpostomio.com/it/ticket/543

Mykonos, secondo la guida Lonely Planet è la destinazione più alla moda tra le isole greche, tanto che in luglio e agosto è indicata «soltanto per chi non ha problemi di budget ed è disposto a vivere in un’atmosfera di baldoria perenne». Il posto ideale, dunque, per ballare e godersi la notte. A settembre però i suoi i suoi 80 km di spiagge e insenature spettacolari sono molto più tranquilli, i turisti sono molti meno ed è facile farsi sedurre dal suo mare turchese. Da non perdere anche qualche bella passeggiata in collina, tra il profumo di erba e arbusti. Mentre i pittoreschi villaggi possono essere la cornice ideale per lasciarsi tentare dai piaceri della cucina greca. Le spiagge poi sono davvero belle e rendono l’isola un rifugio ideale per le famiglie e i viaggiatori più giovani.

La Baia di Ornos può vantare una delle spiagge più famose delle intere Cicladi e dista solo pochi minuti in auto o in autobus dalla città

la bella spiaggia di Ornos

La bella spiaggia di Ornos

vecchia di Mykonos. I dintorni della città, del resto, sono la destinazione preferita dei turisti che cercano un albergo o una stanza vicino alle spiagge ma al contempo non troppo distanti dalla vita e dalle comodità del centro. Consentono, inoltre, di ammirare le pittoresche case bianche e le acque incontaminate della baia e, soprattutto, i famosi mulini a vento di Mykonos, che svettano sulla città dalla cima delle colline. Si trovano nella parte alta di Chora, in un magnifico belvedere con vista sul mare e sulla magnifica zona antica con le case bianche e la Piccola Venezia. I mulini a vento sono presenti anche ad Alefkandra e nel villaggio di Ano Mera, a circa 8 chilometri da Mykonos città. In origine si usavano per macinare il grano dei campi sull’isola, sfruttando i forti venti della zona, ma attualmente non hanno più questa funzione e sono tra le maggiori attrazioni turistiche dell’isola. Alcuni sono stati restaurati e sono diventati dei musei. Queste antiche costruzioni, Sono uno dei simboli più riconosciuti dell’isola e vantano una storia lunga quattro secoli e sono riconoscibili a chilometri di distanza.

 Scorcio della Piccola Venezia di Mykonos

Scorcio della Piccola Venezia di Mykonos

Da vedere anche la Chora, la città di Mykonos vecchia, le vie del centro storico, con le sue caratteristiche case imbiancate e le strette stradine piene di negozi, sono ideali per belle passeggiate, soprattutto di sera quando si animano per lo shopping.

Concerti Spettacolo

The Script a al Forum ad Assago

The Script a Milano
freedom Child il tour dei The sript

Freedom Child il quinto album dei The Script che dà anche il nome al loro tour 

Il pacifismo electro-pop dei The Script a Milano

Biglietti su https://www.alpostomio.com/it/cat/10/musica-leggera–rock–pop—-

Paolo Carnevale per Il Corriere della Sera Milano descrive il pacifismo electro-pop dei The Script questa sera ad Assago

Stasera al Forum di Assago

 

«La libertà di espressione è una delle cose più importanti nella vita ed è ciò che ci ha ispirato. L’unico modo per vincere l’odio è l’amore». È questo il messaggio lanciato dai The Script, la band irlandese attesa stasera al Forum di Assago (via di Vittorio 6, ore 21) con «Freedom Child», il quinto album di una carriera che vanta quasi 30 milioni di dischi venduti, grazie, a una fusion di pop e rock, electro e hip hop, melodie orecchiabili e ritornelli canticchiabili. Il trio di Dublino, che schiera la medesima formazione da oltre 15 anni, ossia il frontman Danny O’Donoghe, il

The Script trio di Dublino da 15 anni assieme

The Script a Milano il trio di Dublino è insieme da 15 anni 

chitarrista Mark Sheehan e il batterista Glen Power, pur rimanendo fedele al proprio stile, bilancia una virata verso il pop radiofonico con liriche e testi più impegnati. Come in «Divided States Of America», dove  c’è un appello contro le armi, oppure nella title track, che tocca il tema del terrorismo. Su un palco ricco di effetti speciali creati da parallelepipedi luminosi, The Script a Milano proporranno anche le hit più famose come «We Cry», «Superheroes», «If you could see me now», «Breakeven» e «Hall of Fame».

Alcuni pezzi fra i più famosi che suoneranno stasera i The Script a Milano

We Cry»

“Superheroes»,

«Hall of Fame»

https://www.youtube.com/watch?v=mk48xRzuNvA

The Script – Freedom Child Tour Manchester Arena 2 marzo 2018

Spettacolo Teatro

Frigor Mortis al Teatro Delfino

Le dolcissime sorelle Milly e Tecla Brocchi

Grande teatro in Sala Delfino dove si gioca con Arsenico e vecchi merletti

Biglietti scontati del 30%

su https:// www.alpostomio.com/it/cat/14/prosa

Un successo di Hollywood torna ambientato al Forlanini

La locandina di Arsenico e vecchi merletti il fil diretto da Frank Capra con Cary Grant

Frigor Mortis. Strano caso in casa Brocchi si ispira a uno dei più grandi successi di Broadway, “Arsenico e vecchi merletti”,  diventato celebre anche per l’adattamento cinematografico diretto da Frank Capra. Questa volta, però, non siamo nella New York anni ’40, bensì nella Milano di oggi, per la precisione nel quartiere Forlanini.

In casa delle dolcissime sorelle Milly e Tecla Brocchi il tempo scorre lento e serafico: un tè accompagnato da buonissimi biscotti; una casa ordinata e accogliente, dove ricevere ospiti più o meno graditi, come la cara (ma un po’ impicciona, eh!) Wanda Ojetti; bottiglie di sciroppo di sambuco buono… ma buono da morire!

A condividere l’ospitalità e l’amore di queste due zie universali, i nipoti: Marcello, convinto di essere il C. T. Marcello Lippi, impegnato nell’impossibile ripescaggio della Nazionale Italiana ai mondiali di Russia 2018, e Roberto, un blogger, perennemente fidanzato con la Dottoressa Livia, direttrice sanitaria di un’importante struttura psichiatrica. Tutto precipita quando torna a casa il “figliol prodigo” Giorgio, nipote scappato di casa da ormai trent’anni, cuoco di una ricercatezza che… dà i brividi, accompagnato, per altro, da un non meglio specificato signor Pavarotti. È proprio il ritorno di Giorgio, nella notte milanese, mentre le patatine novelle e l’arrosto (teneri!) sono in forno a rosolare, ad aprire un vaso di Pandora di rivalità fraterne mai sopite, matrimoni rimandati, giocatori che proprio non ne vogliono sapere del defatigamento in criosauna. E, mentre tutt’intorno infuriano i venti dei litigi, la pia opera di accoglienza meneghina di uomini soli da parte delle sorelle Brocchi continua: il campanello suona, l’ospite entra, un bicchierino di rosolio di sambuco (corretto arsenico!) viene misericordiosamente offerto… e l’ospite non se ne va più da casa Brocchi. Mai più!

Frigor Mortis Strano caso in casa Brocchi

Frigor Mortis Strano caso in casa Brocchi al Teatro Delfino dall’1 all’11 marzo

Frigor Mortis al Teatro Delfino è un’esilarante commedia della follia che, strizzando l’occhio a classici teatrali e cinematografici, fa del più insospettabile vicino di casa il più pericoloso dei serial killer!

Frigor Mortis al Teatro Delfino dall’1 all’11 marzo

Scritto da Paola Ornati, giocando liberamente con Arsenico e vecchi merletti.

con Grazia Migneco / Nicoletta Ramorino / Luca Bottale / Donatella Fanfani / Roberta Petrozzi / Pino Pirovano / Sergio Romanò / Giuliano Turone

Teatro Delfino

Piazza Piero Carnelli, Milano

tel. 02 87281266 – 333 573 0340 (da lunedì a venerdì ore 14-19)

Biglietti scontati del 30%

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